In sintesi
- Il SCR formula standard è la somma di tre componenti: SCR di base, requisito per rischio operativo, aggiustamento per assorbimento delle perdite.
- Il SCR di base aggrega i moduli di rischio (sottoscrizione, mercato, default) tramite matrici di correlazione.
- L'aggiustamento riconosce la capacità di riserve tecniche e imposte differite di assorbire perdite, riducendo il SCR.
- Il rischio operativo è calcolato in modo additivo, senza diversificazione con gli altri moduli.
- L'IVASS dà attuazione con regolamento, in coerenza con il Regolamento Delegato UE 35/2015.
Testo dell'articoloVigente
Art. 45-quinquies D.Lgs. 209/2005 — (Struttura della formula standard)
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private
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1. 1. Il Requisito Patrimoniale di Solvibilità calcolato in base alla formula standard è pari alla somma algebrica dei seguenti elementi: a) il Requisito Patrimoniale di Solvibilità di base di cui all'articolo 45-sexies; b) il Requisito Patrimoniale per il rischio operativo di cui all'articolo 45-decies; c) l'aggiustamento per la capacità di assorbimento delle perdite delle riserve tecniche e delle imposte differite di cui all'articolo 45-undecies.
2. L'IVASS, con regolamento, detta disposizioni applicative in merito alla formula standard in coerenza con le disposizioni dell'Unione europea.
))
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Commento
L'architettura modulare della formula standard
La formula standard Solvency II è costruita per moduli e sottomoduli, aggregati con matrici di correlazione predefinite a livello UE. La filosofia: identificare singoli rischi, calcolarne separatamente l'impatto patrimoniale come VaR al 99,5%, poi aggregare riconoscendo che eventi avversi non capitano tutti insieme. La modularità consente comparabilità tra imprese diverse e replicabilità del calcolo da parte del regolatore.
Le tre componenti del SCR standard
Il comma 1 elenca i tre addendi: a) SCR di base (basic SCR, BSCR), che a sua volta è la somma aggregata dei moduli; b) Requisito Patrimoniale per il rischio operativo, calcolato separatamente; c) Aggiustamento per la capacità di assorbimento delle perdite, che riduce il SCR. La formula tipo è: SCR = BSCR + Op - Adj. L'Adj è negativo (riduce il SCR) perché riconosce capacità interne di assorbimento.
L'aggiustamento per riserve tecniche e imposte differite
L'aggiustamento per assorbimento ricorre principalmente in due fenomeni. Le riserve tecniche "discrezionali" (riserve di partecipazione agli utili, futuri benefici discrezionali) possono essere ridotte in scenario avverso, assorbendo parte delle perdite senza intaccare il capitale: questa capacità riduce il SCR. Analogamente, in caso di perdite, le imposte differite passive si trasformano in crediti di imposta a riduzione dell'onere, generando un effetto fiscale di assorbimento. Entrambi gli effetti sono quantificati e sottratti.
Il rischio operativo: additivo
Il rischio operativo è calcolato a parte e sommato al BSCR senza diversificazione. La ragione: il rischio operativo (frodi, errori IT, controversie) è considerato non correlato con i rischi assicurativi e finanziari, ma soprattutto la formula UE adotta un approccio conservativo, evitando di riconoscere benefici di diversificazione difficili da dimostrare. Il rischio operativo standard è una percentuale di premi e riserve, con cap del 30% del BSCR.
Il regolamento IVASS attuativo
Il comma 2 rinvia al regolamento IVASS, che dà attuazione tecnica in coerenza con il Regolamento Delegato 35/2015. Le specifiche includono: tabelle di correlazione, parametri per moduli e sottomoduli, modalità di calcolo dell'aggiustamento, formule semplificate ammissibili. La normativa secondaria è dettagliata e oggetto di aggiornamenti periodici.
Rapporti con la formula standard
L'impresa che utilizza un modello interno totale o parziale ai sensi del Capo III non torna automaticamente alla formula standard al verificarsi di scostamenti: deve presentare istanza motivata e ottenere l'autorizzazione IVASS (art. 46-sexies). Nel frattempo continua a operare con il modello, fermi gli interventi correttivi previsti. La regola evita oscillazioni opportunistiche fra i due regimi, soprattutto nelle fasi di mercato in cui la formula standard risulterebbe meno onerosa. Art. 45-quinquies si inserisce in questo equilibrio: i requisiti tecnici imposti hanno la funzione di rendere il modello stabilmente affidabile, non di costituire una barriera all'ingresso una tantum.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1 — Tizio Vita e la decomposizione del SCR
Caso 2: Caso 2 — Caia Danni senza FDB
Domande frequenti
Perché esiste un aggiustamento e non un SCR già ridotto?
Per trasparenza analitica. Il SCR di base calcola l'esposizione lorda ai rischi quantificabili. L'aggiustamento rende esplicita la capacità di assorbimento, separando l'effetto degli strumenti di mitigazione interna dalla mera misura del rischio. Si vede così quanto vale, in termini di capitale risparmiato, la flessibilità delle riserve discrezionali e la fiscalità.
Cosa è il cap del 30% sul rischio operativo?
Il Regolamento Delegato 35/2015 prevede che il SCR operativo standard sia il minore tra 30% del BSCR e il risultato della formula dimensionale (basata su premi e riserve). È un cap di salvaguardia che evita esiti estremi quando i premi sono molto elevati rispetto alla struttura patrimoniale.
Il modulo di rischio operativo riconosce diversificazione?
No. Nell'aggregazione del SCR standard, il rischio operativo è semplicemente sommato al BSCR e all'aggiustamento. Non ci sono matrici di correlazione tra rischio operativo e altri moduli. È una scelta conservativa che rispecchia la complessità di quantificare correlazioni con il rischio operativo.
Vedi anche