Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Chimica-Ceramica Artigianato

CCNL Chimica-Ceramica Artigianato: preavviso per licenziamento e dimissioni

Il preavviso è il tempo minimo che deve intercorrere tra la comunicazione di recesso e la cessazione effettiva del rapporto di lavoro. Il rinnovo del 2024 ha ridefinito i termini in giorni di calendario per maggiore certezza applicativa.

In sintesi

I termini di preavviso nel CCNL Chimica-Ceramica Artigianato variano per livello e anzianità. Per gli operai: da 6 a 12 giorni. Per gli impiegati: da 30 giorni (livelli 1°-3°, fino a 5 anni) fino a 180 giorni (7° livello, oltre 10 anni). Il rinnovo 2024 ha convertito tutti i termini in giorni di calendario. Il preavviso non può coincidere con ferie o malattia.

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Dati contrattuali

Fonte
Art. 103 CCNL Area Tessile-Moda e Chimica-Ceramica Artigianato
Novità rinnovo 2024
Termini espressi in giorni di calendario (prima settimane/mesi)
Vigenza
1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026
Decorrenza
Dal giorno del ricevimento della comunicazione scritta
Ferie e preavviso
Non possono coincidere

Tabella riepilogativa

Preavviso per dimissioni e licenziamento – CCNL Chimica-Ceramica Artigianato (impiegati, settore chimica)
Livello Fino a 5 anni Da 5 a 10 anni Oltre 10 anni
1°, 2°, 3° 1 mese (≈30 gg) 1 mese e ½ (≈45 gg) 2 mesi (≈60 gg)
1 mese e ½ (≈45 gg) 2 mesi e ½ (≈75 gg) 3 mesi (≈90 gg)
5°, 5° Super, 6° 3 mesi (≈90 gg) 4 mesi (≈120 gg) 5 mesi (≈150 gg)
7° (Quadri) 4 mesi (≈120 gg) 5 mesi (≈150 gg) 6 mesi (≈180 gg)

Nota per gli operai: il preavviso per operai (livelli manuali) è significativamente più breve: fino a 5 anni di anzianità 6 giorni (48 ore), da 5 a 10 anni 8 giorni (64 ore), oltre 10 anni 12 giorni (96 ore). Per il settore ceramica i termini sono analoghi ma fanno riferimento alle categorie A-F per gli impiegati (da 30 a 150 giorni) e ai soli 10-20 giorni per la manovalanza. Consultare le tabelle del testo contrattuale aggiornate al 16 luglio 2024 per i valori precisi espressi in giorni di calendario.

Come decorre il preavviso

Il periodo di preavviso decorre dal giorno del ricevimento della comunicazione scritta di recesso da parte del destinatario. Può avere inizio in qualsiasi giorno della settimana (non è necessaria una data di inizio mese o di inizio settimana).

Il preavviso deve essere comunicato per iscritto. Per le dimissioni, dal 12 marzo 2016 (D.Lgs. 151/2015, art. 26) le dimissioni volontarie devono essere trasmesse esclusivamente tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (cliclavoro.gov.it). Non è ammessa la semplice lettera cartacea, salvo per le dimissioni rassegnate in sede protetta (sindacato, Ispettorato) o per i rapporti nati in alcune forme speciali.

Preavviso e indennità sostitutiva

Il datore di lavoro può decidere di dispensare il lavoratore dal lavorare durante il preavviso, corrispondendo in sostituzione un’indennità pari alla retribuzione globale di fatto che il lavoratore avrebbe percepito per l’intero periodo di preavviso. L’indennità sostitutiva del preavviso è soggetta a contribuzione previdenziale e IRPEF.

Viceversa, se il lavoratore che si dimette decide di non rispettare il preavviso, il datore ha diritto a trattenere dalla liquidazione finale l’importo corrispondente ai giorni di preavviso non prestati.

Preavviso, malattia e ferie

Due regole fondamentali del CCNL:

  • Preavviso e ferie: il periodo di preavviso non può coincidere con le ferie contrattualmente dovute. Le ferie sospendono il decorso del preavviso, che riprende al termine del periodo di ferie.
  • Preavviso e malattia: la malattia insorta durante il preavviso non sospende automaticamente il decorso del preavviso, salvo che la durata della malattia superi il periodo di preavviso stesso. In questo caso il rapporto si estingue alla scadenza del preavviso.

