- Detta disposizioni transitorie per gli impianti termici civili esistenti
- Consente ai regolamenti edilizi di imporre impianti centralizzati
- Si applica in coordinamento con i piani di qualita dell'aria
- Contiene commi modificati o soppressi da successivi interventi normativi
- Coordina autorita comunali, regionali e ministeriali
Testo dell'articoloVigente
Art. 290 Cod. Amb. — disposizioni transitorie e finali
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 — testo aggiornato
1. COMMA SOPPRESSO DAL D.LGS. 29 GIUGNO 2010, N. 128 .
2. L’installazione di impianti termici civili centralizzati può essere imposta dai regolamenti edilizi comunali relativamente agli interventi di ristrutturazione edilizia ed agli interventi di nuova costruzione qualora tale misura sia individuata dai piani e dai programmi di qualità dell’aria previsti dalla vigente normativa, come necessaria al conseguimento dei valori di qualità dell’aria.
3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 NOVEMBRE 2017, N. 183 .
4. Con decreto del Ministro dell’ambiente, di concerto con i Ministri della salute e dello sviluppo economico … sono disciplinati i requisiti, le procedure e le competenze per il rilascio di una certificazione dei generatori di calore, con priorità per quelli aventi potenza termica nominale inferiore al valore di soglia di 0,035 MW, alimentati con i combustibili individuati alle lettere f), g) e h) della parte I, sezione 2, dell’allegato X alla parte quinta del presente decreto. Nella certificazione si attesta l’idoneità dell’impianto ad assicurare specifiche prestazioni emissive, con particolare riferimento alle emissioni di polveri e di ossidi di azoto, e si assegna, in relazione ai livelli prestazionali assicurati, una specifica classe di qualità. Tale decreto individua anche le prestazioni emissive di riferimento per le diverse classi, i relativi metodi di prova e le verifiche che il produttore deve effettuare ai fini della certificazione, nonché indicazioni circa le corrette modalità di installazione e gestione dei generatori di calore. A seguito dell’entrata in vigore del decreto, i piani di qualità dell’aria previsti dalla vigente normativa possono imporre limiti e divieti all’utilizzo dei generatori di calore non aventi la certificazione o certificati con una classe di qualità inferiore, ove tale misura sia necessaria al conseguimento dei valori di qualità dell’aria. I programmi e gli strumenti di finanziamento statali e regionali diretti ad incentivare l’installazione di generatori di calore a ridotto impatto ambientale assicurano priorità a quelli certificati con una classe di qualità superiore.
Stesso numero, altri codici
- Art. 290 D.Lgs. 209/2005 — Prescrizione dell'azione
- Art. 290 Codice Civile: Effetti e decorrenza della legittimazione per
- Articolo 290 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 290 Codice di Procedura Civile: Contumacia dell’attore
- Art. 290 c.p.p.: Divieto temporaneo di esercitare determinate at
- Art. 290 c.p.: Vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni co
Commento
L'articolo 290 svolge per il titolo II la stessa funzione che l'art. 281 svolge per il titolo I: governare la transizione tra il vecchio e il nuovo regime, coordinando termini di adeguamento e poteri delle diverse autorita coinvolte. La norma e stata oggetto di interventi modificativi (D.Lgs. 128/2010 e D.Lgs. 183/2017) che ne hanno semplificato e attualizzato il contenuto.
I regolamenti edilizi comunali
Il comma 2 attribuisce ai regolamenti edilizi comunali la facolta di imporre l'installazione di impianti termici civili centralizzati, sia negli interventi di ristrutturazione edilizia sia in quelli di nuova costruzione, quando tale misura sia individuata dai piani di qualita dell'aria. La logica e quella di sfruttare la leva del governo del territorio per promuovere soluzioni piu efficienti dal punto di vista energetico e ambientale, riducendo il numero di generatori autonomi a favore di sistemi centralizzati piu controllati.
Il coordinamento con i piani di qualita dell'aria
L'imposizione dei sistemi centralizzati non e discrezionale ma vincolata: deve trovare fondamento nei piani di qualita dell'aria adottati dalla Regione ai sensi del D.Lgs. 155/2010. Questo collega le scelte urbanistiche locali alla pianificazione regionale dell'aria, secondo un approccio integrato che evita interventi episodici e non coordinati. Il Comune e dunque attuatore di scelte regionali, non legislatore ambientale autonomo.
I commi soppressi e abrogati
La presenza di commi soppressi dal D.Lgs. 128/2010 e abrogati dal D.Lgs. 183/2017 testimonia il progressivo riordino della materia. Il legislatore, man mano che la fase di prima attuazione si esauriva, ha eliminato disposizioni divenute obsolete o trasferito le relative discipline in altri articoli. L'interprete deve prestare attenzione alla versione vigente, evitando di applicare commi non piu in vigore.
Il rapporto con l'edilizia
L'art. 290 e uno dei punti di contatto piu significativi tra disciplina ambientale e disciplina edilizia. I regolamenti edilizi comunali, in quanto strumenti di governo del territorio, incidono direttamente su scelte progettuali che hanno conseguenze ambientali rilevanti. La norma fornisce ai Comuni il fondamento legislativo per intervenire, evitando contestazioni di incompetenza o di eccesso di potere.
Profili attuativi
L'attuazione concreta varia molto a livello regionale. Nelle aree con criticita di qualita dell'aria, in particolare nel bacino padano, l'imposizione di impianti centralizzati ha avuto applicazione piu diffusa, anche tramite incentivi economici per la sostituzione di vecchi generatori. ISPRA e le ARPA forniscono supporto tecnico alle scelte locali, con linee guida e valutazioni di impatto.
Domande frequenti
Cosa puo imporre un regolamento edilizio?
Puo imporre l'installazione di impianti termici civili centralizzati negli interventi di ristrutturazione e nuova costruzione, quando previsto dai piani regionali di qualita dell'aria.
L'obbligo vale ovunque?
No, dipende dalle scelte del piano regionale di qualita dell'aria e dal regolamento edilizio del singolo Comune.
Perche alcuni commi sono abrogati?
Sono stati eliminati nel tempo da successivi interventi (D.Lgs. 128/2010 e 183/2017) di riordino della materia.
Vedi anche