Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 210 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

1. Ai fini delle norme che seguono, il discarico automatico del credito iscritto a ruolo comporta l'eliminazione dalle scritture patrimoniali dei crediti erariali, secondo quanto previsto dall' articolo 19, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112 , e tiene luogo dell'annullamento del credito previsto dall' articolo 265, comma 3, del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 .

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In sintesi

  • Il discarico automatico comporta l'eliminazione dei crediti erariali dalle scritture patrimoniali.
  • Opera secondo l'art. 6, comma 1, del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 237.
  • Riguarda crediti la cui riscossione è risultata impossibile.
  • Il discarico non estingue il debito, ma libera la contabilità erariale.
  • Può essere preceduto da inutile tentativo di esecuzione esattoriale.
Indice dei contenuti

L'articolo 210 disciplina il discarico automatico dei crediti erariali iscritti a ruolo, istituto contabile che consente all'amministrazione di ripulire le proprie scritture patrimoniali dai crediti di fatto irrecuperabili. È strumento di razionalizzazione, non di estinzione del debito.

Funzione del discarico

Il discarico automatico evita che la pubblica amministrazione registri all'infinito crediti che non potranno mai essere riscossi. La contabilità erariale resta così aderente alla realtà economica e i bilanci dello Stato riflettono solo le partite effettivamente recuperabili.

Rinvio al D.Lgs. 237/1997

L'art. 6, comma 1, del D.Lgs. 237/1997 disciplina le condizioni per il discarico automatico: in genere si tratta di crediti per i quali sia stato accertato che il debitore è insolvente, irreperibile o defunto senza eredi, oppure crediti di importo modesto per cui l'azione esecutiva sarebbe antieconomica.

Effetti sul debitore

Il discarico non estingue il debito ex lege, ma sospende l'azione di recupero. Se le condizioni patrimoniali del debitore migliorano e l'ufficio ne viene a conoscenza, il credito può essere riattivato. Il debito resta soggetto a prescrizione decennale dall'ultimo atto interruttivo.

Coordinamento con la riscossione

L'Agenzia delle entrate-Riscossione, dopo i tentativi infruttuosi di esecuzione esattoriale, comunica all'ufficio recupero crediti l'impossibilità di proseguire. L'ufficio dispone il discarico e provvede all'eliminazione contabile.

Profili di efficienza

Il discarico è strumento essenziale per evitare che la contabilità erariale si gonfi di crediti morti, con effetti distorsivi sui bilanci. È coerente con il principio di rappresentazione veritiera e corretta del bilancio dello Stato, sancito dalla L. 196/2009 di contabilità pubblica.

Profilo contabile rilevante: il discarico automatico riduce il valore nominale dei crediti dello Stato iscritti in bilancio ma non incide sull'equilibrio finanziario, perché si tratta di crediti già accantonati come dubbi o inesigibili. La Ragioneria Generale dello Stato fornisce annualmente linee guida sulla gestione dei crediti dell'amministrazione finanziaria, comprese le regole di valutazione che orientano la decisione di disporre il discarico in casi di obiettiva inesigibilità. La distinzione fra discarico automatico (ex art. 210 T.U. e D.Lgs. 237/1997) e cancellazione del credito (atto definitivo) è essenziale: il primo è solo una pulizia contabile reversibile, la seconda estingue il credito. Solo la prescrizione decennale, decorso il termine senza atti interruttivi, comporta estinzione definitiva.

Il discarico massivo periodico, gestito attraverso liste cumulative trasmesse all'Agenzia delle entrate-Riscossione, è strumento di efficienza che consente di chiudere migliaia di posizioni in un'unica operazione contabile, riducendo i carichi pendenti sugli uffici recupero. La trasparenza delle procedure di discarico è oggi assicurata dalla pubblicazione delle linee guida sul sito istituzionale del MEF, accessibili al pubblico.

Casi pratici

Caso 1: Tizio insolvente cronico

Caso 2: Caio eredita dopo il discarico

Domande frequenti

Il discarico cancella definitivamente il debito?

No, lo elimina solo dalle scritture contabili dell'amministrazione. Il debito resta giuridicamente esistente fino alla prescrizione e può essere riattivato in caso di sopravvenute capacità del debitore.

Quando si può chiedere il discarico?

Il discarico è di norma automatico al verificarsi delle condizioni di impossibilità della riscossione, accertate dall'Agenzia delle entrate-Riscossione e comunicate all'ufficio recupero crediti.

Il debitore può chiedere il discarico?

No, il discarico è atto interno dell'amministrazione finanziaria. Il debitore può eventualmente chiedere la rateizzazione o la sospensione ai sensi delle norme generali sulla riscossione esattoriale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 24 maggio 2026
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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