Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 2167 c.c. – Obblighi del colono
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Il colono deve prestare il lavoro proprio secondo le direttive del concedente e le necessità della coltivazione.
Egli deve custodire il fondo e mantenerlo in normale stato di produttività; deve altresì custodire e conservare le altre cose affidategli dal concedente con la diligenza del buon padre di famiglia.
Vedi anche
→Cod. civ. art. 2166 - Articolo 2166 Codice Civile: Obblighi del concedente→Cod. civ. art. 2168 - Articolo 2168 Codice Civile: Morte di una delle parti→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Art. 2165 Codice Civile: Durata→Art. 2169 Codice Civile: Rinvio→Art. 2164 Codice Civile: Nozione→Art. 2170 Codice Civile: Nozione→Art. 2163 c.c.: Assegnazione delle scorte al termine della mezza→Art. 2171 Codice Civile: Nozione→Art. 2162 c.c.: Efficacia probatoria del libretto colonico
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il contenuto degli obblighi del colono
L'art. 2167 c.c. disciplina gli obblighi che gravano sul colono nel contratto di colonia parziaria, delineando un duplice vincolo: da un lato la prestazione lavorativa, dall'altro la cura conservativa del patrimonio aziendale del concedente. La norma si inserisce nella logica associativa del contratto, in cui il colono non e' un mero dipendente ma un compartecipe ai risultati, e per questo la legge gli impone standard comportamentali precisi.
La prestazione di lavoro e le direttive del concedente
Il primo obbligo e' la prestazione del lavoro 'proprio', cioè personale. Il colono non può delegare integralmente ad altri il proprio contributo lavorativo senza il consenso del concedente; può però avvalersi di familiari o ausiliari occasionali secondo gli usi locali. Il lavoro va svolto seguendo le direttive del concedente, il quale mantiene un potere direttivo sulle scelte fondamentali di coltivazione (tipo di colture, tempi di lavorazione, tecniche da adottare). Questa direttivita' distingue la colonia dalla mezzadria, dove il vincolo familiare e' più intenso, e dall'affitto, dove il conduttore gode di piena autonomia gestionale. Le direttive devono però rispettare le 'necessità della coltivazione': il concedente non può impartire ordini tecnicamenteillogici o controproducenti, e il colono conserva un margine di discrezionalita' operativa nell'esecuzione.
La custodia del fondo e la produttivita'
Il secondo obbligo riguarda la custodia del fondo e il suo mantenimento in 'normale stato di produttivita''. Questa espressione impone al colono di preservare la fertilita' e l'efficienza produttiva del terreno: deve evitare pratiche che impoveriscano il suolo, eseguire le lavorazioni necessarie, segnalare tempestivamente al concedente eventuali problemi (parassiti, danni da eventi atmosferici, cedimenti strutturali di opere sul fondo). Se Caio colono, per trascuratezza, omette di irrigare le colture nei periodi critici provocando un calo di resa strutturale, risponde del danno verso Tizio concedente, anche se il prodotto di quell'annata fosse comunque stato suddiviso tra le parti.
La custodia delle altre cose affidate: la diligenza del buon padre di famiglia
L'art. 2167 estende gli obblighi di custodia anche alle 'altre cose' che il concedente abbia affidato al colono: attrezzi agricoli, macchinari, scorte vive e morte, sementi, prodotti stoccati. Per questi beni lo standard di diligenza richiesto e' quello del 'buon padre di famiglia' (oggi da intendere come l'agente modello ragionevolmente diligente), una formula tradizionale del diritto civile italiano che indica un livello medio-alto di cura, adeguato alla natura del bene e alle circostanze concrete. Il colono non risponde del deterioramento fisiologico dei beni (usura normale degli attrezzi, morte naturale degli animali), ma risponde per la perdita o il danneggiamento imputabile a negligenza, imprudenza o inosservanza delle istruzioni ricevute.
Responsabilità e rimedi in caso di inadempimento
La violazione degli obblighi previsti dall'art. 2167 può integrare un inadempimento contrattuale che legittima il concedente a chiedere la risoluzione del contratto (art. 1453 c.c.) e il risarcimento del danno. La gravita' dell'inadempimento va valutata in concreto: la giurisprudenza ha ritenuto che non ogni singola inosservanza delle direttive giustifichi la risoluzione, ma che occorra valutare l'incidenza complessiva sulla produttivita' del fondo e sull'economia del rapporto. Il colono, a sua volta, può opporre l'eccezione di inadempimento se il concedente non abbia adempiuto ai propri obblighi (es. mancata fornitura dei beni promessi o impossibili direttive).
Domande frequenti
Il colono può farsi sostituire da terzi nel lavoro sul fondo?
No, il colono deve prestare il lavoro 'proprio', cioè personale. Può avvalersi di familiari o ausiliari occasionali secondo gli usi, ma non può delegare integralmente la propria prestazione senza il consenso del concedente.
In cosa consiste l'obbligo di mantenere il fondo in normale stato di produttivita'?
Il colono deve preservare la fertilita' del suolo, eseguire le lavorazioni necessarie e segnalare tempestivamente al concedente eventuali problemi che possano compromettere la resa del fondo.
Con quale standard di diligenza il colono deve custodire i beni affidatigli?
Lo standard e' quello del buon padre di famiglia, vale a dire un livello medio-alto di cura adeguato alla natura del bene. Il colono non risponde dell'usura normale, ma risponde per danni da negligenza o inosservanza delle istruzioni.
Il concedente può impartire qualsiasi direttiva al colono?
No. Le direttive devono rispettare le necessità della coltivazione. Il concedente non può imporre pratiche tecnicamente irrazionali o controproducenti, e il colono conserva una discrezionalita' operativa nell'esecuzione.
Cosa rischia il colono che non rispetta gli obblighi dell'art. 2167?
Il concedente può chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento e il risarcimento del danno. La gravita' dell'inadempimento va valutata in concreto, tenendo conto dell'incidenza sulla produttivita' del fondo.