- Il modulo danni si compone di sottomoduli per il rischio tariffazione/riservazione e per il rischio catastrofale.
- Il modulo vita comprende sette sottomoduli: mortalità, longevità, invalidità-morbilità, spese, revisione, estinzione anticipata, catastrofale.
- Il modulo malattia copre rischio spese, rischio frequenza/severità, rischio catastrofale (epidemie).
- Il modulo di mercato riflette i rischi derivanti da prezzi e volatilità di strumenti finanziari su attivi e passivi.
- Ogni sottomodulo è calibrato su VaR 99,5% annuale e aggregato secondo la formula UE.
Testo dell'articoloVigente
Art. 45-septies D.Lgs. 209/2005 — (Calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di base)
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private
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1. L'impresa calcola il Requisito Patrimoniale di Solvibilità di base conformemente ai commi da 2 a 11.
2. Il modulo del rischio di sottoscrizione per l'assicurazione danni riflette il rischio derivante dagli impegni della assicurazione danni, tenuto conto di tutti i rischi coperti e delle procedure utilizzate nell'esercizio dell'attività. Tale modulo tiene conto altresì dell'incertezza dei risultati dell'impresa in rapporto agli impegni di assicurazione e di riassicurazione esistenti nonché delle attività future che l'impresa prevede di effettuare nel corso dei dodici mesi successivi.
3. 3. L'impresa calcola il modulo di cui al comma 2, conformemente alla formula definita nel regolamento dell'IVASS di cui all'articolo 45-quinquies, comma 2, come combinazione dei requisiti patrimoniali almeno per i seguenti sottomoduli: a) rischio di tariffazione e di riservazione per l'assicurazione danni: il rischio di perdita o variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da oscillazioni riguardanti il momento di accadimento, la frequenza e la gravità degli eventi assicurati, nonché il momento di accadimento e l'importo delle liquidazioni di sinistri; b) rischio catastrofale per l'assicurazione danni: il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da un'incertezza significativa delle ipotesi in materia di tariffazione e di calcolo delle riserve in rapporto ad eventi estremi o eccezionali.
4. Il modulo del rischio di sottoscrizione per l'attività di assicurazione vita riflette il rischio derivante dalle obbligazioni dell'assicurazione vita, tenuto conto di tutti i rischi coperti e delle procedure utilizzate nell'esercizio dell'attività.
5. 5. L'impresa calcola il modulo del rischio di cui al comma 4 conformemente alla formula definita nel regolamento dell'IVASS di cui all'articolo 45-quinquies, come combinazione dei requisiti patrimoniali almeno per i seguenti sottomoduli: a) rischio di mortalità: il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da variazioni del livello, della tendenza o della volatilità dei tassi di mortalità, laddove un incremento del tasso di mortalità dà luogo ad un incremento del valore delle passività assicurative; b) rischio di longevità: il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da variazioni del livello, della tendenza o della volatilità dei tassi di mortalità, laddove un calo del tasso di mortalità dà luogo ad un incremento del valore delle passività assicurative; c) rischio di invalidità – morbilità: il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da variazioni del livello, della tendenza o della volatilità dei tassi di invalidità, malattia e morbilità; d) rischio di spesa per l'assicurazione vita: il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da variazioni del livello, della tendenza o della volatilità delle spese sostenute in relazione ai contratti di assicurazione o di riassicurazione; e) rischio di revisione: il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da oscillazioni del livello, della tendenza o della volatilità dei tassi di revisione delle rendite, dovute a variazioni del quadro giuridico o dello stato di salute della persona assicurata; f) rischio di estinzione anticipata: il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da variazioni del livello o della volatilità dei tassi di riduzione, estinzione anticipata, incluse le ipotesi di riscatto, recesso, nonché di rinnovo delle polizze; g) rischio catastrofale per l'assicurazione vita: il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante dall'incertezza significativa delle ipotesi in materia di fissazione dei prezzi e di costituzione delle riserve in rapporto ad eventi estremi o irregolari.
6. Il modulo del rischio di sottoscrizione per l'assicurazione malattia riflette il rischio derivante dalla sottoscrizione di impegni dell'assicurazione malattia, sia quando gli impegni sono definiti sulla base di costruzioni tecniche simili a quelle usate per le assicurazioni vita sia quando sono definiti sulla base di costruzioni tecniche delle assicurazioni danni, tenuto conto sia dei rischi coperti che dei processi utilizzati nell'esercizio dell'attività.
