- Quando l'organizzazione lo consente, il servizio di tesoreria può essere gestito in modalità informatica.
- Gli ordinativi informatici sostituiscono quelli cartacei a fini documentali.
- La convenzione può prevedere riscossioni e pagamenti tramite servizi elettronici interbancari.
- Gli incassi elettronici hanno effetto liberatorio per il debitore.
- OPI e SIOPE+ sono oggi lo standard operativo.
Testo dell'articoloVigente
Art. 213 TUEL — Articolo 213
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato
1. Qualora l’organizzazione dell’ente e del tesoriere lo consentano il servizio di tesoreria può essere gestito con modalità e criteri informatici e con l’uso di ordinativi di pagamento e di riscossione informatici, in luogo di quelli cartacei, le cui evidenze informatiche valgono a fini di documentazione, ivi compresa la resa del conto del tesoriere di cui all’articolo 226.
2. La convenzione di tesoreria di cui all’articolo 210 può prevedere che la riscossione delle entrate e il pagamento delle spese possano essere effettuati, oltre che per contanti presso gli sportelli di tesoreria, anche con le modalità offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari.
3. Gli incassi effettuati dal tesoriere mediante i servizi elettronici interbancari danno luogo al rilascio di quietanza o evidenza bancaria ad effetto liberatorio per il debitore; le somme rivenienti dai predetti incassi sono versate alle casse dell’ente, con rilascio della quietanza di cui all’articolo 214, non appena si rendono liquide ed esigibili in relazione ai servizi elettronici adottati e comunque nei tempi previsti nella predetta convenzione di tesoreria.
Commento
L'articolo 213 TUEL apre la disciplina della tesoreria informatica, anticipando di fatto un processo di digitalizzazione che oggi è pienamente realizzato. La norma, di formulazione apparentemente generale, ha consentito il graduale passaggio dalla tesoreria cartacea a quella elettronica, con il completamento del processo attraverso l'introduzione dello standard OPI (Ordinativo di Pagamento e Incasso) e del sistema SIOPE+.
Il passaggio al digitale
La norma stabilisce che, quando l'organizzazione lo consente, la tesoreria può essere gestita in modalità informatica. È una formulazione di apertura, che ha consentito di adeguare la disciplina alla progressiva digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni. Oggi la tesoreria cartacea è di fatto residuale: tutti gli enti operano con ordinativi elettronici e flussi informativi standardizzati.
L'ordinativo informatico
Gli ordinativi informatici di pagamento e incasso (OPI) sostituiscono integralmente quelli cartacei, sia a fini probatori sia a fini documentali. L'OPI è firmato digitalmente dal responsabile finanziario e trasmesso al tesoriere attraverso canali sicuri. Il tesoriere esegue l'ordine e restituisce il flusso di feedback con gli esiti. È un sistema che azzera il rischio di smarrimento, riduce i tempi e garantisce la tracciabilità integrale di ogni operazione.
SIOPE e SIOPE+
Il sistema SIOPE (Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti Pubblici) raccoglie i dati sui pagamenti e gli incassi delle PA per fini di monitoraggio della finanza pubblica. Dal 2018 SIOPE+ è obbligatorio per tutti gli enti: ogni ordinativo elettronico transita attraverso la Banca d'Italia, che ne verifica la regolarità formale e raccoglie i dati per le statistiche di finanza pubblica. La piena operatività di SIOPE+ ha realizzato uno dei più importanti progetti di digitalizzazione contabile pubblica in Italia.
I servizi elettronici interbancari
La convenzione di tesoreria può prevedere che riscossioni e pagamenti avvengano tramite servizi elettronici interbancari: bonifici SEPA, RID, addebiti diretti, sistema PagoPA. La diffusione di questi strumenti ha rivoluzionato i rapporti con i cittadini e con i fornitori, riducendo i tempi e i costi e migliorando la qualità del servizio. PagoPA, in particolare, è oggi lo standard per la riscossione dei tributi e degli oneri di urbanizzazione.
L'effetto liberatorio degli incassi elettronici
La norma riconosce che gli incassi tramite mezzi elettronici hanno effetto liberatorio per il debitore. È un principio importante: il cittadino o l'impresa che paga attraverso PagoPA o bonifico SEPA è liberato dall'obbligazione nei confronti dell'ente al momento dell'addebito, indipendentemente dai tempi di accreditamento sul conto dell'ente. La regola tutela il debitore di buona fede e rende il sistema affidabile.
Domande frequenti
Cosa è l'OPI?
L'Ordinativo di Pagamento e Incasso, ordinativo informatico firmato digitalmente che sostituisce integralmente quello cartaceo. È trasmesso al tesoriere attraverso canali sicuri e ne sostituisce ogni funzione probatoria e documentale.
Cosa è SIOPE+?
Il sistema, gestito dalla Banca d'Italia e obbligatorio dal 2018, attraverso cui transitano tutti gli ordinativi elettronici degli enti pubblici. Raccoglie dati per il monitoraggio della finanza pubblica e verifica la regolarità formale degli ordinativi.
Quando l'incasso elettronico libera il debitore?
Al momento dell'addebito sul conto del debitore, indipendentemente dai tempi di accreditamento sul conto dell'ente. È principio di tutela del debitore di buona fede, essenziale per il funzionamento del sistema.
Vedi anche