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Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Domande frequenti
  7. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 24 TUIVA disciplina la registrazione dei corrispettivi: regime alternativo all'art. 23 utilizzabile dai commercianti al minuto e altri soggetti indicati dall'art. 22 TUIVA, che possono annotare in apposito registro l'ammontare globale giornaliero dei corrispettivi delle operazioni effettuate.
  • Termine di annotazione: entro il giorno non festivo successivo a quello in cui le operazioni sono effettuate, con riferimento al giorno di effettuazione. La registrazione globale per giorno è una semplificazione rispetto alla registrazione fattura per fattura prevista dall'art. 23.
  • Contenuto del registro: ammontare globale dei corrispettivi delle operazioni imponibili e relative imposte (distinte per aliquota), ammontare globale delle operazioni non imponibili o esenti (art. 21 c. 6 e 6-bis), corrispettivi delle operazioni effettuate anche con emissione di fattura (incluse cessioni di immobili e beni strumentali e operazioni in reverse charge).
  • Per categorie di commercianti al minuto con vendita promiscua di beni a aliquote diverse, il MEF può consentire registrazione semplificata dei corrispettivi (es. scorporo IVA basato su criteri statistici di mix prodotti, evitando separazione manuale per ogni vendita).
  • Soppresso dal 1° gennaio 2027 con D.Lgs. 10/2026 (nuovo TU IVA); la disciplina è ricodificata mantenendo invariata la struttura, con allineamento agli scontrini elettronici (RT, registratori telematici) obbligatori dal 2020 per commercianti al minuto.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 24 T.U.IVA – Registrazione dei corrispettivi.

In vigore dal 01/01/2013 al 01/01/2027

Modificato da: Legge del 24/12/2012 n. 228 Articolo 1

Soppresso dal 01/01/2027 da: Decreto legislativo del 19/01/2026 n. 10 Articolo 170

Nota:Le disposizioni del presente articolo, come modificato, da ultimo, dall’art. 1, comma 330, lett. e) legge 24 dicembre 2012 n. 228, si applicano alle operazioni effettuate a partire dal 1 gennaio 2013.

“I commercianti al minuto e gli altri contribuenti di cui all’art. 22, in luogo di quanto stabilito nell’articolo precedente, possono annotare in apposito registro, relativamente alle operazioni effettuate in ciascun giorno, l’ammontare globale dei corrispettivi delle operazioni imponibili e delle relative imposte, distinto secondo l’aliquota applicabile, nonche’ l’ammontare globale dei corrispettivi delle operazioni di cui all’articolo 21, commi 6 e 6-bis, distintamente per ciascuna tipologia di operazioni ivi indicata. L’annotazione deve essere eseguita, con riferimento al giorno in cui le operazioni sono effettuate, entro il giorno non festivo successivo.

Nella determinazione dell’ammontare giornaliero dei corrispettivi devono essere computati anche i corrispettivi delle operazioni effettuate con emissione di fattura, comprese quelle relative ad immobili e beni strumentali e quelle indicate nel secondo comma dell’art. 17, includendo nel corrispettivo anche l’imposta.

Per determinate categorie di commercianti al minuto, che effettuano promiscuamente la vendita di beni soggetti ad aliquote d’imposta diverse, il Ministro delle finanze puo’ consentire, stabilendo le modalita’ da osservare, che la registrazione dei corrispettivi delle operazioni imponibili sia fatta senza distinzione per aliquote e che la ripartizione dell’ammontare dei corrispettivi ai fini dell’applicazione delle diverse aliquote sia fatta in proporzione degli acquisti.

I commercianti al minuto che tengono il registro di cui al primo comma in luogo diverso da quello in cui svolgono l’attivita’ di vendita devono eseguire le annotazioni prescritte nel primo comma, nei termini ivi indicati, anche in un registro di prima nota tenuto e conservato nel luogo o in ciascuno dei luoghi in cui svolgono l’attivita’ di vendita. Le relative modalita’ sono stabilite con decreto del Ministro delle finanze.”

