Indice
In sintesi
- L'art. 15 disciplina i gruppi di lavoro per l'integrazione scolastica, organi di governance dell'inclusione.
- A livello provinciale opera il GLIP (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale), oggi GIT presso UST.
- A livello scolastico opera il GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione) di istituto e il GLO per il singolo alunno.
- Partecipano docenti, dirigenti, genitori, operatori ASL, associazioni di tutela.
- I gruppi programmano, monitorano e verificano gli interventi inclusivi.
- La governance è oggi disciplinata dal D.Lgs. 66/2017 come riformato dal D.Lgs. 96/2019.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
1. Presso ogni circolo didattico ed istituto di scuola secondaria di primo e secondo grado sono costituiti gruppi di studio e di lavoro composti da insegnanti, operatori dei servizi, familiari e studenti con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo individualizzato (PEI).
Stesso numero, altri codici
- Art. 15 D.Lgs. 504/1995 — Recupero dell'accisa e prescrizione del diritto all'imposta
- Articolo 15 L. 184/1983: Sentenza di adottabilità
- Art. 15 Reg. (UE) 2024/1689 — Accuratezza, robustezza e cibersicurezza
- Art. 15 Cod. Amb. — Valutazione del rapporto ambientale e degli esiti della consultazione
- Art. 15 D.Lgs. 148/2015 — Procedimento
- Art. 15 D.Lgs. 159/2011 — Rapporti dell'obbligo di soggiorno con la detenzione, le misure di sicurezza e la libertà vigilata
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
L'architettura della governance inclusiva
L'art. 15 L. 104/1992 introduce nel sistema scolastico italiano una governance partecipata dell'integrazione. La logica è quella di non lasciare l'inclusione alla discrezionalità del singolo dirigente o insegnante, ma di costituire organi collegiali con rappresentanza delle diverse componenti (scuola, ASL, famiglia, enti locali) chiamati a programmare e verificare gli interventi. L'art. 15 ha subito significative modifiche con il D.Lgs. 66/2017 e il D.Lgs. 96/2019, che hanno ridisegnato il sistema.
Livello territoriale: GLIR e GIT
A livello regionale opera oggi il GLIR (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale), istituito presso l'USR. Coordina le politiche regionali per l'inclusione, raccorda enti locali e ASL, monitora l'attuazione del D.Lgs. 66/2017. A livello territoriale opera il GIT (Gruppo per l'Inclusione Territoriale) presso ogni Ambito Territoriale, organo tecnico che propone all'USR la quantificazione delle risorse di sostegno necessarie nel territorio sulla base dei Profili di Funzionamento. Sostituisce il vecchio GLIP.
Livello di istituto: GLI
Il GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione) opera in ogni istituzione scolastica. Vi partecipano docenti curricolari e di sostegno, personale ATA, esperti esterni e — su invito — rappresentanti dei genitori e degli studenti. Si occupa del Piano per l'Inclusione (PI) annuale, della rilevazione dei bisogni educativi speciali, del raccordo con i servizi territoriali. Il GLI è organo strategico: orienta tutta la politica inclusiva della scuola.
Livello dell'alunno: GLO
Il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) è l'organo dedicato a ciascun alunno con disabilità. Vi partecipano il consiglio di classe, l'insegnante di sostegno, i genitori, l'unità multidisciplinare ASL, eventuali assistenti per l'autonomia, esperti su richiesta. Redige e verifica il PEI. È la sede in cui il progetto di inclusione assume forma operativa concreta. La giurisprudenza ha consolidato il diritto dei genitori a partecipare attivamente al GLO, con consenso informato sulle decisioni.
Partecipazione delle associazioni
L'art. 15 prevede la partecipazione delle associazioni di tutela. Questa apertura, che riflette il principio di sussidiarietà orizzontale (art. 118 c. 4 Cost.), arricchisce la governance con il punto di vista del privato sociale specializzato. Le associazioni partecipano ai gruppi a livello territoriale e di istituto, contribuendo con expertise tecnica e advocacy per gli studenti.
