Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 274 TUEL – Articolo 274

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

1. 1. Sono o restano abrogate le seguenti disposizioni: a) regio decreto 3 marzo 1934, n. 383 ; b) articoli 31 e 32 del regio decreto 7 giugno 1943, n. 651 ; c) articoli 2, commi 1 , 2 e 3 , e 23, commi 2 e 3, della legge 8 marzo 1951, n. 122 ; d) articolo 63 della legge 10 febbraio 1953, n. 62 ; e) articoli 6, 9, 9-bis fatta salva l’applicabilità delle disposizioni ivi previste agli amministratori regionali ai sensi dell’ articolo 19 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, 72 , commi 3 e 4, e 75 del decreto del Presidente della Repubblica del 16 maggio 1960, n. 570 ; f) legge 13 dicembre 1965, n. 1371 ; g) articolo 6, comma 1, della legge 18 marzo 1968, n. 444 ; h) articolo 6, comma 3, della legge 3 dicembre 1971, n. 1102 ; i) articolo 16, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 ; j) articolo 6, comma 15, del decreto-legge 29 dicembre 1977, n. 946 , convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1978, n. 43 ; k) articolo 4, del decreto-legge 10 novembre 1978, n. 702 , convertito, con modificazioni, dalla legge 8 gennaio 1979, n. 3 ; l) legge 23 aprile 1981, n. 154 , fatte salve le disposizioni ivi previste per i consiglieri regionali; m) articoli 4 e 6 della legge 23 marzo 1981, n. 93 ; n) articolo 15, punto 4.4, limitatamente al primo periodo, articoli 35-bis e 35-ter, del decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55 , convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1983, n. 131 ; o) legge 27 dicembre 1985, n. 816 ; p) articoli 15, salvo per quanto riguarda gli amministratori e i componenti degli organi comunque denominati delle aziende sanitarie locali e ospedaliere, i consiglieri regionali, 15-bis e 16 della legge 19 marzo 1990, n. 55 ; q) legge 8 giugno 1990, n. 142 ; r) articolo 13-bis, del decreto-legge 12 gennaio 1991, n. 6 , convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 80 ; s) articolo 15, del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152 , convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203 ; t) decreto-legge 31 maggio 1991, n. 164 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 luglio 1991, n. 221 ; u) articolo 2, della legge 11 agosto 1991, n. 271 ; v) articoli 1 e 4 comma 2, della legge 18 gennaio 1992, n. 16 ; w) articolo 12 commi 1 , 3 , 4 , 5 , 7 e 8, della legge 23 dicembre 1992, n. 498 ; x) articolo 3, comma 9, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 , limitatamente a quanto riguarda le cariche di consigliere comunale, provinciale, sindaco, assessore comunale, presidente e assessore di comunità montane; y) articoli da 44 a 47, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 ; z) articoli 8 e 8-bis, del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8 , convertito, con modificazioni, dalla legge 19 marzo 1993, n. 68 ; aa) articolo 36-bis, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 ; bb) articolo 3 del decreto-legge 25 febbraio 1993, n. 42 , convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 1993, n. 120 ; cc) legge 25 marzo 1993, n. 81 , limitatamente agli articoli: 1, 2, 3, comma 5, 5, 6, 7, 7-bis, 8, 9, 10, commi 1 e 2, da 12 a 27 e 31; dd) articoli 1 e 7 della legge 15 ottobre 1993, n. 415 ; ee) decreto-legge 20 dicembre 1993, n. 529 , convertito dalla legge 11 febbraio 1994, n. 108 ; ff) articoli 1 , 2 e 4 della legge 12 gennaio 1994, n. 30 ; gg) articolo 4, commi 2 , 3 e 5 del decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 26 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1995, n. 95 ; hh) articoli da 1 a 114 del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77 ; ii) articolo 5, commi 8 , 8-bis , 8-ter , 9 , 9-bis ed 11-bis del decreto-legge 28 agosto 1995, n. 361 , convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1995, n. 437 ; jj) articolo 1, comma 89 , ed articolo 3, comma 69, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 ; kk) legge 15 maggio 1997, n. 127 , limitatamente agli articoli: 4; 5 ad eccezione del comma 7; 6 commi 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 10, 11 e 12 fatta salva l’applicabilità delle disposizioni ivi previste per le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, le aziende sanitarie locali e ospedaliere; 10; 17, commi 8, 9 e 18, secondo periodo, da 33 a 36, 37, nella parte in cui si riferisce al controllo del comitato regionale di controllo, da 38 a 45, 48, da 51 a 59, da 67 a 80 ad eccezione del 79-bis, da 84 a 86; ll) articolo 2, commi 12 , 13 , 15 , 16 , 29 , 30 e 31 della legge 16 giugno 1998, n. 191 ; mm) articolo 4, comma 2, della legge 18 novembre 1998, n. 415 ; nn) articolo 2, comma 1, del decreto-legge 26 gennaio 1999, n. 8 , convertito, con modificazioni, dalla legge 25 marzo 1999, n. 75 ; oo) articolo 9, comma 5, della legge 8 marzo 1999, n. 50 ; pp) articoli 2 , 7 e 8, commi 4 e 5, della legge 30 aprile 1999, n. 120 ; qq) legge 3 agosto 1999, n. 265 , limitatamente agli articoli 1; 2; 3; 4, commi 1 e 3; 5; 6 tranne il comma 8; 7 comma 1; 8; 11 tranne il comma 13; 13, commi 1, 3 e 4; 14; 16; 17, comma 3; 18, commi 1 e 2; 19; 20; 21; 22; 23; 24; 25; 26, commi da 1 a 6; 27; 28, commi 3, 5, 6 e 7; 29; 30; 32 e 33; rr) legge 13 dicembre 1999, n. 475 , ad eccezione dell’articolo 1, comma 3, e fatte salve le disposizioni ivi previste per gli amministratori regionali.