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In sintesi

  • L'art. 24 TUIVA disciplina la registrazione dei corrispettivi: regime alternativo all'art. 23 utilizzabile dai commercianti al minuto e altri soggetti indicati dall'art. 22 TUIVA, che possono annotare in apposito registro l'ammontare globale giornaliero dei corrispettivi delle operazioni effettuate.
  • Termine di annotazione: entro il giorno non festivo successivo a quello in cui le operazioni sono effettuate, con riferimento al giorno di effettuazione. La registrazione globale per giorno è una semplificazione rispetto alla registrazione fattura per fattura prevista dall'art. 23.
  • Contenuto del registro: ammontare globale dei corrispettivi delle operazioni imponibili e relative imposte (distinte per aliquota), ammontare globale delle operazioni non imponibili o esenti (art. 21 c. 6 e 6-bis), corrispettivi delle operazioni effettuate anche con emissione di fattura (incluse cessioni di immobili e beni strumentali e operazioni in reverse charge).
  • Per categorie di commercianti al minuto con vendita promiscua di beni a aliquote diverse, il MEF può consentire registrazione semplificata dei corrispettivi (es. scorporo IVA basato su criteri statistici di mix prodotti, evitando separazione manuale per ogni vendita).
  • Soppresso dal 1° gennaio 2027 con D.Lgs. 10/2026 (nuovo TU IVA); la disciplina è ricodificata mantenendo invariata la struttura, con allineamento agli scontrini elettronici (RT, registratori telematici) obbligatori dal 2020 per commercianti al minuto.
Il registro corrispettivi: alternativa al registro fatture per il dettaglio

L'art. 24 TUIVA introduce un regime di registrazione semplificato per i commercianti al minuto e altri soggetti specificamente indicati dall'art. 22 TUIVA (commercianti ambulanti, agricoltori, ecc.). Questi soggetti, per la natura dell'attività (numerose operazioni di valore modesto verso consumatori finali), beneficiano di un regime alternativo al registro fatture dell'art. 23: possono annotare in apposito registro l'ammontare GLOBALE giornaliero dei corrispettivi, senza dover registrare ogni singola operazione. La semplificazione è giustificata dalla difficoltà operativa di tracciare individualmente migliaia di operazioni B2C giornaliere in un negozio o esercizio commerciale.

Il regime è opzionale e alternativo all'art. 23: i soggetti che applicano l'art. 24 non emettono fatture ordinarie verso il consumatore finale (salvo richiesta esplicita del cliente), ma rilasciano scontrini fiscali o ricevute fiscali (oggi sostituiti dagli scontrini elettronici tramite RT, Registratori Telematici). Le emissioni di fattura su richiesta del cliente o per operazioni B2B (es. cessione di beni strumentali, immobili) si registrano comunque nel registro corrispettivi, sommate al totale giornaliero.

Termini e contenuti della registrazione

L'annotazione nel registro corrispettivi deve essere eseguita entro il giorno non festivo successivo a quello di effettuazione delle operazioni, con riferimento al giorno di effettuazione (non al giorno di registrazione). Il termine è quindi più stretto di quello del registro fatture (15 del mese successivo): la motivazione è la natura giornaliera dei corrispettivi al dettaglio, che richiede annotazione tempestiva per evitare perdita di informazioni.

Contenuti obbligatori del registro: ammontare globale dei corrispettivi delle operazioni imponibili e relative imposte distinte per aliquota (es. corrispettivi 22%, 10%, 5%, 4% sommati separatamente); ammontare globale dei corrispettivi delle operazioni non imponibili o esenti (art. 21 c. 6 e 6-bis), distintamente per ciascuna tipologia (esenti ex art. 10 n. 18, non imponibili ex art. 8, ecc.); corrispettivi delle operazioni effettuate anche con emissione di fattura, da includere nel computo giornaliero anche se documentate con fattura individuale (per garantire totalità del registro).

