Indice
La guida
CCNL Chimica-Ceramica Artigianato: welfare, San.Arti e previdenza complementare
Il sistema di welfare contrattuale per i lavoratori dell’artigianato chimico e ceramico si articola su quattro pilastri: la sanità integrativa (San.Arti), gli ammortizzatori bilaterali (FSBA), gli enti bilaterali (EBNA) e la previdenza complementare (Fon.Te.). Conoscere questi strumenti è essenziale per lavoratori e datori.
Il CCNL obbliga le imprese artigiane ad aderire a San.Arti (125 €/anno per dipendente a carico datore), EBNA/enti bilaterali regionali (EBAV, EBAS, ecc.) e FSBA (cassa integrazione artigiana). In caso di mancata adesione a San.Arti scatta l’EAR di 25 €/mese. Per la previdenza complementare il fondo di riferimento è Fon.Te. (art. 25): TFR più l’1% a carico del lavoratore e l’1% a carico dell’impresa sulla retribuzione tabellare. Fondartigianato finanzia invece la formazione continua.
- Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
- Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Tabella riepilogativa
| Ente / Fondo | Funzione | Contributo | Chi paga |
|---|---|---|---|
| San.Arti | Sanità integrativa: rimborsi visite, ricoveri, odontoiatria | 125 €/anno per dipendente | Datore di lavoro |
| EAR (se no San.Arti) | Compensazione economica mancata copertura sanitaria | 25 € lordi/mese × 13 men. | Datore di lavoro |
| EBNA / Ente bilaterale regionale | Bilateralità: servizi alle imprese e ai lavoratori, formazione, welfare | Secondo tabelle regionali | Datore + lavoratore |
| FSBA | Cassa integrazione artigiana: sostegno reddito in sospensione/riduzione | Incluso nel sistema bilaterale | Datore + INPS |
| Fon.Te. (previdenza complementare) | Fondo pensione di riferimento dell’artigianato (art. 25) | TFR + 1% sulla retribuzione tabellare | 1% lavoratore + 1% impresa |
| Fondartigianato | Formazione continua: finanzia corsi di aggiornamento | 0,30% della retribuzione imponibile (quota INPS) | Datore (quota INPS) |
Nota: gli importi indicati per EBNA/bilateralità regionale variano in base all’accordo regionale o provinciale. Il contributo a Fondartigianato è destinato alla formazione, non alla pensione complementare. Per la previdenza pensionistica complementare fare riferimento al fondo pensione negoziale di settore (verificare con le parti sociali territoriali).
San.Arti: il fondo sanitario integrativo
San.Arti (Fondo Sanitario Nazionale Integrativo intercategoriale per l’Artigianato) è il fondo sanitario previsto dall’art. 24 del CCNL. Dal 1° febbraio 2013 sono iscritti i dipendenti a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti, e quelli a termine con contratto di almeno 12 mesi. Al fondo possono iscriversi anche i familiari, i titolari di impresa, i soci e i collaboratori.
Il contributo a San.Arti è di 10,42 € al mese per 12 mensilità (circa 125 € l’anno) per ogni dipendente, a carico dell’impresa. Il versamento avviene con la periodicità e le modalità stabilite dal regolamento del fondo. L’azienda che omette il versamento è responsabile verso i lavoratori non iscritti della perdita delle prestazioni, salvo il risarcimento del maggior danno.
Le principali prestazioni di San.Arti includono:
- Rimborso per visite specialistiche ambulatoriali;
- Rimborso per accertamenti diagnostici (analisi, TAC, ecografie);
- Contributo per ricoveri ospedalieri in day hospital o ordinari;
- Prestazioni odontoiatriche (visite, estrazioni, protesi);
- Contributo per occhiali, lenti a contatto e protesi acustiche;
- Supporto per grandi interventi chirurgici.
Le prestazioni possono essere estese ai familiari fiscalmente a carico con un contributo aggiuntivo volontario.
EAR: l’elemento aggiuntivo per le imprese non aderenti
Le imprese che applicano il CCNL ma non versano i contributi a San.Arti sono obbligate a corrispondere ai propri dipendenti un Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (EAR) di 25 € lordi mensili per 13 mensilità. L’EAR deve comparire nel cedolino paga come voce separata identificabile. Non sostituisce la copertura sanitaria: è una compensazione economica per la mancata tutela sanitaria contrattuale.
FSBA: gli ammortizzatori sociali artigiani
La FSBA (Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato) è il sistema di ammortizzatori sociali specifico per i dipendenti delle imprese artigiane, gestito da EBNA. Ha sostituito e integrato i vecchi fondi bilaterali regionali dopo la riforma della L. 92/2012 (Fornero) e del D.Lgs. 148/2015.
La FSBA eroga prestazioni di sostegno al reddito in caso di:
- Sospensione temporanea dell’attività per crisi aziendale;
- Riduzione dell’orario di lavoro per esigenze organizzative;
- Contratti di solidarietà difensivi.
Per accedere alla FSBA l’impresa deve essere in regola con il versamento dei contributi all’ente bilaterale territoriale. L’indennità erogata dalla FSBA sostituisce – per i dipendenti artigiani – la Cassa Integrazione Guadagni ordinaria.
EBNA e gli enti bilaterali regionali
L’EBNA (Ente Bilaterale Nazionale Artigianato) è l’organismo paritetico costituito dalle organizzazioni datoriali (Confartigianato, CNA, Casartigiani, CLAAI) e sindacali (CGIL, CISL, UIL) dell’artigianato. Ha articolazioni regionali (EBAV in Veneto, EBAS in Sardegna, EBAM nelle Marche, ecc.).
Gli enti bilaterali erogano servizi a imprese e lavoratori: contributi per formazione, sostegni aggiuntivi in caso di difficoltà, servizi informativi, conciliazione delle controversie di lavoro.
Previdenza complementare e Fondartigianato
Il sistema di previdenza complementare dell’artigianato è regolato dall’art. 25 del CCNL: dopo la confluenza di Artifond in Fon.Te. (accordo del 27 gennaio 2011) il fondo di riferimento è Fon.Te. Fondartigianato è invece il fondo interprofessionale per la formazione continua: non è una pensione integrativa, ma finanzia corsi di aggiornamento professionale per i dipendenti.
Chi aderisce a Fon.Te. conferisce il TFR nelle misure previste dalla legge e dai contratti collettivi, e la contribuzione sulla retribuzione tabellare è dell’1% a carico del lavoratore e dell’1% a carico dell’impresa (art. 25). In alternativa il lavoratore può aderire a un fondo aperto o a un PIP.
Casi pratici
Domande frequenti
Cos’è San.Arti e chi ha diritto alle sue prestazioni?
Cosa succede se il datore non aderisce a San.Arti?
Cos’è la FSBA?
Cos’è Fondartigianato?
Il datore artigiano deve versare contributi agli enti bilaterali?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso per licenziamento e dimissioni, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima, gratifica estiva e premi.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Area Tessile-Moda e Chimica-Ceramica Artigianato del 16 luglio 2024 (vigenza 1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026). I contributi a San.Arti, EBNA e FSBA sono soggetti ad aggiornamento: verificare i valori aggiornati su sanarti.it, ebna.it e fondofsba.it. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali (Filctem-CGIL, Femca-CISL, Uiltec-UIL) o le associazioni datoriali (Confartigianato, CNA, Casartigiani).