7. 7. Il modulo di cui al comma 6 è calcolato in modo tale da coprire almeno i seguenti rischi: a) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da variazioni del livello, della tendenza o della volatilità delle spese incorse in relazione ai contratti di assicurazione o di riassicurazione; b) il rischio di perdita o variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante da oscillazioni riguardanti il momento di accadimento, la frequenza e la gravità degli eventi assicurati nonché il momento di accadimento e l'importo delle liquidazioni di sinistri al momento della costituzione delle riserve; c) il rischio di perdita o di variazione sfavorevole del valore delle passività assicurative, derivante dall'incertezza significativa delle ipotesi relative alla fissazione dei prezzi e alla costituzione delle riserve in rapporto al verificarsi di importanti epidemie nonché all'insolita accumulazione di rischi che si verifica in tali circostanze estreme.
8. Il modulo del rischio di mercato riflette il rischio derivante dal livello o dalla volatilità dei prezzi di mercato degli strumenti finanziari tali da avere un impatto sul valore delle attività e delle passività dell'impresa. Tale modulo riflette adeguatamente il disallineamento strutturale tra attività e passività, in particolare rispetto alla loro durata relativa (duration).
9. 9. Il modulo di cui al comma 8 è calcolato, conformemente alla formula definita nel regolamento dell'IVASS di cui all'articolo 45-quinquies, come combinazione dei requisiti patrimoniali almeno per i seguenti sottomoduli: a) rischio di tasso di interesse: la sensitività del valore delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari a variazioni della struttura per scadenza dei tassi d'interesse o della volatilità dei tassi di interesse; b) rischio azionario: la sensitività del valore delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari a variazioni del livello o della volatilità dei prezzi di mercato degli strumenti di capitale; c) rischio immobiliare: la sensitività del valore delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari a variazioni del livello o della volatilità dei prezzi di mercato dei beni immobili; d) rischio di spread: la sensitività del valore delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari a variazioni del livello o della volatilità degli spread di credito rispetto alla struttura per scadenze dei tassi di interesse privi di rischio; e) rischio valutario: la sensitività del valore delle attività, delle passività e degli strumenti finanziari a variazioni del livello o della volatilità dei tassi di cambio delle valute; f) concentrazioni del rischio di mercato: i rischi aggiuntivi per l'impresa derivanti o dalla mancanza di diversificazione del portafoglio delle attività o da grandi esposizioni al rischio di inadempimento da parte di un unico emittente di titoli o di un gruppo di emittenti collegati.
10. Il modulo del rischio di inadempimento della controparte riflette le possibili perdite dovute all'inadempimento imprevisto o al deterioramento del merito di credito delle controparti e dei debitori dell'impresa nei successivi dodici mesi. Tale modulo copre i contratti di mitigazione del rischio, quali gli accordi di riassicurazione, le cartolarizzazioni e i derivati, nonché i crediti nei confronti di intermediari e qualsiasi altra esposizione non coperta nel sottomodulo del rischio di spread. Il modulo tiene adeguatamente conto delle garanzie collaterali o di altro genere detenute dall'impresa o da terzi per suo conto e dei rischi ivi associati.
11. Il modulo del rischio di inadempimento della controparte di cui al comma 10 tiene conto, per ciascuna controparte, dell'esposizione globale al rischio di controparte dell'impresa nei confronti di tale controparte, indipendentemente dalla forma giuridica degli impegni contrattuali esistenti.
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Commento
Il rischio sottoscrizione danni: due dimensioni
I commi 2 e 3 disciplinano il modulo sottoscrizione danni. Si compone di due sottomoduli principali. Il rischio di tariffazione e riservazione cattura la possibilità che frequenza, severità e tempistica dei sinistri si discostino dalle ipotesi nel pricing e nelle riserve: tipicamente è il rischio dominante per compagnie danni. Il rischio catastrofale cattura eventi estremi e rari: terremoti, alluvioni, incendi diffusi, eventi pandemici. La separazione consente di applicare modellistiche diverse: stocastica per la prima, scenari deterministici per la seconda.
