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Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il GIP liquida i compensi anche quando l'azione penale non è esercitata.
  • Soggetti destinatari: difensore, ausiliario del magistrato, CTP, investigatore privato.
  • Garanzia di tutela dei professionisti che operano in fase di indagine preliminare.
  • Coerenza con il principio del diritto di difesa effettivo durante le indagini.

Testo dell'articoloVigente

Art. 105 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia

1. Il giudice per le indagini preliminari liquida il compenso al difensore, all'ausiliario del magistrato, al consulente tecnico di parte e all'investigatore privato, anche se l'azione penale non è esercitata.

Commento

L'art. 105 disciplina la competenza del giudice per le indagini preliminari (GIP) a liquidare i compensi maturati durante la fase preliminare, anche quando l'azione penale non sia stata esercitata. La norma garantisce continuità nella tutela economica dei professionisti coinvolti nella difesa del non abbiente.

Soggetti destinatari della liquidazione

La norma elenca quattro categorie: difensore, ausiliario del magistrato, consulente tecnico di parte (CTP) e investigatore privato. Si tratta dei soggetti che possono intervenire nella fase delle indagini preliminari a sostegno della difesa del beneficiario del patrocinio. La parità di trattamento evita disparità ingiustificate fra le diverse figure professionali.

Liquidazione anche senza azione penale

L'aspetto più rilevante della disposizione è l'esplicita previsione che la liquidazione opera anche in assenza di esercizio dell'azione penale. Significa che il compenso è dovuto pure nelle ipotesi di archiviazione (art. 408 c.p.p.) o di non promovimento dell'azione: la prestazione professionale resa è oggetto di tutela economica, indipendentemente dall'esito processuale. Senza tale regola si avrebbe un disincentivo a esercitare la difesa nelle fasi più delicate (perquisizioni, interrogatori, accertamenti tecnici irripetibili).

Funzione di garanzia del diritto di difesa

La norma rafforza la difesa nella fase preliminare, momento in cui spesso si costruisce la sorte del procedimento. Il difensore d'ufficio o di fiducia, l'ausiliario nominato dal GIP, il CTP per le perizie e l'investigatore privato possono svolgere attività cruciali (rilievi, audizioni, esame della scena dei fatti) sapendo che il loro compenso sarà comunque liquidato.

Coordinamento sistemico

L'art. 105 si raccorda con gli artt. 82-84 T.U. (criteri di liquidazione e opposizione), con l'art. 106, comma 1 (impugnazioni inammissibili e compensi non dovuti) e con l'art. 106-bis (riduzione di un terzo applicata in via generale). Il GIP opera con decreto motivato secondo i parametri del D.M. 55/2014, valutando pertinenza, qualità e quantità della prestazione.

Profili operativi

Nella prassi, l'istanza di liquidazione è presentata dopo l'archiviazione o al momento della richiesta di rinvio a giudizio. Il GIP decide entro tempi variabili a seconda della complessità del fascicolo. Il decreto è notificato all'interessato e all'ufficio finanziario, con possibilità di opposizione ex art. 84.

Continuità della tutela difensiva

L'art. 105 realizza la continuità della tutela economica anche nelle fasi processuali in cui il rischio di mancata liquidazione potrebbe disincentivare il difensore. La regola è particolarmente importante per le indagini archiviate: senza il diritto al compenso, molti professionisti eviterebbero attività complesse in fase preliminare. La norma è coerente con il principio del giusto processo (art. 111 Cost.) e con l'esigenza di assicurare difesa qualificata fin dalle prime fasi del procedimento penale.

Casi pratici

Caso 1: Tizio: archiviazione e liquidazione

Caso 2: Caia: CTP per perizia irripetibile

Domande frequenti

Il GIP liquida i compensi anche se il procedimento è archiviato?

Sì. L'art. 105 prevede espressamente la liquidazione anche in caso di mancato esercizio dell'azione penale.

Quali soggetti sono ammessi alla liquidazione del GIP?

Difensore, ausiliario del magistrato, consulente tecnico di parte e investigatore privato autorizzato.

Quali parametri segue il GIP?

I criteri generali dell'art. 83 T.U. e i parametri del D.M. 55/2014; sul totale opera la riduzione di un terzo dell'art. 106-bis.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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