In sintesi
- Diritto di certificato fissato in euro 3,10 per ciascun rilascio.
- Comprende casellario giudiziale, carichi pendenti e sanzioni amministrative.
- Ulteriore diritto di euro 3,10 per rilascio immediato in giornata.
- Disciplina transitoria in attesa del regolamento ex art. 40.
- Coordinamento con il DPR 313/2002 (T.U. casellario).
Testo dell'articoloVigente
Art. 273 D.P.R. 115/2002
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia
1. 1. Sino all'emanazione del regolamento previsto all'articolo 40, il diritto di certificato è così regolato: a) per ogni certificato richiesto dalle parti, compreso il certificato del casellario giudiziale, quello dei carichi pendenti e quello delle sanzioni amministrative dipendenti da reato, è dovuto un diritto pari a euro 3,10; (15) (40a) (45) (58) 75 b) per il certificato del casellario giudiziale, per quello dei carichi pendenti e per quello delle sanzioni amministrative dipendenti da reato, se si richiede il rilascio immediato e si ottiene il certificato nel medesimo giorno della richiesta, è dovuto un ulteriore diritto di euro 3,10.(15) (40a) (45) (58) 75
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Commento
L'articolo 273 quantifica il diritto dovuto per il rilascio dei certificati piu richiesti nelle cancellerie: casellario giudiziale, carichi pendenti, sanzioni amministrative dipendenti da reato. L'importo base e di euro 3,10 per certificato; un ulteriore importo identico e dovuto per il rilascio immediato nel medesimo giorno della richiesta.
I certificati di cancelleria
I tre certificati principali sono: il certificato del casellario giudiziale (che riporta le condanne penali definitive), il certificato dei carichi pendenti (procedimenti penali in corso noti all'ufficio), il certificato delle sanzioni amministrative dipendenti da reato (depenalizzazioni). Sono richiesti per concorsi, gare d'appalto, rilascio di porto d'armi, procedimenti amministrativi.
Il sistema dell'importo doppio
La disposizione articola due importi: uno base di euro 3,10 e uno ulteriore di pari importo per il rilascio in giornata. La logica ricalca quella dell'art. 270 sulle copie urgenti: il maggior costo organizzativo della lavorazione immediata e remunerato con una maggiorazione. Va sottolineato che la formula "ulteriore diritto" non e triplicazione ma raddoppio.
Coordinamento con il T.U. casellario
Il D.Lgs. 313/2002 (T.U. casellario) ha riorganizzato la materia, introducendo il certificato per uso elettorale (gratuito) e quello per uso amministrativo. Le maggiori innovazioni concernono la digitalizzazione del casellario centrale: oggi il certificato puo essere richiesto online dal portale dei servizi telematici del Ministero della Giustizia con marca da bollo digitale.
Aggiornamento degli importi
L'importo di euro 3,10 risale al 2002 e non risulta aggiornato dalle rivalutazioni ISTAT triennali dell'art. 274 nella sua scrittura originale. In realta i decreti dirigenziali di adeguamento dei diritti di cancelleria hanno aggiornato gli importi: il riferimento testuale all'art. 273 va integrato con la consultazione dei provvedimenti del MEF e del Ministero della Giustizia in vigore al momento della richiesta.
Esenzioni
Sono esenti dal diritto i certificati richiesti per uso elettorale, per ottenere l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, per le adozioni internazionali e altri usi tassativamente previsti. L'esenzione va dichiarata nella domanda e annotata dal funzionario.
Profili di accesso digitale e SPID
Il portale telematico del Ministero della Giustizia consente al cittadino di richiedere il certificato del casellario giudiziale con accesso SPID o CIE, con marca da bollo digitale e ricezione del documento in formato PDF firmato. La modalita telematica si affianca a quella tradizionale in cancelleria, offrendo notevole comodita per esigenze ordinarie. Per gli usi che richiedono originale cartaceo con timbro fisico (alcune autorita straniere, talune procedure amministrative), permane la necessita del rilascio in cancelleria.
La certificazione antimafia, distinta dal certificato del casellario, segue regole proprie del Codice antimafia (D.Lgs. 159/2011) e non rientra nell'ambito dell'art. 273. Anche il certificato dei carichi pendenti per le imprese, rilasciato dalla Procura della Repubblica, ha regime parzialmente differenziato. Il difensore deve verificare la specifica natura del certificato richiesto prima di indicare al cliente importi e modalita.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1 — Tizio chiede casellario per concorso pubblico
Caso 2: Caso 2 — Caia chiede certificato in giornata
Domande frequenti
Quanto costa oggi un certificato del casellario?
Il valore di euro 3,10 dell'art. 273 va integrato con le rivalutazioni e con la marca da bollo (oggi 16 euro per uso amministrativo). Il riferimento aggiornato e nella tabella in vigore al momento del rilascio.
Posso richiedere il casellario online?
Si, dal portale dei servizi telematici del Ministero della Giustizia previa autenticazione SPID/CIE. La marca da bollo viene assolta in modalita telematica.
Il certificato per uso elettorale costa qualcosa?
No, e esente dai diritti di cancelleria e dall'imposta di bollo ai sensi delle norme sull'esercizio del diritto di elettorato passivo.
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