Testo dell'articoloVigente
Art. 13 D.Lgs. 175/2024 – Requisiti generali
Testo vigente — D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)
1. I componenti delle corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado debbono: a) essere cittadini italiani; b) avere l'esercizio dei diritti civili e politici; c) non aver riportato condanne per delitti comuni non colposi o per contravvenzioni a pena detentiva o per reati tributari e non essere stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza; d) non avere superato, alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione della domanda di ammissione, sessantasette anni di età; e) avere idoneità fisica e psichica; f) essere muniti di laurea magistrale o quadriennale in materie giuridiche o economico-aziendalistiche.
Stesso numero, altri codici
- Art. 13 D.Lgs. 504/1995 — Contrassegni fiscali
- Articolo 13 L. 184/1983: Convocazione dei genitori irreperibili
- Art. 13 Reg. (UE) 2024/1689 — Trasparenza e fornitura di informazioni ai deployer
- Art. 13 Cod. Amb. — Redazione del rapporto ambientale
- Art. 13 D.Lgs. 148/2015 — Contribuzione
- Art. 13 D.Lgs. 159/2011 — Rapporti della sorveglianza speciale con le misure di sicurezza e la libertà vigilata
In sintesi
I requisiti di accesso e permanenza nell'incarico giurisdizionale. L'articolo 13 del D.Lgs. 175/2024 elenca i requisiti soggettivi che ogni componente delle corti di giustizia tributaria — di primo e di secondo grado — deve possedere al momento della nomina e mantenere per tutta la durata dell'incarico. Si tratta di un catalogo articolato che abbraccia dimensioni diverse: la fedeltà all'ordinamento (cittadinanza e diritti civili), l'integrità personale (assenza di condanne penali e misure di prevenzione), l'integrità fisica e psichica, la competenza accademica e l'età.
Il limite di sessantasette anni alla data di scadenza del bando costituisce la soglia di ingresso: superato tale limite, la candidatura è inammissibile, indipendentemente dalle qualità del soggetto. Diversa è invece la cessazione dall'incarico una volta nominati: l'articolo 17, comma 2, fissa il limite di settant'anni per la cessazione dei magistrati e dei giudici tributari già in funzione. Il requisito dell'idoneità fisica e psichica — comune a molte carriere pubbliche — garantisce la piena capacità di esercizio delle funzioni giurisdizionali.
Sul versante accademico, la norma richiede il possesso della «laurea magistrale o quadriennale in materie giuridiche o economico-aziendalistiche»: si tratta di una formulazione più ampia rispetto a quella del concorso di accesso (art. 6), che consente l'ingresso anche a chi non sia laureato nelle classi specifiche LM-56 o LM-77, purché il titolo sia in ambito giuridico o economico-aziendale. Il venir meno di uno qualsiasi dei requisiti elencati è causa di decadenza dall'incarico, ai sensi dell'articolo 18, comma 1, lettera a).
Casi pratici
Caso 1: Il candidato con condanna per reato tributario
Tizio, dottore commercialista con esperienza decennale in materia tributaria, presenta domanda per essere nominato componente di una corte di giustizia tributaria. Negli anni precedenti ha riportato una condanna definitiva per un reato tributario. Il Consiglio di presidenza constata la mancanza del requisito di cui all'articolo 13, lettera c), ed esclude la candidatura dalla procedura di nomina.
Domande frequenti
Qual è il limite di età per essere nominati componenti delle corti tributarie?
Non aver superato sessantasette anni alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, come stabilito dal bando di concorso.
Le condanne per reati tributari sono ostative alla nomina?
Sì: non possono essere nominati coloro che abbiano riportato condanne per reati tributari, oltre che per delitti comuni non colposi o contravvenzioni a pena detentiva.
Cosa comporta il venir meno di uno dei requisiti dell'articolo 13 dopo la nomina?
Ai sensi dell'articolo 18, comma 1, lettera a), il componente decade dall'incarico.
Quali lauree sono ammesse come requisito di accesso?
La laurea magistrale o quadriennale in materie giuridiche o economico-aziendalistiche: una formulazione più ampia rispetto a quella del concorso per magistrato tributario, che richiede classi specifiche.
Fonti consultate: 1 fonte verificate