← Torna a Codice Beni Culturali e Paesaggio (D.Lgs. 42/2004)
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Disciplina la verifica e adeguamento dei piani paesaggistici alle previsioni dell'art. 143.
  • Le regioni con piani gia redatti dovevano adeguarli entro il 31 dicembre 2009.
  • Decorso il termine il Ministero provvede in via sostitutiva ex art. 5 comma 7.
  • Uno schema generale di convenzione disciplina metodologie e procedure.
  • Regioni e Ministero possono stipulare intese per lo svolgimento congiunto.

Testo dell'articoloVigente

Art. 156 D.Lgs. 42/2004 — Verifica e adeguamento dei piani paesaggistici

D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 — Codice dei beni culturali e del paesaggio

1. Entro il 31 dicembre 2009 , le regioni che hanno redatto piani paesaggistici verificano la conformità tra le disposizioni dei predetti piani e le previsioni dell'articolo 143 e provvedono ai necessari adeguamenti. Decorso inutilmente il termine sopraindicato il Ministero provvede in via sostitutiva ai sensi dell'articolo 5, comma 7.

2. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente codice, il Ministero, d'intesa con la Conferenza Stato-regioni, predispone uno schema generale di convenzione con le regioni in cui vengono stabilite le metodologie e le procedure di ricognizione, analisi, censimento e catalogazione degli immobili e delle aree oggetto di tutela, ivi comprese le tecniche per la loro rappresentazione cartografica e le caratteristiche atte ad assicurare la interoperabilità dei sistemi informativi.

3. Le regioni e il Ministero, in conformità a quanto stabilito dall'articolo 135, possono stipulare intese, ai sensi dell'articolo 143, comma 2, per disciplinare lo svolgimento congiunto della verifica e dell'adeguamento dei piani paesaggistici. Nell'intesa è stabilito il termine entro il quale devono essere completati la verifica e l'adeguamento, nonché il termine entro il quale la regione approva il piano adeguato. Il piano adeguato è oggetto di accordo fra il Ministero e la regione, ai sensi dell' articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 , e dalla data della sua adozione vigono le misure di salvaguardia di cui all'articolo 143, comma 9. Qualora all'adozione del piano non consegua la sua approvazione da parte della regione, entro i termini stabiliti dall'accordo, il piano medesimo è approvato in via sostitutiva con decreto del Ministro.

4. Qualora l'intesa di cui al comma 3 non venga stipulata, ovvero ad essa non segua l'accordo procedimentale sul contenuto del piano adeguato, non trova applicazione quanto previsto dai commi 4 e 5 dell'articolo 143.

Commento

Cornice e finalita

L'articolo 156 disciplina il passaggio dei piani paesaggistici regionali gia esistenti alla data di entrata in vigore del Codice verso il nuovo modello disegnato dall'articolo 143. Il piano paesaggistico, come ridefinito dal Codice del 2004 e dalle riforme successive (D.Lgs. 63/2008), e strumento di pianificazione integrata che ricomprende non solo i beni paesaggistici vincolati ma l'intero territorio regionale, in coerenza con la Convenzione europea del paesaggio del 2000.

Termine per l'adeguamento

Il comma 1 fissava al 31 dicembre 2009 il termine entro cui le regioni dotate di piani paesaggistici previgenti dovevano verificarne la conformita all'articolo 143 e provvedere ai necessari adeguamenti. Si trattava di un termine ordinatorio ma significativo: il Codice presupponeva un periodo di transizione di circa cinque anni dall'entrata in vigore (2004) per consentire alle regioni l'allineamento al nuovo modello pianificatorio.

Potere sostitutivo ministeriale

Decorso inutilmente il termine, il Ministero della cultura puo provvedere in via sostitutiva ai sensi dell'articolo 5 comma 7. La norma rispecchia il principio del primato statale in materia di tutela del paesaggio (art. 117 Cost.) e attiva un meccanismo di salvaguardia per evitare che l'inerzia regionale paralizzi l'attuazione del Codice. Nella prassi, il potere sostitutivo e stato esercitato raramente, prevalendo il modulo cooperativo dell'intesa Stato-regione.

Schema generale di convenzione

Il comma 2 prevedeva l'elaborazione, entro 180 giorni dall'entrata in vigore del Codice, di uno schema generale di convenzione fra Ministero e regioni, d'intesa con la Conferenza Stato-regioni, contenente metodologie e procedure di ricognizione, analisi, censimento e catalogazione degli immobili e delle aree oggetto di tutela. Lo schema includeva indicazioni sulle tecniche di rappresentazione cartografica e sull'interoperabilita dei sistemi informativi.

Intese per lo svolgimento congiunto

Il comma 3 prevede la stipula di intese fra Ministero e regioni per disciplinare lo svolgimento congiunto della verifica e dell'adeguamento dei piani paesaggistici. L'intesa fissa il termine entro cui i lavori devono concludersi. Si tratta di un modulo cooperativo che ha trovato applicazione in numerose regioni (Toscana, Emilia-Romagna, Friuli, Sicilia, Puglia), con risultati pianificatori di significativo rilievo qualitativo.

Stato dell'arte

A distanza di vari anni dall'entrata in vigore del Codice, l'attuazione del piano paesaggistico in conformita all'articolo 143 risulta ancora parziale a livello nazionale: alcune regioni dispongono di piani approvati e cogenti, altre sono in fase di elaborazione o di intesa con il Ministero. La giurisprudenza amministrativa ha avuto modo di sottolineare l'importanza del piano paesaggistico come strumento di sintesi fra interessi di tutela e di sviluppo territoriale.

Conseguenze dell'assenza del piano

L'assenza di un piano paesaggistico aggiornato non sospende l'operativita dei vincoli paesaggistici, che continuano a valere ai sensi degli articoli 134, 136 e 142. Tuttavia, l'assenza del piano limita la possibilita di disciplinare in modo articolato gli interventi nelle aree vincolate, con maggiore ricorso alla discrezionalita amministrativa caso per caso e potenziale incertezza per cittadini e operatori. Il primato del piano e quindi anche un valore di certezza e prevedibilita normativa.

Casi pratici

Caso 1: Adeguamento del piano paesaggistico regionale

Caso 2: Assenza di piano aggiornato

Domande frequenti

Cosa prevede l'articolo 156 per i piani paesaggistici esistenti?

Le regioni che hanno redatto piani paesaggistici prima del Codice dovevano verificarne la conformita all'articolo 143 ed adeguarli entro il 31 dicembre 2009. Decorso il termine, il Ministero puo provvedere in via sostitutiva ai sensi dell'articolo 5 comma 7.

Cosa contiene lo schema generale di convenzione?

Metodologie e procedure di ricognizione, analisi, censimento e catalogazione degli immobili e delle aree tutelate, inclusi i criteri per la rappresentazione cartografica e per l'interoperabilita dei sistemi informativi paesaggistici.

Cosa sono le intese Stato-regione per il piano paesaggistico?

Strumenti di cooperazione che disciplinano lo svolgimento congiunto della verifica e dell'adeguamento dei piani paesaggistici, fissando termini, metodologie e responsabilita. Sono stati applicati in varie regioni con risultati significativi.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.