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Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Prassi e linee guida
  5. Casi pratici
  6. Domande frequenti
  7. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 19 (oggi in larga parte assorbito dalla L. 68/1999) individua i soggetti aventi diritto al collocamento obbligatorio.
  • Il sistema attuale è basato sulla L. 68/1999: collocamento mirato per persone con riduzione capacità lavorativa.
  • Sono ammesse al collocamento le persone con invalidità civile superiore al 45%, gli invalidi del lavoro oltre il 33%, i ciechi assoluti o parziali, i sordomuti, gli invalidi di guerra e servizio.
  • L'accertamento per il collocamento è eseguito da apposita commissione medica (ASL + INPS).
  • L'iscrizione è agli elenchi unici provinciali tenuti dai servizi per l'impiego.
  • Il sistema garantisce equilibrio tra tutela del lavoratore e funzionamento del mercato del lavoro.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
1. Le disposizioni di cui agli articoli 8, 9 e 18 si applicano alle persone con handicap che, nell’accertamento di cui all’articolo 4, ottengano una percentuale di invalidità superiore al 45 per cento, o comunque siano riconosciute persone con handicap in situazione di gravità.

Commento

Individuazione dei beneficiari del collocamento

L'art. 19 L. 104/1992, originariamente dedicato all'individuazione dei soggetti aventi diritto al collocamento obbligatorio, è stato in larga parte assorbito dalla disciplina della L. 68/1999. La L. 68 ha ridefinito l'intero sistema, sostituendo il vecchio collocamento obbligatorio cieco con il collocamento mirato. Tuttavia l'art. 19 conserva valore di principio: stabilisce che la legge si applica a chi presenta una riduzione della capacità lavorativa e definisce le categorie beneficiarie.

Categorie ammesse al collocamento mirato

L'art. 1 L. 68/1999 elenca le categorie ammesse al collocamento: persone con invalidità civile superiore al 45%, invalidi del lavoro con capacità lavorativa ridotta oltre il 33%, ciechi assoluti o con residuo visivo inferiore a 1/10, sordi con sordità congenita o acquisita prima dell'apprendimento del linguaggio, invalidi di guerra e per servizio. La pluralità di categorie riflette tutele storiche stratificate (vittime di guerra, infortunati sul lavoro, ecc.) che la legge ha unificato in un sistema coerente.

La soglia del 45% per l'invalidità civile

La soglia del 45% per l'invalidità civile è criterio significativo: oltre questa percentuale la persona ha diritto all'iscrizione nelle liste del collocamento. Il calcolo della percentuale segue le tabelle ministeriali (DM 5 febbraio 1992). La soglia distingue chi accede al collocamento mirato da chi resta nel mercato ordinario del lavoro. La sentenza di accertamento può essere oggetto di ricorso ex art. 445-bis c.p.c.

Accertamento per il collocamento

L'accertamento della disabilità per il collocamento è effettuato dalla commissione medica integrata ASL + INPS prevista per l'invalidità civile. Si rilascia una specifica certificazione che attesta la riduzione di capacità lavorativa e le caratteristiche delle abilità residue, ai fini dell'abbinamento al posto di lavoro. La valutazione è funzionale: non solo percentuale, ma descrizione delle capacità da spendere nel lavoro.

Iscrizione agli elenchi e procedura

Il sistema operativo si fonda sugli elenchi unici provinciali tenuti dai servizi per il collocamento mirato (oggi Centri per l'Impiego e Regioni). La persona presenta domanda con la documentazione dell'accertamento; il servizio iscrive nell'elenco e attiva il percorso di profilatura. Il servizio cura l'abbinamento con le richieste delle aziende, anche con percorsi di tirocinio formativo o convenzionato.

Aggiornamenti normativi

Il sistema è stato aggiornato in più tornate. Il D.Lgs. 151/2015 ha modificato la disciplina, semplificando alcuni adempimenti per le aziende e rafforzando il collocamento mirato. Il D.Lgs. 62/2024, attuativo della delega L. 227/2021, in prospettiva unifica gli accertamenti di invalidità civile, handicap e disabilità per il collocamento, eliminando duplicazioni. La sfida è coniugare semplificazione e tutela.

Massime giurisprudenziali

Corte Cost., sent. n. 167/1999

La Corte costituzionale ha affermato l'obbligo di eliminazione delle barriere architettoniche nell'edilizia pubblica e privata come attuazione del principio di uguaglianza sostanziale.

Perché è importante: Barriere architettoniche

Prassi e linee guida

Disabilità · Tutela delle persone con disabilità

Hub del Ministero della Salute sulle politiche socio-sanitarie a favore delle persone con disabilità.

Leggi il documento su www.salute.gov.it

Accessibilità · Trasporti e accessibilità

Indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su accessibilità del trasporto pubblico locale e nazionale.

Leggi il documento su www.mit.gov.it

Domande frequenti

Chi ha diritto al collocamento mirato?

Le persone con invalidità civile oltre il 45%, gli invalidi del lavoro con capacità ridotta oltre il 33%, i ciechi assoluti o con residuo visivo inferiore a 1/10, i sordi con sordità congenita o pre-linguistica, gli invalidi di guerra e per servizio. Le categorie sono elencate all'art. 1 L. 68/1999.

Quale soglia di invalidità civile occorre?

Almeno il 45%, riconosciuto dalla commissione medica integrata ASL + INPS secondo le tabelle ministeriali. Sotto questa soglia non si accede al collocamento mirato, ma si resta nel mercato del lavoro ordinario. La percentuale è oggetto di accertamento sanitario e ricorribile in via giudiziale.

Come ci si iscrive negli elenchi?

Si presenta domanda al Centro per l'Impiego competente per residenza con la documentazione dell'accertamento (verbale invalidità o disabilità). Il servizio iscrive nell'elenco unico provinciale e attiva la profilatura. Da quel momento il lavoratore è inseribile nelle proposte di abbinamento azienda-candidato.

L'iscrizione dura per sempre?

L'iscrizione resta valida fino a cancellazione: per assunzione stabile, decadenza dei requisiti, rifiuto reiterato di offerte congrue. La cancellazione è atto motivato dell'amministrazione, impugnabile con ricorso giurisdizionale. La permanenza nelle liste richiede disponibilità effettiva al lavoro.

Cosa cambia con il D.Lgs. 62/2024?

Il decreto, attuativo della delega L. 227/2021, mira a unificare gli accertamenti di invalidità civile, handicap e disabilità per il collocamento. L'obiettivo è eliminare duplicazioni procedurali e tempi lunghi. La messa a regime è progressiva, con sperimentazioni in alcune province dal 2025.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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