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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Impone sistemi di controllo della combustione negli impianti del titolo I
  • Mira all'ottimizzazione del rendimento di combustione e all'efficienza
  • Prescrive regolazione automatica del rapporto aria-combustibile, ove tecnicamente possibile
  • Esclude impianti previsti dall'allegato IV, parte I
  • Disposizione tecnica con valenza emissiva ed energetica

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 294 Cod. Amb. — Prescrizioni per il rendimento di combustione

D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 — testo aggiornato

1. Al fine di ottimizzare il rendimento di combustione, gli impianti disciplinati dal titolo I della parte quinta del presente decreto, eccettuati quelli previsti dall’allegato IV, parte I, alla stessa parte quinta, devono essere dotati, ove tecnicamente possibile, di un sistema di controllo della combustione che consenta la regolazione automatica del rapporto aria-combustibile. Ai fini della presente disposizione non si applicano le norme di aggregazione previste dall’articolo 272, comma

1.

2. Il comma 1 non si applica agli impianti elencati nell’articolo 273, comma 15, anche di potenza termica nominale inferiore a 50MW.

3. Al fine di ottimizzare il rendimento di combustione, gli impianti disciplinati dal titolo II della parte quinta del presente decreto, di potenza termica nominale per singolo focolare superiore a 1,16 MW, o di potenza termica nominale complessiva superiore a 1,5 MW e dotati di singoli focolari di potenza termica nominale non inferiore a 0,75 MW, devono essere dotati di un sistema di controllo della combustione che consenta la regolazione automatica del rapporto aria-combustibile. 3-bis. Per consentire la regolazione automatica del rapporto aria-combustibile ai sensi del presente articolo, il sistema di controllo della combustione deve essere in grado di garantire il mantenimento in continuo dei valori di rendimento verificati al collaudo e di quelli applicabili per effetto della vigente normativa, anche in presenza di variazioni chimico/fisiche dell’aria comburente o del combustibile. Tale condizione si considera rispettata se è utilizzato un sistema di regolazione automatica che prevede la misura in continuo del tenore di ossigeno residuo nelle emissioni o dei valori espressi come massa di comburente e combustibile. I dispositivi di misura a tal fine utilizzati devono essere compatibili con i sistemi realizzati secondo la norma UNI EN 298:2012 ed essere tarati in conformità alle modalità ed alle periodicità previste nelle istruzioni tecniche rilasciate dal produttore. 136

Commento

L'articolo 294 detta prescrizioni tecniche specifiche per il rendimento di combustione degli impianti del titolo I (impianti industriali). L'obiettivo e duplice: ridurre le emissioni atmosferiche grazie a una combustione piu efficiente e contenere il consumo di combustibile, con benefici ambientali ed economici.

Il sistema di controllo della combustione

La norma impone, ove tecnicamente possibile, la dotazione di un sistema di controllo della combustione che consenta la regolazione automatica del rapporto aria-combustibile. Si tratta di una tecnologia ormai matura, basata su sonde lambda, analizzatori di ossigeno e centraline elettroniche che modulano in tempo reale l'apporto di aria comburente per ottimizzare la combustione. L'effetto e una riduzione delle emissioni di CO e di incombusti, oltre a un miglior rendimento energetico.

La clausola di possibilita tecnica

L'inciso ove tecnicamente possibile e clausola di salvezza ragionevole: non tutti gli impianti possono essere agevolmente dotati di sistemi automatici di regolazione, specie quelli piu datati o di dimensione modesta. La norma evita imposizioni tecnicamente inattuabili, lasciando margine valutativo all'autorita competente. In sede applicativa, la valutazione di possibilita tecnica si basa su criteri oggettivi, supportati da pareri tecnici di ARPA o di consulenti qualificati.

Le esclusioni dell'allegato IV

Gli impianti previsti dall'allegato IV, parte I, sono esclusi dall'obbligo. Si tratta tipicamente di impianti di ridotta rilevanza emissiva o di natura specifica per cui il sistema di controllo automatico non e proporzionato. L'esclusione evita di gravare con oneri tecnici impianti per i quali il beneficio ambientale sarebbe modesto rispetto al costo richiesto.

La regola sull'aggregazione

L'ultimo periodo del comma 1 esclude l'applicazione delle norme di aggregazione previste dall'art. 270. La regola di aggregazione, prevista in via generale per gli impianti industriali, considera piu emissioni provenienti da una stessa installazione come un unico flusso ai fini delle autorizzazioni. Per il rendimento di combustione, la valutazione resta puntuale sul singolo generatore, perche le tecnologie di regolazione sono per loro natura riferite al focolare specifico.

Profili di efficienza energetica

L'articolo si raccorda alla disciplina sull'efficienza energetica, in primo luogo al D.Lgs. 102/2014 di recepimento della direttiva 2012/27/UE. L'ottimizzazione della combustione e elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico e per la riduzione delle emissioni di gas serra. ISPRA, in collaborazione con ENEA, monitora l'efficienza del parco impianti industriale italiano.

Domande frequenti

L'obbligo del sistema di regolazione e assoluto?

No, vale ove tecnicamente possibile, con valutazione caso per caso supportata da pareri tecnici.

Quali impianti sono esclusi?

Quelli previsti dall'allegato IV, parte I, in ragione delle loro caratteristiche tecniche o della modesta rilevanza emissiva.

Perche non si applicano le regole di aggregazione?

Perche la regolazione della combustione e tipicamente riferita al singolo focolare e non all'insieme delle emissioni dell'installazione.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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