Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 185 TUEL – Articolo 185

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

1. Gli ordinativi di pagamento sono disposti nei limiti dei rispettivi stanziamenti di cassa, salvo i pagamenti riguardanti il rimborso delle anticipazioni di tesoreria, i servizi per conto terzi e le partite di giro.

2. 2. Il mandato di pagamento è sottoscritto dal dipendente dell’ente individuato dal regolamento di contabilità nel rispetto delle leggi vigenti e contiene almeno i seguenti elementi: a) il numero progressivo del mandato per esercizio finanziario; b) la data di emissione; c) l’indicazione della missione, del programma e del titolo di bilancio cui è riferita la spesa e la relativa disponibilità, distintamente per residui o competenza e cassa; d) la codifica di bilancio; e) l’indicazione del creditore e, se si tratta di persona diversa, del soggetto tenuto a rilasciare quietanza, nonché il relativo codice fiscale o la partita IVA; f) l’ammontare della somma dovuta e la scadenza, qualora sia prevista dalla legge o sia stata concordata con il creditore; g) la causale e gli estremi dell’atto esecutivo, che legittima l’erogazione della spesa; h) le eventuali modalità agevolative di pagamento se richieste dal creditore; i) il rispetto degli eventuali vincoli di destinazione … relativi a trasferimenti o ai prestiti; i-bis) la codifica SIOPE di cui all’ art. 14 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 ; i-ter) i codici della transazione elementare di cui agli articoli da 5 a 7, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 . i-quater) l’identificazione delle spese non soggette al controllo dei dodicesimi di cui all’art. 163, comma 5, in caso di esercizio provvisorio.

3. Il mandato di pagamento è controllato, per quanto attiene alla sussistenza dell’impegno e della liquidazione e al rispetto dell’autorizzazione di cassa, dal servizio finanziario, che provvede altresì alle operazioni di contabilizzazione e di trasmissione al tesoriere.

4. Il tesoriere effettua i pagamenti derivanti da obblighi tributari, da somme iscritte a ruolo, da delegazioni di pagamento, e da altri obblighi di legge, anche in assenza della preventiva emissione del relativo mandato di pagamento. Entro trenta giorni l’ente locale emette il relativo mandato ai fini della regolarizzazione, imputandolo contabilmente all’esercizio in cui il tesoriere ha effettuato il pagamento, anche se la relativa comunicazione è pervenuta all’ente nell’esercizio successivo.

4-bis. I codici di cui al comma 2, lettera i-bis), possono essere applicati al mandato a decorrere dal 1° gennaio 2016.

In sintesi

  • Gli ordinativi di pagamento sono emessi nei limiti degli stanziamenti di cassa.
  • Contengono indicazioni dettagliate su creditore, importo, modalità di pagamento e codifica.
  • Salvo pagamenti di rimborso anticipazioni e partite di giro, rispettano il vincolo di cassa.
  • Sono trasmessi al tesoriere per l'esecuzione del pagamento.
  • Costituiscono strumento essenziale del raccordo tra ente e tesoreria.
Indice dei contenuti

L'articolo 185 disciplina gli ordinativi (o mandati) di pagamento, strumento attraverso cui l'ente trasferisce al tesoriere la disposizione di effettuare il pagamento a favore del creditore. Si tratta del momento di raccordo formale tra la gestione interna dell'ente e l'esecuzione operativa della tesoreria.

Il vincolo dello stanziamento di cassa

Gli ordinativi di pagamento sono disposti nei limiti dei rispettivi stanziamenti di cassa. La regola è significativa: il bilancio di previsione contiene non solo previsioni di competenza (impegnabili) ma anche previsioni di cassa (pagabili). Il rispetto del vincolo di cassa garantisce la coerenza tra capacità autorizzatoria e capacità di pagamento effettiva, in piena sinergia con i principi del buon andamento di cui all'articolo 97 della Costituzione e con la Legge 241/1990.

Le eccezioni al vincolo

Sono ammessi al di fuori del vincolo di cassa alcuni pagamenti specifici: rimborsi di anticipazioni di tesoreria, pagamenti per servizi per conto terzi, partite di giro. La ratio è chiara: si tratta di operazioni che non incidono sostanzialmente sull'equilibrio finanziario dell'ente o che hanno natura tecnico-contabile. La specificità delle eccezioni evita elusioni del principio generale, in linea generale.

Gli elementi del mandato

Il mandato di pagamento contiene tutte le indicazioni necessarie per la corretta esecuzione: identificazione del creditore (denominazione, codice fiscale o partita IVA), importo da pagare, modalità di pagamento (bonifico bancario, accredito su tesoreria, contanti per importi minori), codifica contabile per la corretta imputazione, riferimenti agli atti che fondano il pagamento (determine di impegno e di liquidazione).

La trasmissione al tesoriere

I mandati sono trasmessi al tesoriere per l'esecuzione. Le modalità di trasmissione sono tipicamente telematiche, attraverso il sistema informatico di tesoreria. La standardizzazione tecnica facilita i processi, riduce gli errori, accelera i pagamenti. La sinergia con la disciplina della fattura elettronica e dei flussi informatici di pagamento è strutturale, in linea generale.

I controlli e la responsabilità

Il responsabile finanziario è il soggetto che emette i mandati di pagamento e ne attesta la regolarità. Si tratta di un atto qualificato che presuppone il rispetto di tutto il procedimento di spesa: impegno regolare, liquidazione effettuata, copertura finanziaria, capienza di cassa. Le anomalie nei mandati possono produrre responsabilità erariale. Le pronunce della Corte dei conti, in linea generale, evidenziano l'importanza del controllo sui pagamenti; le linee guida ANCI, ANAC, gli orientamenti di Funzione Pubblica, dell'Osservatorio sulla finanza locale e del Ministero dell'economia offrono indicazioni applicative.

Casi pratici

Caso 1: mandato regolare e tempestivo

Tizio, responsabile finanziario del Comune Lambda-quattro, emette il mandato di pagamento entro pochi giorni dalla liquidazione, verificando capienza di cassa, correttezza degli elementi e completezza della documentazione. La trasmissione telematica al tesoriere consente, in linea generale, il pagamento entro la tempistica prevista.

Caso 2: tensione di cassa

Nel Comune Mu-quattro, Caia, dirigente finanziaria, di fronte a tensioni di cassa, programma l'emissione dei mandati seguendo criteri di priorità (stipendi, scadenze legali, urgenze documentate). La programmazione, in linea generale, evita ritardi sui pagamenti più sensibili e contiene i rischi di interessi moratori.

Domande frequenti

Quali sono i limiti per l'emissione di mandati di pagamento?

I mandati di pagamento sono disposti nei limiti dei rispettivi stanziamenti di cassa, salvo eccezioni specifiche come rimborso di anticipazioni di tesoreria, pagamenti per servizi per conto terzi e partite di giro.

Cosa contiene un mandato di pagamento?

Contiene l'identificazione del creditore, l'importo, le modalità di pagamento, la codifica contabile per la corretta imputazione e i riferimenti agli atti che fondano il pagamento (determine di impegno e di liquidazione).

Chi è responsabile dell'emissione dei mandati?

Il responsabile del servizio finanziario emette i mandati di pagamento e ne attesta la regolarità, verificando il rispetto di tutto il procedimento di spesa: impegno regolare, liquidazione effettuata, copertura finanziaria, capienza di cassa.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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