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Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Prassi e linee guida
  4. Casi pratici
  5. Domande frequenti
  6. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 20 disciplina le prove d'esame nei concorsi pubblici e per l'abilitazione alle professioni.
  • Il candidato con handicap ha diritto a tempi aggiuntivi per le prove e all'uso di ausili tecnici e di assistenza.
  • Devono essere ammessi nei concorsi pubblici al pari degli altri candidati, salvo specifiche incompatibilità.
  • La L. 68/1999 ha introdotto riserve di posti per persone con disabilità nelle PA.
  • L'art. 20 raccorda il principio costituzionale di parità di accesso ai pubblici uffici (art. 51 Cost.) con la tutela inclusiva.
  • Le procedure devono essere accessibili in tutte le fasi: bando, prove, esiti.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
1. La persona handicappata sostiene le prove d’esame nei concorsi pubblici e per l’abilitazione alle professioni con l’uso degli ausili necessari e nei tempi aggiuntivi eventualmente necessari in relazione allo specifico handicap.

Commento

Accesso ai pubblici uffici e abilitazioni

L'art. 20 L. 104/1992 disciplina l'accesso ai concorsi pubblici e ai concorsi per l'abilitazione alle professioni delle persone con handicap. La norma attua l'art. 51 Cost. sulla parità di accesso ai pubblici uffici, declinandolo per le persone con disabilità: il diritto alla partecipazione non può essere compresso da modalità di prova standardizzate che ignorino le condizioni individuali.

Diritto ai tempi aggiuntivi

Il comma 1 dell'art. 20 prevede che il candidato con handicap possa usufruire di tempi aggiuntivi per l'espletamento delle prove. La prassi consolidata, sancita dalle commissioni di concorso, riconosce maggior tempo del 30-50% rispetto alla durata standard. La concessione richiede istanza preventiva accompagnata da certificazione di handicap. Il rifiuto immotivato è impugnabile davanti al giudice amministrativo per violazione del principio di accomodamento ragionevole.

Ausili tecnici e di assistenza

Il candidato ha diritto all'uso di ausili tecnici (software accessibili, comunicatori, mediatori) e all'eventuale assistenza di una persona durante la prova. L'assistenza è ammessa per le funzioni materiali (scrittura per chi ha grave disabilità motoria, lettura per il candidato con disabilità visiva). L'assistente non interviene sui contenuti: è strumento materiale, non sostegno cognitivo. Per le disabilità sensoriali sono ammessi mediatori LIS o tiflologici.

Riserve di posti L. 68/1999

La L. 68/1999 prevede riserve di posti per persone con disabilità anche nei concorsi pubblici. Le PA con più di 50 dipendenti devono riservare il 7% dei posti ai disabili. Le procedure prevedono graduatorie distinte o quote riservate all'interno della graduatoria generale. Il rispetto delle quote è obbligo cogente; le amministrazioni inadempienti rischiano sanzioni e annullamento delle graduatorie.

Modalità delle prove e accessibilità

Le procedure concorsuali devono essere accessibili in tutte le fasi. Il bando deve essere pubblicato in modalità accessibili (PDF/HTML accessibili). Le sedi delle prove devono essere prive di barriere architettoniche. Le prove digitali devono essere compatibili con software di assistenza (screen reader, magnifier). Le commissioni devono essere formate sull'inclusione. La violazione dell'accessibilità è sindacabile, anche in via cautelare prima del concorso.

Idoneità alla mansione

Un nodo delicato è la valutazione dell'idoneità alla mansione del candidato con disabilità. Il principio è: la disabilità non è di per sé causa di esclusione, salvo che impedisca oggettivamente lo svolgimento delle mansioni essenziali del posto. La valutazione deve essere proporzionata e non discriminatoria, con possibile accomodamento ragionevole (D.Lgs. 216/2003). La Corte di Giustizia UE e la giurisprudenza nazionale hanno ribadito che esclusioni automatiche da concorsi per la sola presenza di disabilità sono illegittime.

Prassi e linee guida

Ispettorato Nazionale del Lavoro

Leggi il documento su www.ispettorato.gov.it

Casi pratici

Caso 1: Tizio: concorso con tempo aggiuntivo

Tizio, candidato a concorso pubblico, presenta certificato di handicap e chiede tempo aggiuntivo del 30% per la prova scritta. La commissione concede il tempo extra ex art. 20 L. 104/1992. Tizio svolge la prova regolarmente e supera il concorso entrando in ruolo nella PA.

Caso 2: Caia: esame di Stato con mediatore LIS

Caia, sorda profonda, sostiene l'esame di Stato per la professione di psicologa. Chiede e ottiene la presenza di un mediatore LIS durante la prova orale. La commissione, applicando l'art. 20, ammette il mediatore: traduce le domande in segni e le risposte in italiano vocale. Caia supera l'esame.

Caso 3: Sempronio: ricorso contro esclusione

Sempronio, candidato a concorso per vigile urbano, è escluso per la sua disabilità visiva monolaterale. Ricorre al TAR sostenendo che la mansione è compatibile con accomodamenti. Il TAR annulla l'esclusione: la valutazione dev'essere individualizzata, non automatica.

Caso 4: Commento applicativo

L'art. 20 L. 104/1992 garantisce accessibilità ai concorsi pubblici e abilitazioni: tempi aggiuntivi, ausili, assistenza per funzioni materiali. Combinato con L. 68/1999 e D.Lgs. 216/2003 fonda la tutela contro discriminazioni nell'accesso ai pubblici uffici. Esclusioni automatiche per disabilità sono sistematicamente censurate.

Domande frequenti

Quanto tempo aggiuntivo si può ottenere?

La prassi consolidata accorda fino al 30-50% di tempo aggiuntivo rispetto alla durata standard della prova. La concessione richiede istanza preventiva con certificazione di handicap (verbale ex art. 3 L. 104/1992). Il rifiuto immotivato è impugnabile davanti al giudice amministrativo.

Cosa sono gli ausili ammessi?

Ausili tecnici (software accessibili, comunicatori, ingranditori, screen reader) e umani (mediatore LIS, lettore per non vedenti, assistente per la scrittura). L'assistente svolge funzioni materiali, non sostegno cognitivo. Il candidato resta autore esclusivo della prova: l'ausilio compensa le barriere fisiche e sensoriali.

Le PA devono riservare posti ai disabili?

Sì. La L. 68/1999 obbliga le PA con più di 50 dipendenti a riservare il 7% dei posti a persone con disabilità. La riserva si applica anche ai concorsi pubblici, con graduatorie distinte o quote dedicate. Il mancato rispetto è sanzionato e può comportare l'annullamento delle graduatorie.

La disabilità può essere causa di esclusione?

Solo se impedisce oggettivamente lo svolgimento delle mansioni essenziali del posto, dopo valutazione individualizzata e considerazione di possibili accomodamenti ragionevoli ex D.Lgs. 216/2003. Esclusioni automatiche per la sola presenza di disabilità sono illegittime e censurate dalla giurisprudenza.

Cosa fare se la sede del concorso non è accessibile?

Si può chiedere alla commissione lo spostamento in sede accessibile o l'adattamento. In caso di rifiuto è possibile ricorrere al TAR anche in via cautelare prima del concorso. La giurisprudenza tutela l'accessibilità come componente essenziale del diritto al pubblico impiego, ex artt. 3 e 51 Cost.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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