Licenziamento per giusta causa e giustificato motivo

Quando il licenziamento avviene per giusta causa (una mancanza così grave da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto – es. furto, grave insubordinazione) non è dovuto alcun preavviso. Il rapporto cessa immediatamente.

Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo (inadempimento meno grave) o per giustificato motivo oggettivo (ragioni organizzative o economiche) richiede invece il rispetto dei termini di preavviso o il pagamento dell’indennità sostitutiva.

Casi pratici

Tizio – Operaio chimico con 7 anni di servizio che si dimette
Tizio, operaio al 3° livello con 7 anni di servizio, decide di dimettersi. Il preavviso per operai con 5-10 anni di anzianità è di 8 giorni di calendario. Presenta le dimissioni telematiche sul portale del Ministero il 1° giugno: il rapporto cessa l’8 giugno (8° giorno dal ricevimento). Il datore non può rifiutare le dimissioni, ma può richiedere che Tizio lavori effettivamente quei 8 giorni.
Caia – Impiegata al 5° livello licenziata per g.m.o.
Caia è impiegata tecnica al 5° livello con 12 anni di servizio. L’azienda chimica artigiana la licenzia per giustificato motivo oggettivo (ristrutturazione del reparto). Il preavviso contrattuale per il 5° livello oltre 10 anni è di 5 mesi. Il datore, non volendo farla lavorare durante il preavviso, le corrisponde l’indennità sostitutiva pari a 5 mensilità di retribuzione globale di fatto.
Sempronio – Impiegato che si ammala durante il preavviso
Sempronio, impiegato al 4° livello con 8 anni di servizio, riceve il licenziamento per g.m.s. il 1° marzo con preavviso di 2 mesi e mezzo (≈75 giorni, scadenza indicativa 14 maggio). Il 20 marzo si ammala per 30 giorni. La malattia non sospende il preavviso poiché la sua durata (30 giorni) è inferiore al residuo preavviso. Il rapporto si estingue comunque intorno al 14 maggio. L’INPS eroga l’indennità di malattia per i 30 giorni; il datore paga la retribuzione normale per i giorni lavorati.

Domande frequenti

Qual è il preavviso per dimissioni di un operaio nel CCNL Chimica-Ceramica Artigianato?
Per gli operai: 6 giorni (48 ore) fino a 5 anni di anzianità; 8 giorni (64 ore) da 5 a 10 anni; 12 giorni (96 ore) oltre 10 anni. Per le dimissioni i termini possono ridursi rispetto al licenziamento: verificare le tabelle del testo contrattuale aggiornato al 2024.
Qual è il preavviso per un impiegato al 5° livello?
Orientativamente: fino a 5 anni di servizio circa 3 mesi; da 5 a 10 anni circa 4 mesi; oltre 10 anni circa 5 mesi. Per i valori esatti in giorni di calendario fare riferimento all’art. 103 del CCNL aggiornato al 16 luglio 2024.
Le dimissioni si danno online?
Sì. Dal 2016 le dimissioni volontarie devono essere presentate tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (cliclavoro.gov.it). La lettera cartacea non ha valore legale, salvo in sede protetta.
Il datore può sostituire il preavviso con un’indennità?
Sì. Il datore può dispensare il lavoratore dal preavviso pagando un’indennità pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo non lavorato. L’indennità sostitutiva è soggetta a contribuzione e IRPEF.
Il preavviso può coincidere con la malattia?
La malattia non sospende il preavviso, salvo che la sua durata superi il residuo periodo di preavviso. Il preavviso non può invece coincidere con le ferie: le ferie sospendono il decorso del preavviso.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi, tredicesima, gratifica estiva e premi e malattia, infortunio e comporto.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Area Tessile-Moda e Chimica-Ceramica Artigianato del 16 luglio 2024 (vigenza 1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026). I termini di preavviso indicati sono orientativi: per i valori esatti in giorni di calendario fare riferimento all’art. 103 del testo contrattuale ufficiale. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali (Filctem-CGIL, Femca-CISL, Uiltec-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Nel CCNL Chimica-Ceramica Artigianato il recesso ordinario (licenziamento o dimissioni) richiede il preavviso ex art. 2118 c.c., graduato per anzianita e livello.
  • L'omesso preavviso comporta l'indennita sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato, dovuta dalla parte recedente.
  • La giusta causa (art. 2119 c.c.) consente il recesso in tronco, senza preavviso, per fatti che impediscono la prosecuzione del rapporto.
  • Durata del preavviso e parametri sono fissati dalle tabelle del CCNL vigente di settore.
Indice dei contenuti