Importante: nel computo dell'ammontare giornaliero dei corrispettivi va incluso anche l'ammontare delle operazioni con emissione di fattura, comprese cessioni di immobili e beni strumentali (operazioni che pur essendo straordinarie per un commerciante al minuto sono soggette ad IVA) e operazioni in reverse charge ex art. 17 c. 2 e ss. (es. acquisti UE, prestazioni edili infragruppo). Si include l'imposta nel corrispettivo (pricing IVA-inclusive tipico del commercio al dettaglio).

Lo scorporo IVA: la sfida dei commercianti con aliquote miste

Una delle sfide pratiche del commercio al minuto è gestire vendite promiscue di beni con aliquote IVA diverse. Esempio: una farmacia vende farmaci (10%), parafarmacia (10% e 22%), prodotti di bellezza (22%), libri di farmacopea (4%). Al momento della vendita, lo scontrino fiscale separa automaticamente i prodotti per aliquota, ma il calcolo manuale per molti commercianti era complesso. Il comma 1 ultimo periodo dell'art. 24 ha risolto il problema autorizzando il MEF a stabilire criteri di scorporo IVA per categorie di commercianti, basati su parametri statistici di mix prodotti.

Esempi di settori con scorporo statistico autorizzato: rivendite di tabacchi (mix sigarette/articoli vari), edicole (giornali al 4% + libri 4% + cartoleria 22%), farmacie (mix farmaci/parafarmacia/cosmetica), benzinai (carburanti 22% + lubrificanti 22% + servizi diversi). Lo scorporo statistico permette al commerciante di registrare il totale corrispettivi giornaliero scorporando l'IVA con percentuali predefinite, senza dover analizzare ogni singolo scontrino. La disciplina specifica è regolata da decreti MEF aggiornati periodicamente.

L'evoluzione tecnologica: dai registratori di cassa ai RT

L'art. 24 si è evoluto significativamente con la tecnologia. Originariamente (anni '70-'80), il registro corrispettivi era un registro cartaceo compilato manualmente dal commerciante a fine giornata, sommando gli scontrini di cassa o i biglietti delle vendite. Negli anni '90-2000, l'introduzione dei registratori di cassa fiscali ha permesso la registrazione automatica giornaliera, con stampa di un "giornale di fondo" che riportava tutti i dati richiesti dall'art. 24.

Dal 1° gennaio 2020 (D.Lgs. 127/2015), i commercianti al minuto sono obbligati ad utilizzare Registratori Telematici (RT) che inviano automaticamente i corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle Entrate via SDI Corrispettivi. La trasmissione telematica giornaliera ha sostituito di fatto il registro corrispettivi tradizionale: il commerciante non deve più compilare un registro fisico, perché i corrispettivi giornalieri sono automaticamente comunicati all'Agenzia e disponibili nei registri elettronici. La gestione del registro è interamente automatizzata.

Sanzioni per omessa o irregolare trasmissione dei corrispettivi via RT: previste dal D.Lgs. 127/2015 art. 2 (90-180% dell'IVA omessa) e dall'art. 6 D.Lgs. 471/1997. Le sanzioni sono mitigate dal ravvedimento operoso. Per piccoli operatori in regime forfettario, esistono semplificazioni con possibilità di non utilizzo del RT (sotto soglie specifiche).

Casistica applicativa: chi può applicare l'art. 24

I soggetti che possono optare per il regime dell'art. 24 sono quelli indicati dall'art. 22 TUIVA. Commercianti al minuto: tutti i venditori di beni a consumatori finali, indipendentemente dal canale (negozi fisici, e-commerce, vendite porta a porta). Commercianti ambulanti: venditori in mercati, fiere, eventi temporanei. Agricoltori: venditori di prodotti agricoli, soggetti a regime speciale ex art. 34 TUIVA. Esercizi pubblici: bar, ristoranti, alberghi, pasticcerie, gelaterie. Tassisti e NCC: trasporto pubblico non di linea con scontrini per ogni corsa. Edicole: vendita di giornali, periodici e altri beni.

