Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 1552 c.c. – Nozione

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

La permuta è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all’altro.

In sintesi

  • La permuta è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose o di altri diritti tra due contraenti.
  • A differenza della vendita, nella permuta non c'è un prezzo in denaro: entrambe le parti cedono un bene o un diritto.
  • La permuta può avere ad oggetto non solo cose materiali, ma anche diritti (es. crediti, diritti reali).
  • Si applica alla permuta la disciplina della vendita in quanto compatibile (art. 1555 c.c.).
  • La permuta è frequente nelle operazioni immobiliari (scambio di terreni, appartamento con box, ecc.).
Indice dei contenuti

Definizione e struttura della permuta

L'art. 1552 c.c. definisce la permuta come il contratto avente per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose o di altri diritti. È uno dei contratti tipici più antichi: precede storicamente la vendita, che presuppone l'esistenza del denaro come mezzo di scambio. La permuta è lo schema primitivo dello scambio: do una cosa e ricevo un'altra in cambio.

La struttura sinallagmatica è evidente: entrambe le parti sono contemporaneamente alienanti (cedono qualcosa) e acquirenti (ricevono qualcosa). Non esiste un prezzo in denaro come nelle vendite: se una delle due controprestazioni fosse in denaro, il contratto sarebbe qualificato come vendita.

L'oggetto della permuta: cose e diritti

La norma usa la formula ampia «proprietà di cose, o di altri diritti». L'oggetto della permuta può quindi essere:

  • Cose materiali: beni mobili (auto, gioielli, merci) o immobili (terreni, appartamenti).
  • Diritti reali: usufrutto, superficie, servitù. Una parte può cedere la proprietà di un bene in cambio dell'usufrutto di un altro.
  • Diritti di credito: cessione di crediti in cambio di altri crediti o beni.
  • Diritti su beni immateriali: licenze, brevetti, marchi.

L'unico limite è che l'oggetto deve essere determinato o determinabile e deve trattarsi di diritti disponibili.

Distinzione dalla vendita con permuta parziale

Se nell'operazione è previsto un conguaglio in denaro (oltre allo scambio di beni), la qualificazione del contratto dipende dall'elemento prevalente. Se il denaro è accessorio rispetto allo scambio di beni, il contratto è permuta con conguaglio. Se il denaro è la controprestazione principale e il bene ceduto è accessorio, il contratto è vendita con corrispettivo parzialmente in natura. La distinzione ha rilievo fiscale (aliquote di imposta di registro diverse) e per la disciplina delle garanzie.

La disciplina applicabile

L'art. 1555 c.c. rinvia alla disciplina della vendita per la permuta, in quanto compatibile. Si applicano quindi le norme su: garanzia per evizione, garanzia per vizi, risoluzione, ecc. Tuttavia la permuta ha alcune regole proprie: ciascun permutante garantisce per l'evizione della cosa ceduta all'altro (art. 1553 c.c.).

Applicazioni pratiche

La permuta immobiliare è frequente: un costruttore cede appartamenti di nuova costruzione in cambio del terreno su cui li ha edificati (permuta con appartamenti futuri). Tizio e Caio si scambiano due appezzamenti di terreno di valore simile. Questi sono schemi tipici di permuta che ricorrono spesso nella prassi notarile e che devono rispettare la forma scritta richiesta per i trasferimenti immobiliari.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra permuta e vendita?

Nella vendita una parte paga un prezzo in denaro; nella permuta entrambe le parti cedono un bene o un diritto. Non c'è denaro come corrispettivo principale nella permuta pura.

Si può permutare un appartamento con un credito?

Sì. La permuta può avere ad oggetto non solo cose materiali, ma anche diritti, compresi i diritti di credito. La cessione di un credito in cambio di un bene immobile è una permuta.

Se nella permuta c'è anche un pagamento in denaro, il contratto è ancora una permuta?

Dipende dall'elemento prevalente. Se il denaro è un conguaglio accessorio rispetto allo scambio di beni, si tratta di permuta con conguaglio. Se il denaro è la controprestazione principale, il contratto è qualificato come vendita.

La permuta richiede una forma specifica?

Sì, se ha ad oggetto beni immobili. Il trasferimento di immobili richiede la forma scritta a pena di nullità (art. 1350 c.c.) e la trascrizione per l'opponibilità ai terzi. Per beni mobili non vi sono requisiti formali.

Il permutante che cede un bene con vizi deve rispondere?

Sì. Per l'art. 1555 c.c. si applica alla permuta la disciplina della garanzia per vizi della vendita. Chi cede un bene viziato risponde nei confronti dell'altro permutante, che può chiedere la riduzione del valore o la risoluzione.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.