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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • I documenti relativi alla politica estera o interna dello Stato possono essere dichiarati riservati.
  • La declaratoria è disposta dal Ministro dell'Interno previa intesa con il Ministro della Cultura.
  • Si attua su proposta della Commissione consultiva per la consultabilità degli atti d'archivio.
  • I documenti dichiarati riservati diventano consultabili dopo 50 anni dalla loro data.
  • La norma è cornice di sicurezza e tutela della riservatezza nazionale.

Testo dell'articoloVigente

Art. 125 D.Lgs. 42/2004 — Declaratoria di riservatezza

D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 — Codice dei beni culturali e del paesaggio

1. L'accertamento dell'esistenza e della natura degli atti non liberamente consultabili indicati agli articoli 122 e 127 è effettuato dal Ministero dell'interno, d'intesa con il Ministero.

Commento

L'articolo 125 chiude il sistema della consultabilità degli archivi pubblici disciplinando lo strumento della declaratoria di riservatezza. La norma individua il presupposto formale della classificazione dei documenti come riservati, condizione necessaria perché si applichi la sospensione cinquantennale di consultabilità ex articolo 122.

Ambito oggettivo

La declaratoria riguarda documenti relativi alla politica estera o interna dello Stato. La materia ricomprende: relazioni internazionali (corrispondenza diplomatica, trattati riservati, dossier negoziali), sicurezza interna (atti di intelligence, attività antiterrorismo, indagini su reati contro lo Stato), affari riservati di governo (decisioni del Consiglio dei Ministri, dossier strategici, materiali della Presidenza della Repubblica relativi a poteri politici).

Competenza e procedura

La declaratoria è disposta dal Ministro dell'Interno previa intesa con il Ministro della Cultura. La doppia firma garantisce equilibrio tra esigenze di sicurezza (Interno) e finalità di tutela della memoria storica (Cultura). La procedura prevede istruttoria formale, motivazione puntuale, indicazione dei documenti specifici interessati. Non sono ammesse declaratorie generiche su intere serie archivistiche.

Ruolo della Commissione consultiva

La declaratoria si fonda di norma sulla proposta della Commissione consultiva per la consultabilità degli atti d'archivio, organismo tecnico-scientifico misto composto da rappresentanti del Ministero dell'Interno, del Ministero della Cultura, di soprintendenze archivistiche e di esperti. La Commissione svolge un ruolo di filtro e di garanzia tecnica della motivazione della declaratoria.

Effetti della declaratoria

La declaratoria comporta: sospensione cinquantennale della consultabilità (a decorrere dalla data del documento, non da quella della declaratoria), obbligo di conservazione separata e protetta, accesso autorizzato solo a personale qualificato dell'amministrazione titolare, possibilità di accesso anticipato solo via autorizzazione ex articolo 123. La scadenza dei 50 anni è automatica e non richiede atti formali di derubricazione.

Rapporto col segreto di Stato

La declaratoria di riservatezza ex articolo 125 va distinta dal segreto di Stato disciplinato dalla Legge 124/2007. Il segreto di Stato è classificazione più stringente, con vincoli più rigorosi e durata fino a 30 anni (con possibilità di estensione fino a 50 in casi particolari). La declaratoria di riservatezza opera in una fase successiva, governando l'accessibilità per finalità storiche.

Sindacato giurisdizionale

La declaratoria può essere sindacata dal giudice amministrativo per difetti di motivazione, eccesso di potere, errata individuazione del presupposto. La giurisprudenza ha sviluppato negli anni un controllo di proporzionalità: la riservatezza deve essere strettamente necessaria, non meramente conveniente. Declaratorie con motivazioni generiche o estese a documenti non realmente sensibili sono state annullate dal TAR.

Casi pratici

Caso 1: Declaratoria proporzionale

Caso 2: Declaratoria annullata per genericità

Domande frequenti

Quanto durano gli effetti di una declaratoria di riservatezza?

50 anni dalla data del documento (non dalla data della declaratoria). Scaduto il termine, il documento diventa automaticamente consultabile secondo le regole ordinarie dell'articolo 122, fatte salve eventuali tutele residue per dati sensibili.

Posso impugnare una declaratoria di riservatezza che mi nega l'accesso?

Sì, davanti al TAR per i tipici vizi di legittimità (difetto di motivazione, sviamento di potere, errata individuazione del presupposto). Resta l'alternativa di chiedere l'autorizzazione di accesso anticipato ex articolo 123.

Cosa è la Commissione consultiva per la consultabilità?

Organismo tecnico-scientifico previsto dall'articolo 125 che propone le declaratorie di riservatezza e formula pareri sui casi controversi. È composto da rappresentanti del Ministero dell'Interno, del Ministero della Cultura, soprintendenti archivistici ed esperti.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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