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Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Pone in capo a magistrati e funzionari amministrativi la responsabilita' delle liquidazioni.
  • L'obbligo di risarcimento copre il danno erariale da errori o irregolarita'.
  • Si applica la disciplina generale della responsabilita' amministrativo-contabile.
  • Competente per il giudizio resta la Corte dei conti, sezione giurisdizionale regionale.
  • Rafforza la garanzia di corretto utilizzo delle risorse pubbliche destinate alla giustizia.

Testo dell'articoloVigente

Art. 172 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia

1. I magistrati e i funzionari amministrativi sono responsabili delle liquidazioni e dei pagamenti da loro ordinati e sono tenuti al risarcimento del danno subito dall'erario a causa degli errori e delle irregolarità delle loro disposizioni, secondo la disciplina generale in tema di responsabilità amministrativa.

Commento

L'articolo 172 sancisce il principio di responsabilita' personale di chi dispone l'uscita di denaro pubblico per spese di giustizia. La norma rinvia alla disciplina generale dell'illecito amministrativo-contabile, oggi raccolta nel codice della giustizia contabile (d.lgs. 174/2016) e nelle norme di settore.

Soggetti responsabili

La responsabilita' grava sui magistrati che emettono il decreto di pagamento e sui funzionari amministrativi (cancellieri, funzionari delegati, ufficiali giudiziari) che intervengono nella procedura di liquidazione. Si tratta di responsabilita' personale e diretta, non sostitutiva di quella dell'amministrazione di appartenenza.

Presupposti soggettivi

L'articolo 1, comma 1, della legge 20/1994 richiede dolo o colpa grave: l'errore meramente colposo non integra responsabilita' contabile. La giurisprudenza della Corte dei conti ha individuato la colpa grave nella violazione di regole tecniche elementari, nella mancata verifica di documentazione richiesta, nell'applicazione di parametri palesemente errati.

Tipologie di danno

Il danno erariale può consistere in liquidazione di compensi non dovuti (perito non nominato, attività inesistente), in applicazione di parametri superiori a quelli legali (parametri forensi DM 55/2014 oltre il massimo), in errori di calcolo aritmetico non rettificati. Il danno e' quantificato nella somma effettivamente uscita dalle casse erariali, eventualmente maggiorata di rivalutazione e interessi.

Procedura del giudizio contabile

La Procura regionale della Corte dei conti, su segnalazione dell'amministrazione, avvia istruttoria con invito a dedurre. In caso di azione, il giudizio si svolge davanti alla sezione giurisdizionale regionale, con possibilita' di appello alle sezioni giurisdizionali centrali e ricorso in Cassazione per soli motivi di giurisdizione.

Cross-reference

L'articolo va letto con la legge 20/1994 (responsabilita' amministrativo-contabile), con il codice della giustizia contabile (d.lgs. 174/2016), con gli articoli 28 e 97 della Costituzione (responsabilita' dei funzionari e buon andamento dell'amministrazione). Si coordina inoltre con la disciplina disciplinare dei magistrati (d.lgs. 109/2006) e con i regolamenti di organizzazione del Ministero della giustizia. La giurisprudenza contabile ha precisato che la responsabilita' del magistrato per la liquidazione delle spese di giustizia non incide sulla garanzia di indipendenza, ma riguarda l'esercizio di una funzione amministrativa accessoria al giudizio. Il principio della soggezione esclusiva alla legge non esclude il controllo sulla gestione delle risorse pubbliche da parte della Corte dei conti.

Sul piano operativo le cancellerie utilizzano modulistica standardizzata e flussi informatici integrati nel processo civile telematico, riducendo i tempi di trasmissione e gli errori di compilazione. La gestione dei rapporti fra ufficio emittente, concessionario e funzionario delegato richiede tracciabilita' continua delle pratiche e tempestivo aggiornamento dei registri contabili.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Liquidazione fuori parametri

Caso 2: Caso 2 — Cancelliere distratto

Domande frequenti

Chi giudica la responsabilita'?

La Corte dei conti, sezioni giurisdizionali regionali, su iniziativa della Procura regionale. L'azione si prescrive in cinque anni dal fatto.

Bastano errori involontari per essere responsabili?

No, occorre dolo o colpa grave ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge 20/1994. L'errore lieve resta a carico dell'amministrazione.

La responsabilita' e' solo dei magistrati?

No, riguarda anche i funzionari amministrativi che intervengono nella procedura: cancellieri, funzionari delegati, ufficiali giudiziari, secondo il rispettivo grado di colpa.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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