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Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'IVASS può autorizzare un sottomodulo equity basato sulla durata per compagnie vita con attività pensionistiche.
  • Si applica a polizze pensionistiche aziendali e professionali e a prestazioni pensionistiche con deducibilità fiscale.
  • Condizioni: segregazione delle attività, attività svolta solo in Italia, duration media delle passività superiore a 12 anni.
  • La calibrazione usa un periodo di detenzione tipico dell'investimento azionario, con livello di confidenza equivalente al SCR.
  • Una volta autorizzata, l'opzione è di norma irrevocabile salvo casi eccezionali con nuova autorizzazione IVASS.

Testo dell'articoloVigente

Art. 45-novies D.Lgs. 209/2005 — (Sottomodulo del rischio azionario basato sulla durata)

D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private

((

1. 1. L'IVASS può autorizzare l'applicazione del sottomodulo del rischio azionario del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di cui ai commi 3 e 4 da parte dell'impresa di assicurazione che esercita l'attività nei rami vita, che fornisca: a) attività nel settore delle pensioni aziendali e professionali; o b) prestazioni pensionistiche erogate al raggiungimento o in previsione del raggiungimento del pensionamento, laddove i premi pagati per tali prestazioni abbiano dato luogo ad una deduzione fiscale per i contraenti, in conformità alla legislazione italiana.

2. L'autorizzazione di cui al comma 1 può essere rilasciata dall'IVASS quando ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni: 1) tutte le poste dell'attivo e del passivo corrispondenti alle attività siano individuate, gestite e organizzate separatamente dalle altre attività dell'impresa e non siano trasferibili; 2) le attività dell'impresa di cui al comma 1, lettere a) e b), alle quali si applica il metodo di cui al presente articolo, sono svolte solo nel territorio della Repubblica; 3) la durata relativa (duration) media delle passività corrispondenti alle attività detenute dall'impresa superi i dodici anni.

3. Il sottomodulo del rischio azionario del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di cui al comma 1 è calibrato, utilizzando la misura del valore a rischio, su un periodo di tempo determinato che è in linea con il periodo tipico di detenzione degli investimenti azionari per tale impresa, con un livello di confidenza che offra ai contraenti e ai beneficiari un livello di tutela equivalente a quello previsto all'articolo 45-ter, se il metodo di cui al presente articolo è utilizzato solo in relazione alle attività e passività di cui al comma 2, numero 1).

4. L'impresa nel calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità tiene pienamente conto delle attività e passività di cui al comma 2, numero 1), al fine di valutare gli effetti di diversificazione, fatta salva la necessità di tutelare gli interessi dei contraenti e dei beneficiari in altri Stati membri.

5. L'IVASS rilascia l'autorizzazione di cui al comma 1 qualora la solvibilità e la liquidità nonché le strategie, i processi e le procedure di segnalazione dell'impresa in relazione alla gestione integrata di attivo e passivo sono tali da assicurare, nel continuo, che l'impresa è in grado di detenere investimenti azionari per un periodo coerente con il periodo tipico di detenzione degli investimenti azionari per tale impresa.

6. L'impresa, ai fini dell'autorizzazione di cui al comma 1, dimostra altresì all'IVASS che il rispetto della condizione di cui al comma 5 è verificato con il livello di confidenza necessario per offrire ai contraenti e ai beneficiari un livello di tutela equivalente a quello stabilito all'articolo 45-ter.

7. L'impresa che applichi il sottomodulo del rischio azionario ai sensi del comma 1 non può tornare ad applicare il metodo di cui all'articolo 45-septies, salvo che ricorrano adeguate giustificazioni e previa autorizzazione dell'IVASS.

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Commento

La logica del trattamento differenziato

Il sottomodulo equity standard è calibrato sull'orizzonte di un anno: prevede uno shock azionario severo (39% o 49%) come potrebbe verificarsi in un anno avverso. Ma una compagnia che gestisce passività di lunghissimo termine (pensioni con duration 20-30 anni) ha un orizzonte di detenzione naturalmente più lungo: può tollerare ribassi temporanei perché non deve vendere nel breve termine. Lo shock annuale è quindi eccessivamente penalizzante per il loro profilo. L'art. 45-novies introduce un trattamento adeguato a questo orizzonte temporale lungo.

