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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL Lapidei Industria prevede due pilastri di welfare integrativo: il fondo pensione complementare Arco (edilizia/lapideo, Fillea-CGIL/Filca-CISL/Feneal-UIL) per la previdenza complementare, e il fondo sanitario integrativo Altea per l'assistenza sanitaria. Il rinnovo 2025 ha aggiunto 1.000 € di una tantum welfare non monetizzabile. La bilateralità è gestita da Edilcassa/Casse edili territoriali e da organismi paritetici di settore.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Lapidei ed Escavazione (Marmo)

CCNL Lapidei ed Escavazione: welfare, fondo Arco e sanità integrativa Altea

Oltre al salario, il CCNL Lapidei Industria costruisce per i lavoratori delle cave e degli stabilimenti lapidei un sistema di protezione complementare: previdenza integrativa con il fondo Arco, sanità integrativa con Altea e una componente di welfare aziendale introdotta dal rinnovo 2025.

In sintesi

Il CCNL Lapidei Industria prevede due pilastri di welfare integrativo: il fondo pensione complementare Arco per la previdenza, e il fondo sanitario Altea per l’assistenza sanitaria. Il rinnovo 2025 ha aggiunto 1.000 € di welfare una tantum non monetizzabile. La bilateralità di settore gestisce formazione, sicurezza e servizi a lavoratori e imprese.

Dati contrattuali

Parti firmatarie (datoriali)
Confindustria Marmomacchine · Anepla
Parti firmatarie (sindacali)
Fillea-CGIL · Filca-CISL · Feneal-UIL
Vigenza CCNL
1° aprile 2025 – 31 marzo 2028
Fondo pensione complementare
Arco — fondo pensione negoziale edilizia/lapideo
Fondo sanitario integrativo
Altea — fondo assistenza sanitaria edilizia/lapideo

Il fondo pensione complementare Arco

Arco è il fondo pensione negoziale del settore edilizia e lapideo, istituito e gestito pariteticamente da Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL e le associazioni datoriali (tra cui Confindustria Marmomacchine e Anepla). È iscritto all’Albo dei fondi pensione tenuto dalla COVIP.

Aderire ad Arco consente al lavoratore di accedere a tre vantaggi fondamentali:

  • Contributo datoriale aggiuntivo: il CCNL prevede che il datore versi una quota aggiuntiva a proprio carico sul montante previdenziale complementare di Arco, attivabile solo con l’adesione formale del lavoratore (non solo con il silenzio-assenso per il TFR);
  • Conferimento del TFR: il TFR maturando viene versato ad Arco, dove è investito secondo le linee di gestione scelte dal lavoratore (garantita, bilanciata, dinamica);
  • Fiscalità agevolata: i contributi versati ad Arco (nella misura prevista dalla legge, fino al 5.164,57 € annui) sono deducibili dal reddito imponibile IRPEF; la prestazione finale è tassata al 15%, riducibile fino al 9% in funzione degli anni di partecipazione (0,3% di riduzione per ogni anno oltre il 15°, fino al minimo del 9%).

Il lavoratore può scegliere tra diverse linee di investimento in base al proprio orizzonte temporale: la linea garantita è indicata per chi è prossimo alla pensione, la linea dinamica per i lavoratori giovani con orizzonte lungo. Per informazioni aggiornate su rendimenti e contribuzioni si rimanda al sito ufficiale di Arco (fondoarco.it) e ai prospetti COVIP.

Il fondo sanitario integrativo Altea

Altea è il fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori del settore edilizia e lapideo, anch’esso istituito su base paritetica. Altea integra le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, rimborsando ticket e prestazioni non coperte o parzialmente coperte dal SSN.

Le principali prestazioni coperte da Altea includono:

  • Visite mediche specialistiche (cardiologia, ortopedia, neurologia, urologia ecc.);
  • Accertamenti diagnostici (ecografie, risonanze magnetiche, TAC, esami del sangue specialistici);
  • Ricoveri ospedalieri in regime ordinario, day surgery e day hospital (rimborso quota a carico del paziente);
  • Interventi chirurgici (copertura del ticket o integrazione per reparti privati convenzionati);
  • Odontoiatria preventiva e conservativa (otturazione, devitalizzazione, igiene professionale);
  • Protesi acustiche e oculistiche;
  • Cure oncologiche e trattamenti per malattie gravi.

Il contributo ad Altea è finanziato pariteticamente da datore e lavoratore, con le quote previste dal CCNL. È versato a cura del datore tramite gli organismi bilaterali territoriali (Casse edili, dove presenti per il settore lapideo, o enti equivalenti). I massimali di rimborso e le condizioni precise sono definiti nel regolamento di Altea, consultabile sul portale del fondo.

