Testo dell'articoloVigente
Art. 127 TUIR – Responsabilità (1) (N.D.R.: Per gli effetti delle disposizioni del presente articolo v. l’art. 8, comma 7, D.L.G. 19 novembre 2005 n. 247.)
In vigore dal 02/12/2005
Modificato da: Decreto legislativo del 18/11/2005 n. 247 Articolo 8
“1. La società o l’ente controllante è responsabile:
a) per la maggiore imposta accertata e per gli interessi relativi, riferita al reddito complessivo globale risultante dalla dichiarazione di cui all’articolo 122;
b) per le somme che risultano dovute, con riferimento alla medesima dichiarazione, a seguito dell’attivita’ di controllo prevista dall’articolo 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, riferita alle dichiarazioni dei redditi propria di ciascun soggetto che partecipa al consolidato e dell’attivita’ di liquidazione di cui all’articolo 36-bis del medesimo decreto;
c) per l’adempimento degli obblighi connessi alla determinazione del reddito complessivo globale di cui all’articolo 122;
d) solidalmente per il pagamento di una somma pari alla sanzione di cui alla lettera b) del comma 2 irrogata al soggetto che ha commesso la violazione.
2. Ciascuna società controllata che partecipa al consolidato è responsabile:
a) solidalmente con l’ente o società controllante per la maggiore imposta accertata e per gli interessi relativi, riferita al reddito complessivo globale risultante dalla dichiarazione di cui all’articolo 122, in conseguenza della rettifica operata sul proprio reddito imponibile, e per le somme che risultano dovute, con riferimento alla medesima dichiarazione, a seguito dell’attivita’ di controllo prevista dall’articolo 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dell’attivita’ di liquidazione di cui all’articolo 36-bis del medesimo decreto, in conseguenza della rettifica operata sulla propria dichiarazione dei redditi;
b) per la sanzione correlata alla maggiore imposta accertata riferita al reddito complessivo globale risultante dalla dichiarazione di cui all’articolo 122, in conseguenza della rettifica operata sul proprio reddito imponibile, e alle somme che risultano dovute con riferimento alla medesima dichiarazione, a seguito dell’attivita’ di controllo prevista dall’articolo 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dell’attivita’ di liquidazione di cui all’articolo 36-bis del medesimo decreto, in conseguenza della rettifica operata sulla propria dichiarazione dei redditi;
c) per le sanzioni diverse da quelle di cui alla lettera b).
3. (Comma abrogato)
4. L’eventuale rivalsa della società o ente controllante nei confronti delle società controllate perde efficacia qualora il soggetto controllante ometta di trasmettere alla società controllata copia degli atti e dei provvedimenti entro il ventesimo giorno successivo alla notifica ricevuta anche in qualità di domiciliatario secondo quanto previsto dall’articolo 119.”
————
(1) In attuazione di quanto disposto dal presente articolo vedi il Decreto 01/03/2018 (GU 57/2018)
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 127 del TUIR ripartisce le responsabilità tra la società o l'ente controllante e le società controllate che partecipano al consolidato. La norma distingue tra ciò che grava sulla controllante e ciò che grava su ciascuna controllata. Il riferimento comune è il reddito complessivo globale risultante dalla dichiarazione di cui all'articolo 122.
La responsabilità della controllante (comma 1)
Secondo il comma 1, la società o l'ente controllante è responsabile anzitutto «per la maggiore imposta accertata e per gli interessi relativi», riferita al reddito complessivo globale. Risponde poi delle somme dovute, con riferimento alla stessa dichiarazione, a seguito di due attività. La prima è il controllo previsto dall'articolo 36-ter del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, riferito alle dichiarazioni dei redditi di ciascun soggetto che partecipa al consolidato. La seconda è la liquidazione di cui all'articolo 36-bis dello stesso decreto. La controllante risponde inoltre dell'adempimento degli obblighi connessi alla determinazione del reddito complessivo globale. Infine risponde in solido del pagamento di una somma pari alla sanzione prevista dalla lettera b) del comma 2, irrogata al soggetto che ha commesso la violazione.
