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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • La richiesta di apertura della procedura nazionale di una domanda internazionale presso l'UIBM richiede traduzione italiana completa e diritti di deposito.
  • Si applicano le norme del codice italiano sulla ricevibilità, integrazione delle domande, presentazione di documenti e traduzioni.
  • La ricerca di anteriorità effettuata nella fase internazionale sostituisce la ricerca prevista per la domanda nazionale.
  • Lo strumento consente di proseguire in Italia il percorso brevettuale iniziato con domanda internazionale PCT senza ripetere accertamenti.

Testo dell'articoloVigente

Art. 160 Bis CPI — (Procedura nazionale della domanda internazionale)

D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — testo aggiornato

1. La richiesta di apertura della procedura nazionale di cui al comma 1 dell’articolo 55, da presentare all’Ufficio italiano brevetti e marchi per la concessione del brevetto italiano per invenzione industriale o modello di utilità, deve essere accompagnata da: a) una traduzione italiana completa della domanda internazionale come pubblicata; b) i diritti di deposito previsti dalla Tabella A allegata al decreto 2 aprile 2007 del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e finanze.

2. Alla richiesta di cui al comma 1 si applicano le norme del presente codice, dei regolamenti attuativi e dei decreti sul pagamento dei diritti, in particolare in relazione alla ricevibilità e integrazione delle domande, alla data attribuita alla domanda, alla presentazione di ulteriori documenti e traduzioni che potranno essere richiesti al fine delle procedure di esame e del mantenimento in vita dei titoli.

3. Per la richiesta di brevetto italiano per invenzione industriale basata su una domanda internazionale ai sensi del comma 1 dell’articolo 55 la ricerca di anteriorità effettuata nella fase internazionale sostituisce la corrispondente ricerca prevista per la domanda nazionale, ferme restando le altre norme sull’esame previste dal presente codice.

Commento

L'articolo 160 bis disciplina la procedura nazionale italiana per le domande internazionali di brevetto presentate ai sensi del PCT che vogliono ottenere protezione anche in Italia. La norma traduce in regole operative il passaggio dal sistema internazionale a quello nazionale, evitando duplicazioni inutili degli accertamenti tecnici già effettuati nella fase internazionale.

La richiesta di apertura della procedura nazionale

La richiesta di apertura della procedura nazionale di cui al comma 1 dell'articolo 55, per la concessione del brevetto italiano per invenzione industriale o modello di utilità, deve essere accompagnata dalla traduzione italiana completa della domanda internazionale come pubblicata e dai diritti di deposito previsti dalla Tabella A del decreto ministeriale del 2 aprile 2007. La regola identifica due requisiti essenziali: la traduzione completa, che consente all'UIBM e ai terzi italiani di accedere al contenuto della domanda nella lingua nazionale, e il pagamento dei diritti, che attiva formalmente il procedimento italiano.

L'importanza della traduzione

La traduzione italiana completa è elemento cruciale. Le domande PCT possono essere depositate in numerose lingue, ma il sistema brevettuale italiano richiede che il contenuto sia comprensibile in italiano per consentire l'esame da parte dell'UIBM e per assicurare la conoscibilità del titolo da parte degli operatori nazionali. La traduzione deve essere completa: non bastano riassunti o sintesi, ma occorre il contenuto integrale comprensivo di descrizione, rivendicazioni, riassunto e parti grafiche con relative didascalie.

L'applicazione delle norme italiane

Alla richiesta si applicano le norme del codice italiano, dei regolamenti attuativi e dei decreti sul pagamento dei diritti, in particolare in relazione alla ricevibilità e integrazione delle domande, alla data attribuita, alla presentazione di ulteriori documenti e traduzioni richiesti per l'esame e per il mantenimento in vita dei titoli. La disciplina italiana si applica come se si trattasse di una domanda nazionale, ma con il vantaggio dell'origine PCT che attribuisce la data di priorità internazionale. La data di deposito, infatti, resta quella della domanda PCT, conservata attraverso la procedura.

La sostituzione della ricerca di anteriorità

Per la richiesta di brevetto italiano per invenzione industriale basata su una domanda internazionale, la ricerca di anteriorità effettuata nella fase internazionale sostituisce la corrispondente ricerca prevista per la domanda nazionale. Si tratta di una semplificazione importante: il sistema PCT prevede una ricerca internazionale effettuata da autorità qualificate (EPO, EPO branch in Berlino, USPTO, KIPO, JPO e altre), e questo accertamento viene riconosciuto dall'UIBM come equivalente alla propria ricerca nazionale. Il richiedente risparmia così tempi e costi che sarebbero altrimenti necessari per una nuova ricerca italiana.

L'equivalenza qualitativa della ricerca PCT

Il riconoscimento della ricerca PCT come sostitutiva di quella nazionale presuppone la fiducia nell'autorità di ricerca internazionale prescelta. Le autorità abilitate dall'OMPI applicano metodologie standardizzate e dispongono di basi di dati ampie e qualificate. La sostituzione opera ferme restando le altre norme sull'esame previste dal codice: l'UIBM esamina la domanda per gli aspetti specifici del diritto italiano (sufficienza descrittiva, ambito delle rivendicazioni, requisiti di forma) ma non duplica l'accertamento sostanziale di anteriorità già effettuato a livello internazionale.

Domande frequenti

Come si attiva la fase nazionale italiana di una domanda PCT?

Con la richiesta di apertura della procedura nazionale accompagnata dalla traduzione italiana completa della domanda internazionale e dal pagamento dei diritti di deposito previsti dalla Tabella A del decreto ministeriale di settore.

Serve una nuova ricerca di anteriorità per la fase italiana?

No, la ricerca effettuata nella fase internazionale PCT sostituisce la ricerca nazionale. Il sistema riconosce l'equivalenza qualitativa degli accertamenti, evitando duplicazioni inutili e riducendo i costi e i tempi per il richiedente.

Le norme italiane si applicano alla fase nazionale?

Sì, salvo la sostituzione della ricerca di anteriorità. Le regole italiane su ricevibilità, integrazione, presentazione di documenti, traduzioni aggiuntive e mantenimento del titolo si applicano alla procedura nazionale come per una domanda originariamente italiana.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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