Altea ha particolare rilevanza per i lavoratori esposti ai rischi professionali tipici del settore lapideo (silicosi, ipoacusia da rumore, patologie osteoarticolari da vibrazioni), per i quali le spese diagnostiche e di cura possono essere significative. Il fondo può rimborsare le visite pneumologiche e audiometriche periodiche non interamente coperte dalla sorveglianza sanitaria obbligatoria.

Il welfare una tantum 2025: 1.000 euro non monetizzabili

Il rinnovo del CCNL Lapidei Industria del giugno-luglio 2025 ha introdotto una componente di welfare contrattuale una tantum pari a 1.000 € per il biennio 2025-2026, suddivisa in quattro rate da 250 €:

  • 250 € nel mese di luglio 2025;
  • 250 € nel mese di novembre 2025;
  • 250 € nel mese di luglio 2026;
  • 250 € nel mese di novembre 2026.

La componente è erogata in forma di welfare non monetizzabile: non può essere convertita in denaro contante, ma viene fruita come credito welfare su piattaforma (buoni servizi, voucher salute, previdenza integrativa, educazione, cultura) nei limiti delle soglie di esenzione fiscale previste dall’art. 51, comma 2, TUIR. Non è imponibile ai fini contributivi e non concorre alla base di calcolo del TFR né della tredicesima. I lavoratori che cessano il rapporto prima dell’erogazione maturano le rate proporzionalmente ai mesi di servizio nell’anno di riferimento.

La bilateralità di settore

Il CCNL Lapidei Industria prevede la partecipazione delle imprese e dei lavoratori al sistema bilaterale di settore, che gestisce:

  • Formazione continua: finanziamento di percorsi formativi per aggiornamento professionale, sicurezza, utilizzo di nuove tecnologie lapidee;
  • Sicurezza sul lavoro: gli organismi bilaterali promuovono la formazione obbligatoria ex d.lgs. 81/2008, con particolare attenzione alla prevenzione della silicosi (esposizione a polveri di quarzo) e ai rischi di movimentazione di blocchi lapidei;
  • Osservatorio di mercato: raccolta dati su occupazione, salari, andamento del settore estrattivo e di lavorazione;
  • Composizione delle controversie: tentativo obbligatorio di conciliazione nelle controversie individuali di lavoro, tramite le Commissioni paritetiche territoriali.

Tabella riepilogativa

Welfare e previdenza integrativa – CCNL Lapidei Industria
Strumento Tipo Prestazioni principali Finanziamento
Arco (fondo pensione) Previdenza complementare Rendita o capitale a pensionamento; anticipazioni ex d.lgs. 252/2005 TFR + contributo datoriale + quota lavoratore (CCNL)
Altea (fondo sanitario) Sanità integrativa Visite, diagnostica, ricoveri, odontoiatria, protesi, cure gravi Contributo paritetico datore + lavoratore (CCNL)
Una tantum welfare 2025 Welfare contrattuale Credito welfare su piattaforma (salute, educazione, cultura) A carico del datore; 4 rate da 250 € (lug/nov 2025-2026)
Bilateralità di settore Servizi e formazione Formazione, sicurezza, osservatorio, conciliazione Contribuzione bilaterale (CCNL)

Le quote contributive esatte per Arco e Altea sono fissate nel testo del CCNL e nei regolamenti dei rispettivi fondi. Per verificare i valori aggiornati si consiglia di consultare i portali di Arco (fondoarco.it) e Altea, o di rivolgersi alle organizzazioni sindacali di categoria.

Casi pratici

Tizio – Operaio di cava, prima adesione ad Arco
Tizio viene assunto il 1° ottobre 2025 (livello C). Entro il 31 marzo 2026 deve scegliere la destinazione del TFR. Aderisce ad Arco compilando il modulo di iscrizione e scegliendo la linea bilanciata. Il datore versa mensualmente il TFR maturando più il contributo datoriale aggiuntivo previsto dal CCNL. Tizio versa la propria quota a carico. La somma dei versamenti è deducibile dal reddito fino a 5.164,57 €/anno. In caso di necessità (acquisto prima casa, grave malattia) potrà richiedere un’anticipazione ad Arco secondo il regolamento del fondo, dopo un minimo di partecipazione.
Caia – Impiegata tecnica, utilizzo del welfare una tantum
Caia (livello B, assunta da 3 anni) riceve il credito welfare di 250 € in luglio 2025 su una piattaforma digitale convenzionata dal datore. Sceglie di utilizzarlo per: 100 € in buoni acquisto farmacia convenzionata (welfare salute), 100 € per corsi di formazione professionale online e 50 € per abbonamento trasporti pubblici. Il tutto è esente da IRPEF nei limiti delle soglie di legge. Non essendo monetizzabile, non può ricevere cash equivalente.
Sempronio – Tecnico di laboratorio, rimborso Altea per risonanza magnetica
Sempronio (livello A) deve effettuare una risonanza magnetica alla colonna vertebrale per una lombosciatalgia professionale. Il SSN garantisce la prestazione ma con tempi di attesa di 6 mesi. Sempronio sceglie una struttura privata convenzionata Altea e sostiene un costo di 280 €. Altea rimborsa la quota prevista dal regolamento (indicativamente il 70-80% entro i massimali di polizza), riducendo significativamente la spesa a proprio carico. La procedura di rimborso avviene tramite il portale online di Altea, con caricamento della documentazione medica e fiscale.