In sintesi

  • Sono o restano abrogate numerose disposizioni precedenti, elencate analiticamente dalla norma.
  • L'elenco copre regi decreti, leggi e decreti legislativi su ordinamento degli enti locali, finanza, elezioni e personale.
  • L'abrogazione è tipicamente espressa e selettiva: solo specifici articoli o commi della normativa preesistente vengono soppressi.
  • L'obiettivo è ricondurre la disciplina degli enti locali al TUEL come testo unico organico.
  • Permangono in vigore le norme non espressamente abrogate, salvo incompatibilità.
Indice dei contenuti

L'articolo 274 TUEL contiene la lista di abrogazioni espresse: tutte le disposizioni del passato che il legislatore intende eliminare con l'entrata in vigore del testo unico. È una norma tecnica essenziale, perché il TUEL si pone come testo organico di ricomposizione della disciplina degli enti locali e necessita di una pulizia normativa che dia certezza all'operatore.

L'ampiezza dell'elenco

L'elenco è lungo e composito. Copre il regio decreto 3 marzo 1934, n. 383 (vecchio testo unico della legge comunale e provinciale, ancora vigente per le parti sopravvissute); articoli specifici di regi decreti del 1943 sui dipendenti pubblici; disposizioni della legge 122/1951; articoli della legge 62/1953; disposizioni del DPR 570/1960 sulle elezioni amministrative; la legge 1371/1965; disposizioni della legge 444/1968 e della legge 1102/1971; articoli del DPR 616/1977 sulle deleghe regionali; varie disposizioni di decreti-legge convertiti tra la fine degli anni '70 e gli anni '90.

La tecnica delle abrogazioni espresse

Le abrogazioni sono espresse, non implicite, e selettive: solo specifici articoli o commi delle leggi precedenti vengono soppressi. È una scelta di certezza giuridica: l'operatore sa esattamente cosa è abrogato e cosa resta in vigore, senza dover ricorrere a complesse operazioni di interpretazione sistematica. La tecnica risponde al principio di chiarezza dei rapporti normativi richiesto dall'art. 14 disp. prel. cod. civ.

Le materie incise

Le abrogazioni coprono varie aree: ordinamento e funzionamento degli organi (consigli, giunte, sindaci); finanza locale e tributi; elezioni amministrative e ineleggibilità; personale dipendente; controlli sugli atti; rapporti con regioni e Stato; specifiche misure speciali per categorie di enti (comuni montani, città metropolitane, ecc.). È, in sostanza, un'opera di rimozione di tutto ciò che è stato sostituito dai contenuti organici del TUEL.

Le clausole di salvezza

Per alcune disposizioni l'abrogazione è parziale o accompagnata da clausole di salvezza. Ad esempio, per gli artt. 6, 9 e 9-bis del DPR 570/1960 sull'ineleggibilità, l'abrogazione fa salva l'applicabilità delle disposizioni agli amministratori regionali ai sensi dell'art. 19 della legge 17 febbraio 1968, n. 108. È una tecnica di abrogazione selettiva: si abroga per il comparto enti locali, ma si mantiene in vita per altri ambiti che continuano a richiedere quella disciplina.

L'interazione con norme implicitamente superate

Le norme non comprese nell'elenco espresso restano in vigore, salvo che siano incompatibili con il TUEL: in quest'ultimo caso si applica l'art. 15 disp. prel. cod. civ. (abrogazione implicita per nuova disciplina dell'intera materia o per incompatibilità). L'art. 274 non esclude dunque l'abrogazione implicita, ma offre certezza solo sulle previsioni espressamente elencate, lasciando agli interpreti la valutazione caso per caso sulle altre.

Casi pratici

Caso 1: Norma abrogata

Tizio, candidato in una procedura elettorale comunale post-TUEL, vede contestata la propria eleggibilità sulla base dell'art. 6 del DPR 570/1960. La norma è espressamente abrogata dall'art. 274 TUEL per il comparto enti locali, quindi la contestazione viene respinta; resta applicabile la nuova disciplina del TUEL, da cui non emergono cause di ineleggibilità di Tizio.

Caso 2: Norma sopravvissuta

Per il Consiglio regionale di una Regione, l'art. 19 della legge 108/1968 richiama l'applicabilità di norme del DPR 570/1960 abrogate solo per gli enti locali. La clausola di salvezza dell'art. 274 mantiene in vita queste norme per gli amministratori regionali. Caio, candidato regionale, è regolato dalla disciplina sopravvissuta e non da quella del TUEL.

Domande frequenti

Tutte le norme precedenti sugli enti locali sono abrogate?

No. L'art. 274 abroga espressamente solo le disposizioni elencate analiticamente, in genere singoli articoli o commi delle leggi pregresse. Le altre norme restano in vigore, salvo che siano incompatibili con il TUEL (in tal caso si applica l'abrogazione implicita ex art. 15 disp. prel. cod. civ.).

Esistono abrogazioni parziali?

Sì. Alcune disposizioni sono abrogate solo per il comparto enti locali, ma restano in vigore per altri ambiti (es. amministratori regionali). La tecnica selettiva consente di rimuovere ciò che è stato sostituito dal TUEL mantenendo la disciplina applicabile in altre sedi.

Cosa succede alle norme abrogate?

Le disposizioni abrogate cessano di produrre effetti per i fatti successivi all'entrata in vigore del TUEL, salvo eventuali clausole di salvezza. I rapporti pendenti restano regolati dalla normativa anteriore secondo il principio tempus regit actum, salvo diverso espresso disposto.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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