- Il SCR di base (BSCR) aggrega cinque moduli: sottoscrizione danni, vita, malattia, mercato e default controparte.
- Ogni operazione assicurativa è imputata al modulo che meglio riflette la natura tecnica del rischio.
- I coefficienti di correlazione UE aggregano i moduli in modo coerente con il livello di confidenza 99,5%.
- Ogni modulo è calibrato su VaR 99,5% annuale, riconoscendo effetti di diversificazione interna.
- L'impresa può usare parametri specifici (USP) sui dati interni, previa autorizzazione IVASS.
Testo dell'articoloVigente
Art. 45-sexies D.Lgs. 209/2005 — (Struttura del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di base)
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private
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1. 1. Il Requisito Patrimoniale di Solvibilità di base comprende moduli di rischio individuali, aggregati conformemente alla formula definita nel regolamento dell'IVASS di cui all'articolo 45-quinquies, comma 2. Tale requisito è composto almeno dai seguenti moduli di rischio: a) il rischio di sottoscrizione per l'assicurazione danni; b) il rischio di sottoscrizione per l'assicurazione vita; c) il rischio di sottoscrizione per l'assicurazione malattia; d) il rischio di mercato; e) il rischio di inadempimento della controparte.
2. Ai fini del comma 1, lettere a), b) e c), le operazioni di assicurazione o di riassicurazione sono imputate al modulo del rischio di sottoscrizione che meglio riflette la natura tecnica dei rischi sottostanti.
3. I coefficienti di correlazione per l'aggregazione dei moduli di rischio di cui al comma 1 e la calibrazione dei requisiti patrimoniali per ciascun modulo di rischio determinano un Requisito Patrimoniale di Solvibilità complessivo conforme ai principi di cui all'articolo 45-ter.
4. Ogni modulo di rischio di cui al comma 1 è calibrato utilizzando una misura di rischio del tipo valore a rischio con un livello di confidenza del novantanove virgola cinque percento (99,5%) su un periodo di un anno. Gli effetti di diversificazione sono presi in considerazione nella struttura di ogni modulo di rischio, qualora appropriato.
5. L'impresa utilizza la stessa struttura e le stesse specifiche per i moduli di rischio, sia per il requisito patrimoniale di solvibilità di base che per qualsiasi calcolo semplificato di cui all'articolo 45-duodecies.
6. Per i rischi catastrofali possono essere utilizzate, qualora appropriato, specifiche geografiche per il calcolo dei moduli del rischio di sottoscrizione per l'assicurazione vita, per l'assicurazione danni e per l'assicurazione malattia.
7. Nel calcolo dei moduli del rischio di sottoscrizione per l'assicurazione vita, per l'assicurazione danni e per l'assicurazione malattia, l'impresa può sostituire, previa autorizzazione dell'IVASS, nell'ambito della formula standard, un sottoinsieme di parametri con parametri specifici dell'impresa. Tali parametri sono calibrati sulla base dei dati interni dell'impresa o di dati che sono direttamente rilevanti per le operazioni di tale impresa tramite l'uso di metodi standardizzati. Ai fini dell'autorizzazione, l'IVASS verifica la completezza, l'accuratezza e l'adeguatezza dei dati utilizzati.
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Commento
I cinque moduli di rischio
Il comma 1 elenca i cinque moduli che compongono il BSCR: a) sottoscrizione danni (rischio di tariffazione, riservazione, catastrofale); b) sottoscrizione vita (mortalità, longevità, riscatti, spese, catastrofale); c) sottoscrizione malattia; d) mercato (interest rate, equity, property, spread, concentration, currency); e) default controparte (riassicuratori, derivati, hedge counterparties). Sono i grandi cluster di rischio identificati a livello UE.
