Testo dell'articoloVigente
Art. 175 Cod. Amb. – abrogazione di norme
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – testo aggiornato
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della parte terza del presente decreto sono o restano abrogate le norme contrarie o incompatibili con il medesimo, ed in particolare: a) l’ articolo 42, comma terzo, del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 , come modificato dall’ articolo 8 del decreto legislativo 12 luglio 1993, n. 275 ; b) la legge 10 maggio 1976, n. 319 ; c) la legge 8 ottobre 1976, n. 690 , di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 10 agosto 1976, n. 544 ; d) la legge 24 dicembre 1979, n. 650 ;
e) la legge 5 marzo 1982, n. 62 , di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 1981, n. 801 ; f) il decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 1982, n. 515 ; g) la legge 25 luglio 1984, n. 381 , di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 29 maggio 1984, n. 176 ; h) gli articoli 5 , 6 e 7 della legge 24 gennaio 1986, n. 7 , di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 25 novembre 1985, n. 667 ; i) gli articoli 4 , 5 , 6 e 7 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236 ;
l) la legge 18 maggio 1989, n. 183 ; m) gli articoli 4 e 5 della legge 5 aprile 1990, n. 71 , di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 5 febbraio 1990, n. 16 ; n) l’ articolo 32 della legge 9 gennaio 1991, n. 9 ; o) il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 130 ; p) il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 131 ; q) il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 132 ; r) il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 133 ; s) l’ articolo 12 del decreto legislativo 12 luglio 1993, n. 275 ;
t) l’ articolo 2, comma 1, della legge 6 dicembre 1993, n. 502 , di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 9 ottobre 1993, n. 408 ; u) la legge 5 gennaio 1994, n. 36 , ad esclusione dell’articolo 22, comma 6; v) l’ articolo 9-bis della legge 20 dicembre 1996, n. 642 , di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 552 ; z) la legge 17 maggio 1995, n. 172 , di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 17 marzo 1995, n. 79 ; aa) l’ articolo 1 del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180 , convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1998, n. 267 ;
bb) il decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152 , così come modificato dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 258 ; cc) l’articolo 1-bis del decreto-legge 12 ottobre 2000, n. 279 , convertito, con modificazioni, dalla legge 11 ottobre 2000, n. 365 .
In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 175 del Codice dell'ambiente non detta regole di comportamento: individua le norme che cessano di applicarsi. Il comma unico stabilisce che «a decorrere dalla data di entrata in vigore della parte terza del presente decreto sono o restano abrogate le norme contrarie o incompatibili con il medesimo». Il momento di riferimento è quindi l'entrata in vigore della parte terza del decreto, non quella dell'intero Codice.
Una clausola generale e un elenco
La norma ha due parti. La prima è generale e riguarda tutte le norme «contrarie o incompatibili» con il decreto. La seconda, introdotta dalle parole «ed in particolare», elenca una serie di atti, dalla lettera a) alla lettera cc). L'espressione «sono o restano abrogate» comprende sia le norme abrogate da questa disposizione sia quelle già prive di efficacia.
Abrogazioni totali e parziali
Alcuni atti sono indicati per intero: per esempio la legge 10 maggio 1976, n. 319, la legge 18 maggio 1989, n. 183, i decreti legislativi 25 gennaio 1992, n. 130 e 27 gennaio 1992, nn. 131, 132 e 133, oltre al decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, «così come modificato dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 258». Per altri atti l'abrogazione riguarda solo singole disposizioni: l'articolo 42, comma terzo, del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, gli articoli 4, 5, 6 e 7 del d.P.R. 24 maggio 1988, n. 236, l'articolo 32 della legge 9 gennaio 1991, n. 9, l'articolo 1 del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180 e l'articolo 1-bis del decreto-legge 12 ottobre 2000, n. 279.
C'è poi un caso particolare: la legge 5 gennaio 1994, n. 36 è abrogata «ad esclusione dell'articolo 22, comma 6». Questa disposizione è quindi esclusa dall'abrogazione prevista dalla lettera u).
Un esempio
Tizio trova un richiamo agli articoli 5, 6 e 7 della legge 24 gennaio 1986, n. 7. Controllando l'art. 175, lettera h), vede che quegli articoli sono indicati tra le norme che sono o restano abrogate dalla data di entrata in vigore della parte terza del decreto. Caio, invece, cerca l'articolo 22, comma 6, della legge n. 36 del 1994: la lettera u) lo esclude espressamente dall'abrogazione.
Domande frequenti
Da quando operano le abrogazioni previste dall'art. 175?
Il testo dice «a decorrere dalla data di entrata in vigore della parte terza del presente decreto».
L'art. 175 abroga solo le leggi elencate?
No. La norma riguarda in generale «le norme contrarie o incompatibili» con il decreto e poi indica «in particolare» un elenco di atti, dalla lettera a) alla lettera cc).
La legge 5 gennaio 1994, n. 36 è abrogata per intero?
No. La lettera u) la abroga «ad esclusione dell'articolo 22, comma 6».
Il decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152 è tra le norme abrogate?
Sì. La lettera bb) lo indica «così come modificato dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 258».
L'art. 175 abroga anche singoli articoli di altre leggi?
Sì. Per esempio l'articolo 42, comma terzo, del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, gli articoli 4, 5, 6 e 7 del d.P.R. 24 maggio 1988, n. 236 e l'articolo 32 della legge 9 gennaio 1991, n. 9.