Effettività della governance
La sfida applicativa è l'effettiva operatività dei gruppi. In molte realtà gli organi sono attivati formalmente ma operano in modo rituale, con scarsa incidenza sulla pratica didattica. La riforma del D.Lgs. 66/2017 ha tentato di rafforzare l'effettività introducendo procedure più strutturate (PEI in versione aggiornata, indicatori di esito, verifiche periodiche). La differenza fra una scuola con governance attiva e una con governance formale è grande in termini di qualità dell'inclusione percepita da studenti e famiglie.
Massime giurisprudenziali
Corte Cost., sent. n. 80/2010
Perché è importante: Diritto all'istruzione disabili
Prassi e linee guida
Linee guida · Inclusione scolastica
MIM
Hub del Ministero dell'Istruzione e del Merito sulle politiche di inclusione scolastica degli alunni con disabilità.
Leggi il documento su www.mim.gov.itCasi pratici
Caso 1: Tizia: GLO convocato senza famiglia
Tizia, madre di alunno autistico, scopre che il GLO è stato convocato senza informarla. Diffida la scuola richiamando l'art. 15 L. 104/1992 e il D.Lgs. 66/2017. Il dirigente convoca nuovo GLO con la sua partecipazione; il PEI è revisionato con il consenso informato della famiglia.
Caso 2: Caia: associazione partecipa al GLI
Caia, presidente di associazione locale autismo, partecipa al GLI di istituto come rappresentante esterno. Contribuisce alla stesura del Piano per l'Inclusione portando proposte di formazione docenti e di collaborazione con il centro autismo ASL. Il PI è arricchito di interventi strutturati.
Caso 3: Sempronio: GIT e quantificazione risorse
Sempronio, dirigente scolastico, presenta al GIT i Profili di Funzionamento per la quantificazione delle ore di sostegno per il prossimo anno. Il GIT elabora la proposta all'USR sulla base oggettiva dei fabbisogni, evitando tagli uniformi. La trasparenza riduce il contenzioso amministrativo.
Caso 4: Commento applicativo
L'art. 15 L. 104/1992 introduce una governance partecipata su tre livelli: regionale/territoriale (GLIR, GIT), di istituto (GLI), del singolo alunno (GLO). La riforma del D.Lgs. 66/2017 ha rafforzato gli strumenti. La famiglia ha diritto a partecipare attivamente al GLO; le associazioni concorrono al GLI. L'effettività dipende dalla cultura inclusiva della scuola.
Domande frequenti
Cos'è il GLO?
Il Gruppo di Lavoro Operativo è l'organo dedicato a ciascun alunno con disabilità. Vi partecipano consiglio di classe, insegnante di sostegno, genitori, unità multidisciplinare ASL ed eventuali esperti. Redige e verifica il PEI. È disciplinato dall'art. 15 L. 104 e dal D.Lgs. 66/2017.
Cos'è il GLI?
Il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione di istituto è l'organo strategico della scuola sull'inclusione. Vi partecipano docenti, ATA, esperti, genitori, studenti su invito. Redige il Piano per l'Inclusione annuale, rileva i bisogni educativi speciali, coordina con i servizi territoriali.
La famiglia partecipa obbligatoriamente al GLO?
Sì. I genitori partecipano al GLO con diritto di parola e voto. Il loro coinvolgimento è elemento essenziale di validità del PEI. La convocazione senza la famiglia è procedura illegittima, denunciabile e oggetto di censura giudiziale.
Cosa fa il GIT?
Il Gruppo per l'Inclusione Territoriale opera presso ogni Ambito Territoriale. Propone all'USR la quantificazione delle risorse di sostegno necessarie sulla base dei Profili di Funzionamento. Sostituisce il vecchio GLIP. È organo tecnico, non politico, e fonda decisioni oggettive sulle ore di sostegno.
Le associazioni di tutela partecipano alla governance?
Sì. L'art. 15 L. 104 prevede la loro partecipazione, attuando il principio di sussidiarietà orizzontale (art. 118 c. 4 Cost.). Le associazioni contribuiscono con expertise e advocacy, partecipando ai gruppi a livello territoriale e di istituto.
Vedi anche