La responsabilità di ciascuna controllata (comma 2)
Ogni controllata che partecipa al consolidato risponde in solido con la controllante per la maggiore imposta accertata e per i relativi interessi, quando questi derivano dalla rettifica operata sul proprio reddito imponibile. Lo stesso vale per le somme dovute a seguito del controllo dell'articolo 36-ter e della liquidazione dell'articolo 36-bis, se derivano dalla rettifica della propria dichiarazione dei redditi. Sempre in conseguenza di quelle rettifiche, la controllata risponde anche della sanzione correlata. La lettera c) aggiunge che la controllata risponde «per le sanzioni diverse da quelle di cui alla lettera b)». Il comma 3 è stato abrogato dal D.Lgs. 18 novembre 2005, n. 247.
Un esempio: Tizio S.p.A. è la controllante e Caio S.r.l. una controllata. Viene rettificato il reddito imponibile di Caio S.r.l. e ne risulta una maggiore imposta sul reddito complessivo globale. In questo caso Caio S.r.l. risponde in solido con Tizio S.p.A. per l'imposta e gli interessi. Della sanzione correlata risponde Caio S.r.l. Tizio S.p.A., da parte sua, risponde in solido del pagamento di una somma pari a quella sanzione.
Rivalsa e trasmissione degli atti (comma 4)
Il comma 4 riguarda l'eventuale rivalsa della controllante nei confronti delle controllate. La rivalsa perde efficacia se il soggetto controllante non trasmette alla società controllata copia degli atti e dei provvedimenti entro il ventesimo giorno successivo alla notifica ricevuta, anche come domiciliatario secondo quanto previsto dall'articolo 119. Nell'esempio, se Tizio S.p.A. riceve la notifica e non ne invia copia a Caio S.r.l. entro quel termine, la sua eventuale rivalsa verso Caio S.r.l. perde efficacia.
Prassi e linee guida
Risposta a interpello
L'Agenzia esamina la continuazione del consolidato fiscale nazionale in caso di scissione della consolidante, applicando l'art. 127 TUIR in tema di responsabilita solidale per le imposte e le sanzioni del gruppo. La pronuncia chiarisce il riparto degli obblighi tra controllante e controllate nelle operazioni straordinarie.
Domande frequenti
Di cosa risponde la società controllante nel consolidato?
Risponde della maggiore imposta accertata e dei relativi interessi, riferiti al reddito complessivo globale della dichiarazione di cui all'articolo 122. Risponde anche delle somme dovute a seguito dei controlli degli articoli 36-ter e 36-bis del D.P.R. n. 600 del 1973 e degli obblighi legati alla determinazione del reddito complessivo globale. Infine risponde in solido del pagamento di una somma pari alla sanzione della lettera b) del comma 2.
Quando la società controllata risponde in solido con la controllante?
Per la maggiore imposta accertata e i relativi interessi, quando derivano dalla rettifica operata sul proprio reddito imponibile. Lo stesso vale per le somme dovute a seguito dei controlli degli articoli 36-ter e 36-bis, quando derivano dalla rettifica della propria dichiarazione dei redditi.
Chi risponde delle sanzioni?
La controllata risponde della sanzione correlata alla maggiore imposta o alle somme derivanti dalla rettifica del proprio reddito o della propria dichiarazione (lettera b) del comma 2), e delle sanzioni diverse da quelle della lettera b). La controllante risponde in solido del pagamento di una somma pari alla sanzione di cui alla lettera b) del comma 2, irrogata al soggetto che ha commesso la violazione.
Quando perde efficacia la rivalsa della controllante verso la controllata?
Quando la controllante non trasmette alla controllata copia degli atti e dei provvedimenti entro il ventesimo giorno successivo alla notifica ricevuta, anche come domiciliatario secondo quanto previsto dall'articolo 119.
Il comma 3 è ancora in vigore?
No. Il comma 3 è stato abrogato dal D.Lgs. 18 novembre 2005, n. 247.
Fonti consultate: 1 fonte verificata