Testo dell'articoloVigente
L’art. 184 del TUEL disciplina la liquidazione della spesa negli enti locali: la fase con cui, sulla base dei documenti e titoli che comprovano il diritto del creditore, si determina la somma certa e liquida da pagare, verificando la regolarità della prestazione. Compete al responsabile del servizio che ha ordinato la spesa ed è presupposto del mandato di pagamento.
Art. 184 TUEL – Articolo 184
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato
1. La liquidazione costituisce la successiva fase del procedimento di spesa attraverso la quale in base ai documenti ed ai titoli atti a comprovare il diritto acquisito del creditore, si determina la somma certa e liquida da pagare nei limiti dell’ammontare dell’impegno definitivo assunto.
2. La liquidazione compete all’ufficio che ha dato esecuzione al provvedimento di spesa ed è disposta sulla base della documentazione necessaria a comprovare il diritto del creditore, a seguito del riscontro operato sulla regolarità della fornitura o della prestazione e sulla rispondenza della stessa ai requisiti quantitativi e qualitativi, al termini ed alle condizioni pattuite.
3. L’atto di liquidazione, sottoscritto dal responsabile del servizio proponente, con tutti i relativi documenti giustificativi ed i riferimenti contabili è trasmesso al servizio finanziario per i conseguenti adempimenti.
4. Il servizio finanziario effettua, secondo i principi e le procedure della contabilità pubblica, i controlli e riscontri amministrativi, contabili e fiscali sugli atti di liquidazione.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 184 disciplina la fase della liquidazione, momento intermedio del procedimento di spesa in cui, sulla base della documentazione probatoria, si quantifica esattamente la somma da pagare e si verifica la corretta esecuzione della prestazione.
La funzione della liquidazione
La liquidazione assolve a una funzione duplice: quantifica la somma certa e liquida da pagare e verifica la regolarità della prestazione resa rispetto alle pattuizioni. Si tratta della fase di controllo sostanziale sulla legittimità del pagamento, presidio essenziale per prevenire pagamenti indebiti, in piena sinergia con i principi del buon andamento di cui all'articolo 97 della Costituzione e con la Legge 241/1990.
La documentazione probatoria
La liquidazione si fonda su documenti e titoli atti a comprovare il diritto acquisito del creditore: fatture, stati di avanzamento lavori, contratti, verbali di consegna, attestazioni di regolare esecuzione. La natura della documentazione varia in funzione del tipo di obbligazione: per le forniture, fattura e DDT; per i lavori, SAL e certificato di pagamento; per i servizi, fattura e attestazione di regolare esecuzione. La completezza documentale è essenziale, in linea generale.
La competenza alla liquidazione
La liquidazione è competenza del responsabile del servizio che ha ordinato la spesa. La scelta riflette il principio di responsabilizzazione: chi ha disposto la prestazione è chi meglio può verificarne la corretta esecuzione. La sinergia con le competenze dirigenziali è chiara: il dirigente che ha assunto l'impegno è il soggetto naturalmente competente a riconoscere il debito definitivo.
La verifica della regolarità della prestazione
La verifica non è meramente formale: il responsabile attesta la regolarità della prestazione, la sua corrispondenza alle pattuizioni contrattuali, la conformità tecnica. Si tratta di un'assunzione di responsabilità professionale qualificata che, in linea generale, può configurare profili di responsabilità erariale in caso di liquidazioni di prestazioni non rese o irregolari.
Il raccordo con le fasi successive
La liquidazione è il presupposto dell'ordinazione e del pagamento: senza atto di liquidazione, il responsabile finanziario non può emettere il mandato di pagamento. La sinergia procedurale è quindi essenziale: ritardi nella liquidazione si traducono in ritardi nei pagamenti, con possibili conseguenze in termini di interessi moratori e di rispetto della tempistica di pagamento prevista dalla normativa di settore. Le pronunce della Corte dei conti, in linea generale, evidenziano l'importanza di una liquidazione tempestiva e accurata; le linee guida ANCI, ANAC, gli orientamenti di Funzione Pubblica e dell'Osservatorio sulla finanza locale offrono indicazioni operative.
Casi pratici
Caso 1: liquidazione tempestiva
Tizio, dirigente del Comune Iota-quattro, riceve la fattura del fornitore e procede entro pochi giorni alla liquidazione, dopo aver verificato la regolare esecuzione della fornitura. La sinergia con il responsabile finanziario consente l'emissione tempestiva del mandato di pagamento, rispettando la tempistica di pagamento normativamente prevista.
Caso 2: liquidazione condizionata
Caia, dirigente del Comune Kappa-quattro, riceve una fattura non corrispondente alla prestazione realmente resa. Sospende la liquidazione, attiva il contraddittorio con il fornitore e procede solo dopo la regolarizzazione documentale, evitando un pagamento indebito.
Domande frequenti
Cosa determina la liquidazione?
Determina la somma certa e liquida da pagare al creditore, sulla base dei documenti e dei titoli atti a comprovare il diritto del creditore, e verifica la regolarità della prestazione resa.
Chi è competente alla liquidazione?
La competenza appartiene al responsabile del servizio che ha ordinato la spesa, in coerenza con il principio di responsabilizzazione: chi ha disposto la prestazione è chi meglio può verificarne la corretta esecuzione.
Qual è la documentazione necessaria?
La documentazione varia in funzione del tipo di obbligazione: fatture, stati di avanzamento lavori, contratti, verbali di consegna, attestazioni di regolare esecuzione; la completezza documentale è essenziale per una liquidazione corretta.