← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'estinzione dei mandati avviene secondo legge e secondo le indicazioni dell'ente.
  • Il tesoriere risponde con tutto il proprio patrimonio della regolarità dei pagamenti.
  • La responsabilità è verso l'ente ordinante e verso i terzi creditori.
  • Riguarda la corretta esecuzione delle disposizioni di pagamento.
  • È norma cardine sulla diligenza richiesta al tesoriere.

Testo dell'articoloVigente

Art. 217 TUEL — Articolo 217

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. L’estinzione dei mandati da parte del tesoriere avviene nel rispetto della legge e secondo le indicazioni fornite dall’ente, con assunzione di responsabilità da parte del tesoriere, che ne risponde con tutto il proprio patrimonio sia nei confronti dell’ente locale ordinante sia dei terzi creditori, in ordine alla regolarità delle operazioni di pagamento eseguite.

Commento

L'articolo 217 TUEL detta i principi sulla fase esecutiva dei pagamenti: il tesoriere estingue i mandati secondo legge e secondo le indicazioni dell'ente, rispondendo con tutto il proprio patrimonio della regolarità dell'esecuzione. La norma si inserisce nel sistema di responsabilità di cui all'art. 211, specificandone l'applicazione alla fase del pagamento.

L'estinzione secondo legge

Il tesoriere deve eseguire i pagamenti nel rispetto delle norme di legge e regolamentari applicabili. Ciò comporta, ad esempio, il rispetto della disciplina sui pagamenti tracciabili (legge 136/2010), delle norme antiriciclaggio, delle regole sui versamenti di importo significativo. È un'attività professionale qualificata, che richiede competenze specifiche e aggiornamento continuo.

L'estinzione secondo le indicazioni dell'ente

Il tesoriere è anche tenuto a rispettare le indicazioni dell'ente: modalità di pagamento (bonifico, assegno, contanti nei limiti consentiti), conti di destinazione, scadenze, indicazioni sulla causale. È un'attività che presuppone la fedele esecuzione della volontà dell'ente espressa nel mandato. La eventuale deviazione dalle indicazioni configura inadempimento e attiva la responsabilità del tesoriere.

La responsabilità verso l'ente

Il tesoriere risponde verso l'ente di tutti i danni derivanti dall'esecuzione non regolare dei pagamenti: pagamenti errati, ritardati, eseguiti a soggetto sbagliato, eseguiti senza i requisiti di legge. La responsabilità copre i danni diretti (esempio: somma pagata a soggetto non legittimato che non può più essere recuperata) e i danni indiretti (esempio: oneri di mora per ritardato pagamento al creditore corretto).

La responsabilità verso i terzi

Il tesoriere risponde anche verso i terzi creditori: in caso di mancato o ritardato pagamento, il creditore può agire direttamente contro la banca per il risarcimento del danno. È una previsione che rafforza la tutela dei fornitori e dei creditori della PA, garantendo che un ulteriore soggetto patrimonialmente solido sia responsabile per la corretta esecuzione dei pagamenti.

Lo standard di diligenza

Lo standard di diligenza richiesto al tesoriere è quello del professionista qualificato: si applica il modello dell'art. 1176, comma 2, c.c., adattato alla specificità del servizio pubblico. La giurisprudenza contabile e civilistica ha sviluppato un consolidato orientamento sull'esigibilità di un'organizzazione interna rigorosa, con presidi di controllo, audit periodici, formazione del personale e tracciabilità delle decisioni.

Domande frequenti

Secondo quali criteri il tesoriere esegue i pagamenti?

Secondo legge e secondo le indicazioni dell'ente. Deve rispettare le norme generali (tracciabilità, antiriciclaggio) e le indicazioni specifiche del mandato (modalità, destinatario, scadenze, causale).

Verso chi risponde il tesoriere per i pagamenti?

Sia verso l'ente ordinante (per i danni causati da esecuzione non regolare) sia verso i terzi creditori (per mancato o ritardato pagamento). La responsabilità è patrimoniale piena, secondo il principio dell'art. 211.

Quale diligenza è richiesta al tesoriere?

Quella del professionista qualificato (art. 1176, comma 2, c.c.). È esigibile un'organizzazione interna rigorosa, con presidi di controllo, audit periodici, formazione del personale e tracciabilità delle decisioni.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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