Il preavviso e l'istituto che governa la fase di uscita dal rapporto di lavoro nel comparto chimico-ceramico artigiano, sia quando a recedere e il datore (licenziamento) sia quando lo e il lavoratore (dimissioni). La sua funzione e di consentire alla controparte di organizzarsi: trovare un sostituto, oppure cercare una nuova occupazione.

La funzione e la fonte: art. 2118 c.c.

L'art. 2118 c.c. stabilisce che nel rapporto a tempo indeterminato ciascuna parte puo recedere dando il preavviso nel termine e nei modi fissati dalla contrattazione collettiva. Nel comparto artigiano chimico-ceramico la durata e graduata per anzianita di servizio e livello di inquadramento secondo le tabelle del CCNL vigente, che il commento non riporta in cifra perche soggette ai rinnovi.

Il preavviso lavorato e l'indennita sostitutiva

Durante il preavviso lavorato il rapporto prosegue a tutti gli effetti, con maturazione della retribuzione e degli istituti connessi. In alternativa, la parte recedente puo esonerare l'altra dal lavorare corrispondendo l'indennita sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione che sarebbe spettata. Tale indennita ha natura retributiva e incide sul calcolo del TFR.

Il TFR e le competenze di fine rapporto

Alla cessazione spetta il trattamento di fine rapporto, accantonato annualmente secondo il meccanismo dell'art. 2120 c.c. (quota pari alla retribuzione divisa per 13,5, rivalutata annualmente dell'1,5% piu il 75% dell'indice ISTAT). Le competenze finali comprendono inoltre ratei di mensilita aggiuntive, ferie e permessi non goduti, secondo le previsioni del CCNL vigente.

La giusta causa: recesso in tronco

Quando si verifica un fatto cosi grave da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto, la parte puo recedere senza preavviso ex art. 2119 c.c. Vale tanto per il datore (licenziamento disciplinare) quanto per il lavoratore (dimissioni per giusta causa, ad esempio mancato pagamento prolungato della retribuzione).

Forma e procedura

Il licenziamento deve essere intimato per iscritto; quello orale e inefficace. Nei casi disciplinari va rispettata la procedura dell'art. 7 dello Statuto dei lavoratori. Le dimissioni, dal 2016, vanno rese in via telematica con il modulo ministeriale, salvo revoca entro sette giorni.

Cosa verificare alla cessazione

Sia in caso di licenziamento sia di dimissioni conviene controllare: il rispetto del preavviso o l'erogazione dell'indennita sostitutiva, il corretto calcolo del TFR e dei ratei, e la regolarita formale dell'atto di recesso. Sono i profili su cui piu spesso emergono divergenze sulle spettanze finali.

Domande frequenti

Quanto preavviso e dovuto nel CCNL Chimica-Ceramica Artigianato?

La durata del preavviso ex art. 2118 c.c. e graduata per anzianita e livello secondo le tabelle del CCNL vigente di settore.

Cosa succede se non si rispetta il preavviso?

La parte recedente deve corrispondere l'indennita sostitutiva, pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato. La voce incide anche sul TFR.

Come si calcola il TFR?

Secondo l'art. 2120 c.c.: quota annua pari alla retribuzione divisa per 13,5, rivalutata ogni anno dell'1,5% piu il 75% dell'indice ISTAT.

Quando si puo recedere senza preavviso?

In presenza di giusta causa ex art. 2119 c.c.: un fatto cosi grave da impedire la prosecuzione del rapporto, sia per il datore sia per il lavoratore.

Le dimissioni richiedono una procedura particolare?

Si, dal 2016 vanno rese in via telematica con il modulo ministeriale, con possibilita di revoca entro sette giorni dalla trasmissione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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