Il rischio sottoscrizione vita: sette sottomoduli
I commi 4 e 5 dettagliano il modulo vita con sette sottomoduli. Mortalità (incremento del tasso di mortalità): rilevante per assicurazioni caso morte. Longevità (calo del tasso di mortalità): rilevante per rendite vitalizie. Invalidità-morbilità: rilevante per coperture LTC e disability. Spese (incremento delle spese sostenute): per ogni polizza vita. Revisione (variazione del livello delle rendite per cause legali o sanitarie): rilevante per rendite di indennità. Estinzione anticipata (riscatti, recessi, rinnovi): rilevante per polizze a premio unico o con valori di riscatto. Catastrofale (mortalità eccezionale): pandemie e disastri di massa.
Il rischio sottoscrizione malattia
I commi 6 e 7 disciplinano il modulo malattia, articolato in due segmenti: malattia con tecniche "vita-simili" (similar to life techniques, SLT) per coperture long term con accumulazione di riserve attuariali, e malattia con tecniche "danni-simili" (non similar to life, NSLT) per coperture annuali rinnovabili. I tre rischi del comma 7: spese, frequenza/severità degli eventi, catastrofale (pandemie). Il modulo riflette la duplice natura del business malattia, intermedia tra vita e danni.
Il rischio di mercato
Il comma 8 introduce il modulo mercato, l'altro grande blocco oltre la sottoscrizione. Comprende sottomoduli: rischio di tasso d'interesse (interest rate risk, su attivi e passivi), rischio azionario (equity risk), rischio immobiliare (property), rischio di spread (corporate bond), rischio di concentrazione (esposizione eccessiva su singolo emittente), rischio di cambio (per attivi in valuta estera). È particolarmente significativo per le compagnie vita con riserve elevate.
L'aggregazione con correlazioni
Tutti i sottomoduli sono aggregati con matrici di correlazione UE specifiche, definite nel Regolamento Delegato 35/2015. Per esempio, la correlazione tra mortalità e longevità è -0,25 (anticorrelati: se aumenta la mortalità diminuisce la longevità). La correlazione tra interest rate down e equity è -0,5 (anticorrelati nella curva di stress). Le correlazioni intra-modulo riconoscono diversificazione e producono un SCR del modulo inferiore alla somma dei sottomoduli.
Documentazione richiesta in sede ispettiva
IVASS, in sede di vigilanza prudenziale, esige che gli esiti applicativi di art. 45-septies risultino tracciabili: documentazione tecnica del modello (versionata), evidenza dei test di stress, registro delle modifiche maggiori e minori, verbali del comitato rischi, parere della funzione attuariale e della funzione di controllo dei rischi. La carenza documentale è autonomamente censurabile, anche in assenza di errori sostanziali nei calcoli, perché compromette la verificabilità ex post del Requisito Patrimoniale di Solvibilità. Le imprese predispongono di norma un 'model documentation manual' aggiornato almeno annualmente.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1 — Tizio Vita e la compensazione mortalità-longevità
Caso 2: Caso 2 — Caia Danni e il rischio terremoto
Domande frequenti
Cosa differenzia rischio mortalità da rischio longevità?
Sono speculari. Mortalità: rischio di un aumento dei decessi rispetto alle ipotesi (rilevante per polizze caso morte, perché aumentano i pagamenti). Longevità: rischio di un calo dei decessi (rilevante per rendite vitalizie, perché si pagano per più anni). Una compagnia che ha solo polizze caso morte è esposta solo al primo; una compagnia di rendite vitalizie solo al secondo. Le compagnie miste beneficiano di compensazione.
Il rischio di estinzione anticipata è solo per il vita?
Il sottomodulo formale è nel modulo vita (lapse risk). Tuttavia, il fenomeno dei riscatti incide anche su polizze long term di malattia e su alcuni prodotti danni multi-annuali. La formula standard Solvency II ha un trattamento specifico per le polizze vita; i comportamenti analoghi su altri rami sono catturati nel rischio di tariffazione e riservazione del modulo competente.
Come si calcolano i rischi catastrofali per il danno?
La formula standard prevede scenari deterministici geograficamente specifici per terremoti, alluvioni, tempeste, incendi diffusi e attacchi terroristici, applicati ai portafogli assicurati nelle aree rilevanti. Le compagnie con esposizioni significative in zone sismiche o alluvionali (es. centro Italia, Veneto) hanno SCR catastrofale elevato. L'effetto della riassicurazione catastrofale è riconosciuto.
Vedi anche