- Disciplina il colore delle facciate dei fabbricati in area paesaggistica.
- L'amministrazione puo ordinare colori che armonizzino con la bellezza d'insieme.
- La prescrizione opera su parere vincolante del soprintendente.
- In caso di inadempienza si procede all'esecuzione d'ufficio.
- Per gli immobili culturali si applicano le regole della Parte seconda.
Testo dell'articoloVigente
Art. 154 D.Lgs. 42/2004 — (Colore delle facciate dei fabbricati)
D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 — Codice dei beni culturali e del paesaggio
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1. Qualora la tinteggiatura delle facciate dei fabbricati siti nelle aree contemplate dalle lettere c) e d) dell'articolo 136, comma 1, o dalla lettera m) dell'articolo 142, comma 1, sia sottoposta all'obbligo della preventiva autorizzazione, in base alle disposizioni degli articoli 146 e 149, comma 1, lettera a), l'amministrazione competente, su parere vincolante, salvo quanto previsto dall'articolo 146, comma 5, del soprintendente, o il Ministero, possono ordinare che alle facciate medesime sia dato un colore che armonizzi con la bellezza d'insieme.
2. Qualora i proprietari, possessori o detentori degli immobili di cui al comma 1 non ottemperino, entro i termini stabiliti, alle prescrizioni loro impartite, l'amministrazione competente, o il soprintendente, provvede all'esecuzione d'ufficio.
3. Nei confronti degli immobili di cui all'articolo 10, comma 3, lettere a) e d), dichiarati di interesse culturale ai sensi dell'articolo 13, e degli immobili di cui al comma 1 del medesimo articolo 10 valgono le disposizioni della Parte seconda del presente codice.
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Commento
Cornice e finalita
L'articolo 154 affronta un aspetto specifico ma di significativa importanza per la conservazione del paesaggio costruito: il colore delle facciate degli edifici. La cromaticita dell'edificato e elemento essenziale dell'identita visiva di molti centri storici e contesti rurali italiani. La norma attribuisce all'amministrazione paesaggistica il potere di prescrivere tinte armoniche con la bellezza d'insieme, secondo logica di conservazione attiva del valore estetico complessivo.
Ambito di applicazione
La disciplina opera quando la tinteggiatura delle facciate sia gia sottoposta all'obbligo di preventiva autorizzazione paesaggistica ai sensi degli articoli 146 e 149 comma 1 lettera a). Si tratta tipicamente di interventi su edifici in aree vincolate ex articolo 136 lettere c) e d) (complessi di immobili a caratteristico aspetto; bellezze panoramiche) o ex articolo 142 comma 1 lettera m) (zone di interesse archeologico). L'esclusione del semplice intervento di manutenzione e bilanciata dal rilievo paesaggistico del cromatismo complessivo.
Potere prescrittivo
L'amministrazione competente, su parere vincolante del soprintendente, salvo silenzio-assenso ex articolo 146 comma 5, o il Ministero direttamente, possono ordinare che alle facciate sia dato un colore che armonizzi con la bellezza d'insieme. Il potere e ampiamente discrezionale ma motivato: la valutazione richiede analisi del contesto cromatico complessivo, della tradizione locale, dei materiali storici, dei valori estetici tutelati. Diverse normative regionali e comunali prevedono tavolozze di colori compatibili pre-approvati.
Esecuzione d'ufficio
Il comma 2 disciplina il rimedio in caso di inottemperanza: l'amministrazione competente o il soprintendente provvedono direttamente all'esecuzione d'ufficio, addebitando le spese ai proprietari, possessori o detentori degli immobili. La regola garantisce effettivita della prescrizione anche di fronte a resistenze del privato. Il recupero delle spese segue le forme della riscossione coattiva delle entrate patrimoniali dello Stato o dell'ente competente.
Immobili dichiarati di interesse culturale
Il comma 3 introduce un rinvio: per gli immobili di cui all'articolo 10 comma 3 lettere a) e d) (cose immobili di particolare importanza dichiarate di interesse culturale ai sensi dell'articolo 13) e per quelli del comma 1 (cose appartenenti allo Stato e enti pubblici di interesse storico-artistico), si applica la disciplina della Parte seconda del Codice (tutela dei beni culturali). La regola evita sovrapposizioni di regimi: per i beni culturali in senso stretto operano le norme specifiche piu rigorose, non quelle paesaggistiche.
Coordinamento con regolamenti comunali
Molti Comuni hanno adottato regolamenti del colore o piani del colore, che definiscono tavolozze cromatiche specifiche per zone omogenee. L'articolo 154 si combina con tali strumenti: il regolamento comunale offre il quadro di riferimento, la prescrizione individuale ne costituisce attuazione. Il rispetto del regolamento facilita il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica e riduce la discrezionalita amministrativa nella valutazione del singolo intervento.
Profili pratici e contenzioso
La giurisprudenza ha avuto occasione di pronunciarsi su contestazioni di prescrizioni cromatiche: il TAR esige motivazione adeguata sulla incompatibilita del colore prescelto con la bellezza d'insieme; il privato puo proporre soluzioni alternative documentate da analisi cromatiche, mostre di colore, riferimenti storici. La soluzione cooperativa fra privato e amministrazione e spesso piu efficace della procedura impositiva, riducendo costi e tempi della procedura.
Casi pratici
Caso 1: Rifacimento facciata in centro storico
Caso 2: Inadempienza alla prescrizione cromatica
Domande frequenti
Quando l'amministrazione puo prescrivere il colore della facciata?
Quando la tinteggiatura sia gia soggetta ad autorizzazione paesaggistica (interventi in aree vincolate non di mera manutenzione ordinaria). L'amministrazione, su parere vincolante del soprintendente, puo ordinare un colore che armonizzi con la bellezza d'insieme.
Cosa succede se il proprietario non rispetta la prescrizione?
L'amministrazione o il soprintendente provvedono all'esecuzione d'ufficio addebitando le spese al proprietario, possessore o detentore. Il recupero segue le forme della riscossione coattiva delle entrate patrimoniali.
Per gli immobili dichiarati beni culturali si applica l'articolo 154?
No, per i beni di interesse culturale ex articolo 10 si applicano le regole della Parte seconda del Codice, piu rigorose e specifiche per la tutela dei beni culturali in senso stretto.
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