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Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Liquidazione del compenso dell'investigatore privato da parte dell'autorità giudiziaria.
  • Applicazione dell'art. 83 T.U. (criteri generali di liquidazione dei compensi).
  • Possibilità di opposizione ex art. 84 contro il provvedimento di liquidazione.
  • Coordinamento con il regime delle indagini difensive (artt. 391-bis ss. c.p.p.).

Testo dell'articoloVigente

Art. 104 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia

1. Il compenso spettante all'investigatore privato della parte ammessa al patrocinio è liquidato dall'autorità giudiziaria, ai sensi dell'articolo 83 ed è ammessa opposizione ai sensi dell'articolo 84.

Commento

L'art. 104 disciplina la liquidazione del compenso dell'investigatore privato che abbia operato nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato. La norma rinvia ai meccanismi generali di liquidazione previsti dall'art. 83 T.U., assicurando uniformità con il regime del difensore e degli ausiliari del magistrato.

Liquidazione da parte dell'autorità giudiziaria

Il compenso è liquidato dall'autorità giudiziaria, ossia dal giudice che ha conosciuto del processo nel quale l'investigatore ha operato. Il decreto di liquidazione si basa su istanza del difensore o dell'investigatore stesso, corredata della documentazione delle attività svolte (numero di accessi, persone sentite, atti acquisiti) e della relativa parcella.

Rinvio all'art. 83 T.U.

L'art. 83 fissa criteri generali di liquidazione: riferimento alle tariffe professionali, valutazione del valore della prestazione, contenimento delle voci non necessarie. Per gli investigatori privati operano anche i parametri del D.M. 269/2010 e le indicazioni delle prefetture in materia di autorizzazione all'esercizio della professione. Il giudice opera una valutazione complessiva, congrua e motivata.

Opposizione ex art. 84

Contro il decreto di liquidazione è ammessa opposizione ai sensi dell'art. 84, con il rito speciale degli onorari di avvocato (oggi art. 14 D.Lgs. 150/2011). La competenza appartiene al presidente del tribunale o della corte d'appello cui appartiene il magistrato che ha liquidato. Il rimedio è esperibile sia dall'investigatore (per insufficienza della liquidazione) sia dall'ufficio finanziario (per eccessività).

Limiti sostanziali alla liquidazione

L'art. 106, comma 2, esclude la liquidazione delle spese per attività investigative che apparivano irrilevanti o superflue al momento del conferimento dell'incarico. Si tratta di un filtro di pertinenza che evita l'utilizzo distorto delle risorse pubbliche. Il difensore deve quindi documentare la necessità delle indagini in relazione al tema decidendo: la motivazione del decreto di liquidazione richiama spesso tali valutazioni.

Coordinamento con la disciplina delle indagini difensive

L'investigatore opera nell'ambito degli artt. 391-bis ss. c.p.p. (audizioni, accesso a luoghi, acquisizione documenti). La regolarità formale dell'attività è precondizione per la liquidazione: irregolarità procedurali possono determinare la non utilizzabilità degli atti e, di riflesso, incidere sul giudizio di pertinenza ai fini del compenso.

Rilievo professionale e organizzativo

L'art. 104 garantisce all'investigatore privato un canale di liquidazione strutturato, equiparandolo agli altri ausiliari del patrocinio. Senza tale regola, la categoria degli investigatori privati sarebbe scoraggiata dall'accettare incarichi nei procedimenti a beneficio dei non abbienti, con compressione del diritto di difesa. La possibilità di opposizione ex art. 84 tutela sia il professionista sia l'ufficio finanziario, consentendo un controllo bidirezionale sulla congruità del compenso liquidato.

Casi pratici

Caso 1: Tizio: liquidazione conforme alle tariffe

Caso 2: Caia: opposizione dell'ufficio finanziario

Domande frequenti

Chi liquida il compenso dell'investigatore?

L'autorità giudiziaria che ha conosciuto del processo, ai sensi dell'art. 83 T.U., su istanza del difensore o dell'investigatore stesso.

È ammessa opposizione contro la liquidazione?

Sì, ai sensi dell'art. 84, davanti al presidente del tribunale o della corte d'appello competente, con il rito sommario degli onorari.

Quando il compenso non è dovuto?

Quando le attività investigative apparivano irrilevanti o superflue al momento del conferimento dell'incarico (art. 106, comma 2).

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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