Per questi soggetti, il regime dell'art. 24 + RT è la modalità operativa standard. Possono comunque emettere fatture su richiesta del cliente (art. 22 c. 2) o per operazioni B2B specifiche, ma le fatture si registrano comunque nel registro corrispettivi sommate al totale giornaliero (per evitare doppia registrazione e disallineamenti).

Coordinamento con la fatturazione elettronica e con la dichiarazione IVA

I dati del registro corrispettivi (oggi automatizzati via RT) sono la base di partenza per le liquidazioni IVA periodiche e annuali. L'Agenzia delle Entrate, grazie alla trasmissione automatica dei corrispettivi e delle fatture elettroniche, ha implementato la dichiarazione IVA precompilata: a partire dal 2022 (per i periodi d'imposta dal 2021), i contribuenti ricevono una dichiarazione IVA precompilata basata sui dati SDI, che possono confermare, modificare o integrare. Il sistema riduce significativamente gli oneri dichiarativi per i commercianti al minuto, automatizzando la quasi totalità degli adempimenti.

La precompilazione è particolarmente vantaggiosa per i commercianti al minuto perché: i corrispettivi giornalieri sono già nei sistemi dell'Agenzia (via RT); le fatture B2B emesse occasionalmente sono nei sistemi (via SDI); le fatture passive sono nei sistemi (via SDI per ricezione automatica). Il commerciante deve solo verificare la coerenza tra dati precompilati e propria contabilità interna, e confermare/integrare la dichiarazione.

La transizione al nuovo TU IVA dal 2027

L'art. 24 è soppresso dal 1° gennaio 2027 con il D.Lgs. 10/2026 (nuovo TU IVA), che codifica il regime di registrazione corrispettivi negli articoli del nuovo testo unico in coerenza con la Direttiva 2006/112/CE artt. 244-251 e con la disciplina italiana dei RT. La disciplina sostanziale resta invariata: regime opzionale per commercianti al minuto e altri soggetti dell'art. 22, registrazione giornaliera globale, scorporo IVA per attività promiscue. Cambieranno i riferimenti normativi nei sistemi gestionali.

L'evoluzione futura della disciplina riguarderà soprattutto l'integrazione tecnologica: ulteriore automazione tramite RT di nuova generazione (cloud-native), integrazione con e-commerce e marketplace digitali (es. registrazione automatica vendite Amazon, eBay, piattaforme fisiche-digitali ibride), allineamento UE su trasmissione corrispettivi armonizzata. Gli operatori del commercio al minuto e dei servizi pubblici devono mantenere alta l'attenzione su queste evoluzioni, in particolare per investimenti in RT aggiornati e sistemi gestionali integrati.

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Circolare

n. 3/E del 21 febbraio 2020

L'Agenzia chiarisce che la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi sostituiscono gli obblighi di registrazione di cui all'art. 24, primo comma, del decreto IVA. Per i commercianti al minuto autorizzati alla ventilazione, è ammessa la registrazione cumulativa dei corrispettivi giornalieri con successiva imputazione proporzionale alle aliquote sulla base degli acquisti.

Scheda informativa

Registrazione e conservazione delle fatture e corrispettivi

L'Agenzia riepiloga gli obblighi di registrazione dei corrispettivi giornalieri ex art. 24 per i commercianti al dettaglio: la registrazione deve avvenire entro il giorno non festivo successivo a quello di effettuazione delle operazioni, anche tramite memorizzazione elettronica dei dati.

Domande frequenti

Chi può applicare il regime di registrazione dei corrispettivi ex art. 24 TUIVA?

