← Torna a Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005)
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'assicurazione obbligatoria RC auto copre i danni a pedoni, ciclisti e altri utenti non motorizzati coinvolti in sinistro con veicolo.
  • La copertura opera nei limiti in cui sussista responsabilita' civile del conducente.
  • La disposizione attua la direttiva UE 2021/2118 in tema di tutela degli utenti vulnerabili.
  • I danni includono pregiudizi patrimoniali e non patrimoniali, sia alla persona sia alle cose trasportate.
  • Resta ferma la disciplina degli artt. 137-141 sui criteri di liquidazione.

Testo dell'articoloVigente

Art. 142-ter D.Lgs. 209/2005

D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private

1. L'assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore e i natanti copre i danni alle persone e i danni alle cose subiti da pedoni, ciclisti e altri utenti non motorizzati della strada i quali, in conseguenza di un incidente nel quale sia stato coinvolto un veicolo, hanno diritto alla riparazione del danno, nei limiti in cui sussista la responsabilità civile dei conducenti.

Commento

Una norma di principio sulla tutela degli utenti deboli

L'art. 142-ter, introdotto dal D.Lgs. 184/2023 in attuazione della direttiva UE 2021/2118 (cd. sesta direttiva auto), chiarisce un punto che la giurisprudenza italiana aveva già consolidato: l'assicurazione obbligatoria RC auto copre anche i danni subiti dagli utenti non motorizzati della strada, ossia pedoni, ciclisti, monopattinisti, persone su sedia a rotelle e simili. La norma rende esplicito un perimetro di tutela uniforme a livello europeo.

La condizione: responsabilita' civile del conducente

La copertura opera nei limiti in cui sussista responsabilita' civile del conducente del veicolo. Si torna quindi al meccanismo classico dell'art. 2054 c.c.: la presunzione di colpa del conducente, vincibile con la prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Per i sinistri tra veicolo e pedone o ciclista, la giurisprudenza applica con rigore la presunzione: l'utente debole ottiene quasi sempre risarcimento pieno o quasi pieno, salvo casi di comportamento gravemente colposo (attraversamento improvviso su corsia di scorrimento veloce, contromano in carreggiata).

Pedoni e ciclisti come terzi danneggiati

Per il sistema assicurativo i pedoni e ciclisti sono terzi danneggiati a tutti gli effetti: applicano la richiesta di risarcimento ex art. 148, beneficiano dell'azione diretta ex art. 144, accedono ai termini accelerati e al Fondo di garanzia in caso di veicolo non identificato. Possono pero' non sempre usare la procedura di risarcimento diretto ex art. 149, che resta confinata ai sinistri tra due veicoli a motore identificati e assicurati.

Pluralita' di responsabilita' e concorso di colpa

Quando il pedone o ciclista ha contribuito alla causazione del sinistro (attraversamento fuori dalle strisce, uso improprio di pista ciclabile, mancato rispetto del semaforo), il giudice riduce il risarcimento in proporzione al grado di colpa ex art. 1227 c.c. La riduzione non azzera tipicamente l'obbligo risarcitorio: la giurisprudenza tutela l'utente debole valorizzando la posizione di garanzia del conducente del mezzo motorizzato.

Profilo dei monopattini elettrici

I monopattini elettrici, dopo la riforma del Codice della Strada 2024, sono soggetti a obblighi assicurativi specifici (responsabilita' civile per danni a terzi). L'utente di monopattino non assicurato che cagiona danno a un pedone risponde personalmente; quando e' lui ad essere investito da un veicolo motorizzato, resta utente debole tutelato dall'art. 142-ter.

Esempio numerico

Tizio, ciclista, viene investito da Caio in auto. Danni biologici accertati al 12%, valore stimato 80.000 euro. La compagnia di Caio applica i criteri ex artt. 138-139 per la liquidazione. Tizio ha attraversato con bicicletta nella corsia di scorrimento veloce ignorando il semaforo: il giudice riconosce concorso di colpa del 30%. Risarcimento finale 56.000 euro, oltre danni morali e patrimoniali specifici.

Domande frequenti

Anche un monopattino elettrico danneggiato e' tutelato dall'art. 142-ter?

Si', se danneggiato da veicolo a motore. L'utente di monopattino e' utente debole quando investito; ma il monopattino stesso, dopo le riforme recenti, deve avere copertura RC propria per i danni che cagiona.

Il pedone che attraversa fuori dalle strisce perde il diritto al risarcimento?

No, ma il giudice puo' ridurre il risarcimento in proporzione al concorso di colpa ex art. 1227 c.c. La riduzione raramente azzera l'obbligo del conducente, salvo comportamenti gravemente imprudenti.

L'art. 142-ter cambia la procedura per i ciclisti danneggiati?

No. Restano valide le procedure ex artt. 148 e 144. La norma chiarisce solo l'ambito oggettivo di copertura, conforme alla direttiva 2021/2118.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.