L'imputazione al modulo corretto
Il comma 2 introduce un principio sostanziale: ogni operazione assicurativa (contratto, trattato di riassicurazione) viene imputata al modulo che meglio ne riflette la natura tecnica. Un'assicurazione malattia long term (long term care, polizze invalidità) è imputata al modulo vita o malattia a seconda della struttura tecnica. Una polizza assistenza viene tipicamente al modulo danni. L'imputazione corretta è cruciale: applicare parametri di modulo sbagliato produce SCR errato.
L'aggregazione tramite matrici di correlazione
Il comma 3 richiama il meccanismo di aggregazione: i moduli sono combinati con matrici di correlazione predefinite a livello UE. La logica VaR consente di sommare i moduli con la formula del valore a rischio multivariato: SCR_aggregato² = somma di (correlazione_ij × SCR_i × SCR_j). Le correlazioni standard (es. 0,25 tra sottoscrizione danni e mercato, 0,5 tra danni e default, ecc.) riflettono studi empirici a livello europeo. Il risultato è inferiore alla somma aritmetica: è il "diversification benefit".
La calibrazione di ogni modulo
Il comma 4 prescrive che ogni modulo sia calibrato come VaR al 99,5% su orizzonte annuale. La diversificazione interna a ciascun modulo (es. tra sottomoduli mortality e longevity nel vita) è già riconosciuta nel calcolo del modulo stesso. Il comma 6 ammette ulteriori specificazioni geografiche per i rischi catastrofali (es. terremoti per regione, alluvioni per bacino).
I parametri specifici dell'impresa (USP)
Il comma 7 ammette l'uso di Undertaking-Specific Parameters: l'impresa può sostituire alcuni parametri standard con valori calibrati sui propri dati interni, se dimostra completezza, accuratezza e adeguatezza dei dati. È un'opzione intermedia tra formula standard pura e modello interno: meno costosa, ma applicabile solo a sottoinsiemi limitati di parametri (tipicamente parametri di tariffazione e riservazione del danno). L'autorizzazione IVASS è preventiva.
Coordinamento con gli Atti delegati 2015/35
Il contenuto tecnico richiamato da art. 45-sexies è ulteriormente specificato dal Regolamento delegato (UE) 2015/35 (artt. 219 ss. per i modelli interni) e dagli orientamenti EIOPA: l'impresa italiana applica direttamente queste fonti sovranazionali, mentre la norma nazionale ne assicura il presidio sanzionatorio e l'innesto procedurale (autorizzazione, modifiche, revoca). Eventuali contrasti interpretativi si risolvono in favore della disciplina UE, salva l'integrazione operata da IVASS con regolamento attuativo. Per l'operatore il riferimento di prima istanza è dunque il combinato Codice + Atti delegati + linee guida EIOPA, non la sola norma primaria.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1 — Tizio Vita e l'imputazione delle polizze LTC
Caso 2: Caso 2 — Caia Danni e i parametri USP
Domande frequenti
Cosa è il 'diversification benefit'?
È la differenza tra la somma aritmetica dei moduli (assumendo perfetta correlazione, scenario peggiore) e il SCR aggregato con le matrici di correlazione (che riflettono correlazioni inferiori a 1). Esprime numericamente il fatto che eventi avversi non capitano tutti insieme. Una compagnia diversificata su rami e geografie ha un diversification benefit elevato; una mono-prodotto ne ha meno.
Le matrici di correlazione si possono modificare?
Nella formula standard no: sono fissate a livello UE. Nel modello interno sì: l'impresa stima correlazioni dai propri dati. Le imprese con modello interno spesso ottengono correlazioni inferiori a quelle standard, riducendo il SCR. I parametri USP non includono modifica delle correlazioni, solo dei parametri intra-modulo.
Cosa succede se l'imputazione al modulo è sbagliata?
L'IVASS, in sede di vigilanza prudenziale o di approvazione, può richiedere la riclassificazione. Un'imputazione errata produce SCR distorto in eccesso o in difetto. L'audit interno e la funzione attuariale verificano la corretta imputazione, particolarmente per business misti (es. polizze health long term).
Vedi anche