Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 55 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

1. Per l'indennità di viaggio e di soggiorno, si applica il trattamento previsto per i dipendenti statali. L'incaricato è equiparato al dirigente di seconda fascia del ruolo unico, di cui all' articolo 15 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 . È fatta salva l'eventuale maggiore indennità spettante all'incaricato dipendente pubblico.

2. Le spese di viaggio, anche in mancanza di relativa documentazione, sono liquidate in base alle tariffe di prima classe sui servizi di linea, esclusi quelli aerei.

3. Le spese di viaggio con mezzi aerei o con mezzi straordinari sono rimborsate se preventivamente autorizzate dal magistrato.

In sintesi

  • Disciplina indennità e spese di viaggio degli ausiliari del magistrato.
  • Si applica il trattamento dei dipendenti statali, equiparato al dirigente di seconda fascia (D.Lgs. 165/2001).
  • Resta salvo il maggiore trattamento spettante a chi è già dipendente pubblico.
  • Le spese di viaggio si liquidano alla prima classe dei servizi di linea, esclusi quelli aerei.
  • I viaggi aerei richiedono autorizzazione preventiva del magistrato.
Indice dei contenuti

L'articolo coordina la disciplina dei rimborsi di viaggio e soggiorno degli ausiliari del magistrato con il regime ordinario della missione dei dipendenti statali. La scelta riflette una logica di assimilazione funzionale: chi presta attività ausiliaria alla giurisdizione è equiparato, per il trattamento accessorio, a un dirigente statale di seconda fascia.

L'equiparazione retributiva

Il comma 1 stabilisce l'equiparazione al dirigente di seconda fascia del ruolo unico ex articolo 15 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165. La scelta del livello dirigenziale (anziché di un livello impiegatizio) riconosce all'ausiliario del magistrato uno status qualificato, coerente con la natura specialistica della prestazione. Le indennità di viaggio (chilometriche o forfettarie) e di soggiorno (vitto e alloggio) seguono i parametri previsti per i dirigenti statali in missione.

La salvaguardia del trattamento più favorevole

L'incaricato che sia già dipendente pubblico (per esempio un medico ospedaliero, un docente universitario, un dirigente tecnico di amministrazione) potrebbe vantare un trattamento di missione più favorevole nel proprio ambito di servizio. La norma fa salva tale eventualità: il dipendente pubblico non subisce un peggioramento per il fatto di assumere un incarico ausiliario. La regola previene effetti distorsivi che disincentiverebbero la collaborazione qualificata di funzionari pubblici esperti.

Le spese di viaggio

Il comma 2 detta la regola per le spese di trasporto: tariffe di prima classe sui servizi di linea, esclusi quelli aerei. La menzione della prima classe è significativa, perché eleva il rimborso rispetto al regime ordinario del testimone (che ha diritto al solo biglietto di seconda classe ex articolo 46). L'esclusione dei servizi aerei dal regime ordinario è coerente con la regola generale di contenimento dei costi di trasporto.

L'autorizzazione per mezzi straordinari

Il comma 3 ammette il rimborso del viaggio aereo o con altri mezzi straordinari (taxi su lunga distanza, noleggio con conducente), ma solo se preventivamente autorizzato dal magistrato. L'autorizzazione preventiva è una garanzia procedurale: l'ausiliario non può sostenere costi straordinari per propria iniziativa e poi pretenderne il rimborso. La regola richiede al professionista di programmare lo spostamento e di concordarne le modalità con l'ufficio giudiziario.

Profili pratici

La liquidazione delle indennità avviene nello stesso decreto con cui si liquida l'onorario, salvo la presentazione di nota separata. L'ausiliario allega la documentazione del viaggio (biglietti, ricevute, scontrini di vitto/alloggio) per il rimborso delle spese vive. Per le indennità giornaliere si applicano i parametri della missione statale dirigenziale. La giurisprudenza ha chiarito che l'autorizzazione preventiva per i mezzi straordinari può essere anche sopravvenuta, in casi di urgenza documentata, ma non può mancare del tutto.

Casi pratici

Caso 1: Trasferta in treno

Caso 2: Viaggio aereo autorizzato

Domande frequenti

A quale figura del pubblico impiego è equiparato l'ausiliario del magistrato per le indennità di missione?

Al dirigente di seconda fascia del ruolo unico ex articolo 15 del D.Lgs. 165/2001.

Quale classe di viaggio è ammessa per i rimborsi ordinari?

La prima classe sui servizi di linea, esclusi quelli aerei. Per i viaggi aerei serve autorizzazione preventiva del magistrato.

Cosa accade se l'ausiliario è già dipendente pubblico?

Resta salva l'eventuale maggiore indennità spettante secondo il regime dell'amministrazione di appartenenza. L'equiparazione opera solo come livello minimo.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-24
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.