I soggetti indicati dall'art. 22 TUIVA: commercianti al minuto (tutti i venditori a consumatori finali, negozi fisici, e-commerce), commercianti ambulanti (mercati, fiere), agricoltori in regime speciale ex art. 34, esercizi pubblici (bar, ristoranti, alberghi, pasticcerie, gelaterie), tassisti e NCC, edicole. Per questi soggetti, il regime dell'art. 24 è alternativo all'art. 23 (registrazione fattura per fattura) e consente l'annotazione globale giornaliera dei corrispettivi, semplificando enormemente gli adempimenti per attività con numerose operazioni B2C di valore modesto. Le fatture emesse su richiesta del cliente o per operazioni B2B specifiche sono comunque incluse nel computo giornaliero (no doppia registrazione).

Come si registrano i corrispettivi giornalieri?

L'annotazione va fatta entro il giorno non festivo successivo a quello di effettuazione, con riferimento al giorno effettivo. Contenuti: (1) ammontare globale dei corrispettivi delle operazioni imponibili distinto per aliquota (22%, 10%, 5%, 4%); (2) ammontare globale delle operazioni non imponibili o esenti distinto per tipologia; (3) corrispettivi delle operazioni con fattura, sommati al totale (no doppia registrazione). L'IVA è inclusa nel corrispettivo (IVA-inclusive tipico del commercio al dettaglio). Dal 1° gennaio 2020 i commercianti al minuto sono obbligati ai RT (Registratori Telematici) che inviano automaticamente i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate via SDI Corrispettivi, sostituendo di fatto il registro tradizionale.

Cos'è lo scorporo IVA per commercianti con aliquote miste?

Per categorie di commercianti al minuto che vendono promiscuamente beni a aliquote IVA diverse (es. farmacie con farmaci 10%, parafarmacia mista 10%/22%, cosmetica 22%; rivendite tabacchi con tabacchi 22%/articoli misti; edicole con giornali 4%/cartoleria 22%), il MEF può consentire registrazione semplificata con scorporo IVA basato su criteri statistici di mix prodotti. Il commerciante registra il totale corrispettivi giornaliero scorporando l'IVA con percentuali predefinite per ciascuna categoria, evitando di analizzare ogni singolo scontrino. La disciplina è regolata da decreti MEF aggiornati. I RT moderni gestiscono automaticamente lo scorporo, eliminando la necessità di calcoli manuali.

Cosa sono i Registratori Telematici (RT) e quando sono obbligatori?

I RT sono dispositivi fiscali introdotti dal D.Lgs. 127/2015 che inviano automaticamente i corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle Entrate via SDI Corrispettivi. Obbligatori per tutti i commercianti al minuto dal 1° gennaio 2020 (con regime transitorio scaglionato per fatturati 2018: oltre €400.000 dal 1° luglio 2019, sotto €400.000 dal 1° gennaio 2020). Sostituiscono i registratori di cassa tradizionali e il registro corrispettivi cartaceo: la trasmissione telematica giornaliera è automatica, e il commerciante non deve più compilare un registro fisico. Esenzioni: piccoli operatori in regime forfettario sotto soglie specifiche, alcuni settori (artigiani, agricoltori) con regimi semplificati alternativi. Sanzioni per omessa/irregolare trasmissione: 90-180% dell'IVA omessa.

Cos'è la dichiarazione IVA precompilata e come funziona?

Dal 2022 (per periodi d'imposta dal 2021), l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti una dichiarazione IVA precompilata basata sui dati automaticamente raccolti via SDI (fatture elettroniche) e SDI Corrispettivi (RT). Il sistema è particolarmente vantaggioso per i commercianti al minuto: corrispettivi giornalieri (RT) + fatture B2B occasionali emesse (SDI) + fatture passive ricevute (SDI) sono tutti nei sistemi dell'Agenzia. Il contribuente riceve una dichiarazione precompilata che può confermare, modificare o integrare. Funzionalità in continua evoluzione: dal 2024 inclusi anche i registri IVA precompilati. La precompilazione riduce drasticamente gli oneri dichiarativi e gli errori, ma resta in capo al contribuente la responsabilità finale di correttezza dei dati.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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