Domande frequenti

Qual è il fondo pensione complementare del CCNL Lapidei Industria?
Il fondo negoziale di riferimento è Arco, fondo pensione per edilizia e lapideo. Aderire ad Arco attiva il contributo datoriale aggiuntivo previsto dal CCNL e garantisce la fiscalità agevolata (deducibilità contributi, aliquota al 15%-9% sulla prestazione finale).
Cosa copre il fondo sanitario Altea?
Altea rimborsa prestazioni sanitarie non coperte o parzialmente coperte dal SSN: visite specialistiche, diagnostica, ricoveri, odontoiatria, protesi acustiche e oculistiche, cure oncologiche. I massimali sono fissati dal regolamento del fondo.
Il welfare una tantum 2025 può essere convertito in denaro?
No. È non monetizzabile: deve essere fruito come credito welfare su piattaforma (beni e servizi quali salute, formazione, cultura, trasporti). È esente da IRPEF nei limiti di legge e non entra nella base TFR né nella tredicesima.
È obbligatorio iscriversi ad Arco?
No, ma è fortemente conveniente. Solo aderendo si ottiene il contributo datoriale aggiuntivo. In assenza di scelta entro 6 mesi, il TFR confluisce automaticamente ad Arco (silenzio-assenso), ma il contributo datoriale aggiuntivo richiede adesione formale.
Cosa gestisce la bilateralità di settore nel CCNL Lapidei?
Gli organismi bilaterali gestiscono formazione continua, promozione della sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008), osservatorio di settore e commissioni paritetiche per la conciliazione delle controversie individuali di lavoro.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Lapidei ed Escavazione Industria (rinnovo luglio 2025). I dettagli sulle prestazioni e le quote contributive di Arco e Altea sono soggetti a modifiche: per i valori aggiornati consultare i portali dei rispettivi fondi, il sindacato di categoria (Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL), l’associazione datoriale o un consulente del lavoro.

Domande frequenti

Qual è il fondo pensione complementare previsto dal CCNL Lapidei Industria?

Il fondo pensione negoziale di riferimento per i lavoratori lapidei è Arco, fondo pensione complementare per i lavoratori dell'edilizia e del settore lapideo, istituito da Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL e le associazioni datoriali (tra cui Confindustria Marmomacchine e Anepla). L'adesione ad Arco consente di beneficiare del contributo datoriale aggiuntivo previsto dal CCNL.

Cosa copre il fondo sanitario Altea per i lavoratori lapidei?

Altea è il fondo di assistenza sanitaria integrativa del settore edilizia/lapideo. Eroga rimborsi per prestazioni non coperte dal SSN o soggette a ticket: visite specialistiche, esami diagnostici, ricoveri, interventi chirurgici, odontoiatria, protesi acustiche e oculistiche, cure oncologiche. È finanziato da contributi paritetici datore/lavoratore previsti dal CCNL.

In cosa consiste il welfare una tantum 2025 del rinnovo CCNL Lapidei?

Il rinnovo del giugno-luglio 2025 ha introdotto 1.000 € di welfare contrattuale non monetizzabile, erogato in quattro rate da 250 € ciascuna: luglio 2025, novembre 2025, luglio 2026, novembre 2026. Non è imponibile ai fini contributivi nei limiti di legge e non concorre alla base TFR né alla tredicesima.

Il datore può usare il welfare contrattuale come flessibile (flexible benefit)?

Sì. L'art. 51, comma 2, del TUIR consente ai datori di erogare il welfare contrattuale attraverso piattaforme di flexible benefit (voucher per servizi di salute, educazione, ricreazione, trasporto). Nel CCNL Lapidei 2025 la componente welfare una tantum è erogata in forma di credito welfare su piattaforma o equivalente non monetizzabile, nei limiti delle soglie di esenzione fiscale previste dalla legge.

È obbligatorio iscriversi al fondo Arco?

L'adesione è su base volontaria ma fortemente incentivata: solo aderendo ad Arco il lavoratore accede al contributo datoriale aggiuntivo previsto dal CCNL. In assenza di scelta entro 6 mesi dall'assunzione, il TFR viene destinato automaticamente ad Arco (silenzio-assenso ex d.lgs. 252/2005), ma il contributo datoriale sulla quota aggiuntiva si attiva solo con adesione formale.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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