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Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Rinvio sistematico al D.Lgs. 237/1997 sulla riscossione delle entrate erariali.
  • Disciplina applicabile: modelli, termini, remunerazione, sanzioni.
  • Include il regime degli obblighi informativi dei soggetti riscossori.
  • Sanzioni per omesso o insufficiente versamento delle somme incassate.

Testo dell'articoloVigente

Art. 222 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia

1. Per la determinazione delle entrate e dei modelli di versamento, i soggetti incaricati della riscossione, la remunerazione del servizio, i termini e le modalità per il versamento delle somme riscosse, le sanzioni per omesso o insufficiente versamento, le inadempienze nell'invio di dati, si applicano rispettivamente l' articolo 3, comma 1 , l' articolo 4 , l' articolo 4 bis, commi 1 , 3 e 4 , gli articoli 8 , 13 , 14 e 15, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237 e successive modificazioni.

Commento

La tecnica del rinvio mobile a un altro testo normativo evita duplicazioni e mantiene coerenza tra discipline. Qui il T.U. spese di giustizia importa in blocco il regime tecnico-operativo del D.Lgs. 237/1997, che disciplina la riscossione delle entrate erariali tramite il sistema bancario e postale.

Gli articoli richiamati

I rinvii toccano tutti i passaggi della filiera: l'art. 3 sulla determinazione delle entrate e la modulistica; l'art. 4 sull'individuazione dei soggetti incaricati (banche, Poste Italiane); l'art. 4-bis sulla remunerazione del servizio e sui meccanismi compensativi; gli artt. 8, 13, 14 e 15 sui termini di versamento, sulle sanzioni per ritardo o omissione, sugli obblighi di trasmissione dati.

Perché il rinvio

Le entrate da spese di giustizia condividono natura erariale con tributi e tasse: hanno destinazione al bilancio dello Stato, transitano per gli stessi canali, esigono le medesime garanzie di tempestività e trasparenza. Sarebbe inefficiente disciplinare ex novo modelli e procedure, quando esiste un quadro consolidato che opera per ogni entrata erariale.

Le sanzioni operative

Il D.Lgs. 237/1997 prevede sanzioni amministrative pecuniarie a carico dei soggetti riscossori per omesso o insufficiente versamento, e per ritardi nell'invio dei flussi informativi. Si tratta di sanzioni che colpiscono l'agente, non il debitore: il debitore che ha pagato in banca si libera dell'obbligazione, mentre l'inadempimento dell'intermediario apre un rapporto sanzionatorio separato.

Cross-reference

Si vedano gli artt. 3, 4, 4-bis, 8, 13, 14, 15 D.Lgs. 237/1997, l'art. 13 D.Lgs. 471/1997 sulle sanzioni tributarie analoghe, gli artt. 17 e 19 D.Lgs. 241/1997 sui versamenti unitari (modello F23/F24), la disciplina del DPR 602/1973 per la riscossione coattiva successiva.

Profili di compliance per gli intermediari

Banche e Poste devono implementare procedure interne che garantiscano la trasmissione tempestiva dei flussi al MEF: tracciati informatici conformi, controlli di quadratura, riconciliazioni giornaliere, gestione degli scarti. L'inosservanza determina sanzioni amministrative pecuniarie a carico dell'intermediario, calcolate in percentuale sulle somme ritardate o sui flussi non trasmessi. L'Agenzia delle entrate effettua controlli a campione e ispezioni mirate; nei casi piu gravi puo essere disposta la revoca della convenzione di riscossione. La giurisprudenza amministrativa ha affermato che la responsabilita dell'intermediario è oggettiva sotto il profilo dell'inadempimento materiale, salvo dimostrazione di causa di forza maggiore. Il debitore conserva piena efficacia liberatoria del pagamento, anche se l'intermediario non riversa: l'eventuale recupero spetta all'amministrazione contro la banca, non contro il debitore.

Il sistema dei versamenti unitari (modelli F23/F24, D.Lgs. 241/1997) ha progressivamente ridotto la rilevanza pratica della disciplina del D.Lgs. 237/1997 per i pagamenti diretti dei cittadini, ma la cornice resta in vigore per la regolazione del rapporto tra amministrazione e intermediari riscossori. Lo strumento dell'F24 telematico è oggi obbligatorio per professionisti e imprese.

Casi pratici

Caso 1: Versamento tempestivo del contributo unificato

Caso 2: Sanzione per ritardo del riscossore

Domande frequenti

Chi sono i 'soggetti incaricati della riscossione'?

Tipicamente banche convenzionate e Poste Italiane, individuate ai sensi dell'art. 4 D.Lgs. 237/1997 per l'incasso delle entrate erariali.

Cosa rischia la banca che non riversa tempestivamente?

Sanzioni amministrative pecuniarie ex D.Lgs. 237/1997: l'inadempimento dell'intermediario non incide sulla liberazione del debitore, ma fonda un rapporto sanzionatorio autonomo.

Cambia qualcosa per chi paga in banca?

No. Il debitore che versa tramite uno dei canali previsti si libera nei confronti dell'erario; eventuali ritardi nella trasmissione restano problema del riscossore.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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