Le condizioni soggettive: attività pensionistiche

Il comma 1 limita l'opzione alle compagnie che esercitano nei rami vita e svolgono: a) attività nel settore delle pensioni aziendali e professionali, oppure b) prestazioni pensionistiche erogate al raggiungimento dell'età pensionabile, laddove i premi siano fiscalmente deducibili per i contraenti (forme pensionistiche complementari ex D.Lgs. 252/2005). Si tratta di business previdenziale di lunghissimo termine, distinto dal business vita ordinario.

Le condizioni oggettive: segregazione, territorialità, duration

Il comma 2 fissa tre requisiti cumulativi. Primo: le poste dell'attivo e del passivo devono essere identificate, gestite e organizzate separatamente, non trasferibili. È un ring-fencing rigoroso che assicura coerenza ALM. Secondo: l'attività si svolge solo in Italia. È una restrizione di territorialità che riflette le specificità del sistema pensionistico nazionale. Terzo: la duration media delle passività deve superare i 12 anni. È la soglia minima che giustifica l'orizzonte di detenzione lungo.

La calibrazione del sottomodulo

Il comma 3 stabilisce che il sottomodulo equity duration-based è calibrato usando un VaR su un periodo coerente con il tipico orizzonte di detenzione, con livello di confidenza che assicuri ai contraenti tutela equivalente al SCR ordinario. Significa che lo shock applicato è inferiore al 39% del modulo standard, perché spalmato su un orizzonte temporale più lungo. Tipicamente l'opzione produce una riduzione del SCR azionario del 20-30% rispetto al modulo ordinario.

Procedura, gestione integrata e irreversibilità

Il comma 5 condiziona l'autorizzazione alla qualità della gestione integrata attivo-passivo: solvibilità, liquidità, strategie e procedure di segnalazione devono assicurare che l'impresa possa effettivamente detenere gli investimenti azionari per un periodo coerente. Il comma 6 chiede di dimostrare il livello di confidenza necessario per la tutela degli assicurati. Il comma 7 stabilisce la quasi-irreversibilità: una volta optato per il modulo duration-based, l'impresa non può tornare al modulo standard salvo adeguate giustificazioni e nuova autorizzazione. Si evita opportunismo regolamentare.

Profili di responsabilità degli organi sociali

L'utilizzo del modello interno per il calcolo del SCR comporta responsabilità specifica del consiglio di amministrazione, che ne approva la struttura e ogni modifica rilevante (art. 46-quinquies). L'inosservanza degli standard tecnici richiamati da art. 45-novies può integrare violazione dei doveri di diligenza ex art. 2392 c.c. e attivare le sanzioni amministrative del Titolo XVIII del Codice (artt. 305 ss.), oltre a misure prudenziali quali la maggiorazione del capitale (capital add-on, art. 47-sexies). La giurisprudenza di merito ha iniziato a valutare la diligenza alla luce delle policy IVASS pubblicate.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Sempronio Pensioni S.p.A. e l'autorizzazione

Caso 2: Caso 2 — Caia Vita e il diniego dell'autorizzazione

Domande frequenti

Quante compagnie italiane usano questo sottomodulo?

L'opzione è disponibile dal 2016 ma ha avuto adozione limitata, perché le condizioni cumulative (attività pensionistica dedicata, segregazione operativa, territorialità italiana, duration >12 anni) si verificano solo per alcune compagnie specializzate in fondi pensione preesistenti o in linee dedicate ai PIP (piani individuali pensionistici).

Cosa significa 'attività esclusivamente nel territorio della Repubblica'?

La condizione del comma 2 numero 2 limita l'opzione alle compagnie le cui attività ex lettere a) e b) si svolgono esclusivamente in Italia. Una compagnia che esercita anche pensioni aziendali in Lussemburgo o Irlanda per gruppi multinazionali non può applicare il sottomodulo duration-based: deve usare il modulo standard.

Perché la duration deve essere superiore a 12 anni?

Dodici anni è considerata la soglia ragionevole sotto la quale lo shock azionario annuale resta una metrica appropriata. Sopra i 12 anni, l'orizzonte di detenzione effettiva diventa significativamente più lungo, e l'investimento azionario può sopportare ribassi temporanei. È un parametro fissato dalla direttiva Solvency II (art. 304) e recepito senza modifiche dalla normativa italiana.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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