- Disciplina le spese nei processi previsti dalla L. 184/1983 e dalla L. 149/2001 (adozioni e affidamento).
- Si applica sino a quando non e emanata specifica disciplina sulla difesa d'ufficio.
- Per la parte ammessa: pagamento dall'erario di onorari, indennita e diritti.
- Quattro categorie pagate: difensore/CTU/ausiliario, magistrati, testimoni/notai, ufficiali giudiziari.
- Anticipazione integrale erariale per la centralita degli interessi del minore.
Testo dell'articoloVigente
Art. 143 D.P.R. 115/2002
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia
1. 1. Sino a quando non è emanata una specifica disciplina sulla difesa d'ufficio, nei processi previsti dalla legge 4 maggio 1983, n. 184 , come modificata dalla legge 28 marzo 2001, n. 149 , per effetto dell'ammissione al patrocinio, sono pagate dall'erario, se a carico della parte ammessa, le seguenti spese: a) gli onorari e le spese spettanti all'avvocato, al consulente tecnico di parte e all'ausiliario del magistrato, e sono liquidati dal magistrato nella misura e con le modalità rispettivamente previste dagli articoli 82 e 83 ed è ammessa opposizione ai sensi dell'articolo 84; b) le indennità e le spese di viaggio spettanti ai magistrati, ad appartenenti agli uffici, agli ufficiali giudiziari per le trasferte relative al compimento di atti del processo fuori dalla sede in cui si svolge; c) le indennità e le spese di viaggio spettanti a testimoni e a notai; d) i diritti e le indennità di trasferta degli ufficiali giudiziari per le notificazioni a richiesta dell'ufficio e per le notificazioni e gli atti di esecuzione a richiesta di parte. (64) 97
2. La disciplina prevista dalla presente parte del testo unico si applica, inoltre, per i limiti di reddito, per la documentazione e per ogni altra regola procedimentale relativa alla richiesta del beneficio.
Commento
L'articolo 143 detta una disciplina speciale per le spese nei procedimenti regolati dalla legge 184/1983 (adozione e affidamento di minori), come modificata dalla legge 149/2001. La norma riflette la sensibilita del legislatore verso una materia che tocca lo status del minore e che richiede tutela rafforzata del diritto di difesa anche in capo a parti economicamente fragili.
L'ambito di applicazione
I procedimenti coperti sono quelli previsti dalla legge 184/1983: dichiarazione di adottabilita, adozione legittimante, adozione internazionale, affidamento familiare, adozione in casi particolari, opposizioni e impugnazioni. La legge 149/2001 ha riformato profondamente la materia rafforzando il diritto del minore alla famiglia e il principio di sussidiarieta dell'adozione rispetto all'affidamento. La disciplina speciale dell'articolo 143 copre tutto il novero dei riti minorili adottivi.
La clausola transitoria
L'articolo opera sino a quando non e emanata una specifica disciplina sulla difesa d'ufficio per i procedimenti minorili. La clausola transitoria, presente nel testo del 2002, e ancora oggi attuale: nessuna disciplina specifica e stata emanata, sicche l'articolo 143 mantiene piena vigenza. La situazione di transitorieta normativa si e consolidata in regola applicativa stabile.
Le quattro categorie di voci coperte
Il comma 1 elenca quattro tipologie di spese pagate dall'erario per effetto dell'ammissione al patrocinio. Lettera a: onorari e spese di avvocato, CTU e ausiliario del magistrato, liquidati con le modalita degli articoli 82 e 83 e con opposizione ex articolo 84. Lettera b: indennita e spese di viaggio di magistrati, personale, ufficiali giudiziari per trasferte. Lettera c: indennita e spese di viaggio per testimoni e notai. Lettera d: diritti e indennita di trasferta di ufficiali giudiziari per notifiche d'ufficio e atti esecutivi a richiesta di parte.
Le peculiarita dell'anticipazione
A differenza del regime ordinario (art. 131), nel procedimento minorile l'erario anticipa anche voci che nel rito civile sarebbero solo prenotate a debito. La scelta riflette l'urgenza dei provvedimenti minorili: l'attesa del recupero erariale rallenterebbe procedimenti che incidono direttamente sullo status e sulla collocazione del minore. L'esborso integrale a carico dello Stato favorisce la rapidita.
Cross-reference
L'articolo 143 si legge con la legge 184/1983 (disciplina sostanziale dell'adozione), la legge 149/2001 (riforma), il d.P.R. 165/1989 (sull'adozione internazionale). Si coordina con gli articoli 82, 83, 84 d.P.R. 115/2002 (liquidazione e opposizione) e con la Convenzione dell'Aia del 1993 (cooperazione adozione internazionale). La Cassazione civile ha riconosciuto piena applicazione dell'articolo 143 ai procedimenti di adottabilita e di adozione in casi particolari, estendendola anche alle controversie sulla decadenza dalla responsabilita genitoriale connesse al rito adottivo (Cass. civ., sez. I, n. 18741/2020). Sul piano operativo, i tribunali per i minorenni hanno sviluppato moduli specifici per le istanze di patrocinio in materia adottiva, con tempi di risposta sensibilmente piu rapidi rispetto al patrocinio civile ordinario. Per i genitori biologici coinvolti in procedimenti di adottabilita, l'ammissione al patrocinio e strumento cruciale per garantire la difesa effettiva del legame familiare contro la dichiarazione di adottabilita. La giurisprudenza CEDU (Strand Lobben c. Norvegia, 2019) ha rafforzato l'esigenza di tutela effettiva dei genitori biologici nei procedimenti di adottabilita, condividendo l'orientamento dell'articolo 143.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1 — Genitori biologici nel procedimento di adottabilita
Caso 2: Caso 2 — Coppia adottante in adozione internazionale
Domande frequenti
In quali procedimenti minorili opera l'art. 143?
Nei procedimenti previsti dalle leggi 184/1983 e 149/2001: dichiarazione di adottabilita, adozione legittimante, adozione internazionale, affidamento familiare e relative impugnazioni.
Cosa paga l'erario?
Onorari di difensore, CTU e ausiliari; indennita di magistrati, personale e ufficiali giudiziari per trasferte; indennita di testimoni e notai; diritti per notificazioni d'ufficio.
Perche la disciplina e diversa dal civile?
Per l'urgenza dei procedimenti minorili che incidono sullo status del minore. L'anticipazione integrale evita ritardi che potrebbero pregiudicare interessi protetti.
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