In sintesi
- L’impresa di investimento che soddisfa i requisiti di internalizzatore sistematico, o che sceglie volontariamente tale regime, ne informa la Consob.
- La Consob può richiedere agli internalizzatori sistematici dati, notizie, atti e documenti per verificare la permanenza dei requisiti.
- Il comma 3 è stato abrogato dal D.Lgs. 9 febbraio 2026, n. 28.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 71 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Obblighi dell’internalizzatore sistematico
In vigore dal 01/07/1998
1. ((L’impresa di investimento che soddisfa le caratteristiche richieste dalla definizione di internalizzatore sistematico di cui all’articolo 1, comma 5-ter, o che sceglie comunque di assoggettarsi a tale regime, ne informa la Consob.))
2. Ai fini della verifica della permanenza delle caratteristiche richieste dalla definizione di internalizzatore sistematico, la Consob può chiedere agli internalizzatori sistematici, con le modalità e nei termini da essa stabiliti, la comunicazione anche periodica di dati, notizie, atti e documenti.
3. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 9 FEBBRAIO 2026, N. 28 )) . (73)
Stesso numero, altri codici
- Art. 71 Codice Civile: Estinzione dei diritti spettanti alla persona di
- Articolo 71 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 71 Codice del Consumo: Requisiti del contratto
- Articolo 71 Codice della Strada: Caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli a motore e loro rimorchi
- Articolo 71 Codice di Procedura Civile: Comunicazione degli atti processuali al pubblico ministero
- Articolo 71 Codice di Procedura Penale: Sospensione del procedimento per incapacità dell’imputato
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
L’internalizzatore sistematico nel quadro MiFID II
L’art. 71 TUF disciplina gli obblighi dell’internalizzatore sistematico (IS), una figura introdotta da MiFID II per regolamentare le imprese di investimento che, su base organizzata, frequente e sistematica, eseguono gli ordini dei clienti negoziando in conto proprio al di fuori dei mercati regolamentati, degli MTF e degli OTF. L’IS è il ponte tra le sedi di negoziazione ufficiali e i mercati OTC.
Obbligo di notifica alla Consob
Il comma 1 impone all’impresa di investimento che soddisfa i requisiti quantitativi dell’IS (definiti dall’art. 1, comma 5-ter TUF e dai regolamenti europei) di notificare il proprio status alla Consob. La notifica è obbligatoria sia per le imprese che superano le soglie automaticamente sia per quelle che scelgono volontariamente di assoggettarsi al regime IS (opt-in). Questo registro consente alla Consob di monitorare quante imprese operano come IS e di verificarne il rispetto degli obblighi.
Poteri informativi della Consob
Il comma 2 attribuisce alla Consob poteri informativi per verificare la permanenza dei requisiti dell’IS: la Consob può richiedere dati, notizie, atti e documenti. Questi poteri sono essenziali perché lo status di IS può variare nel tempo in funzione dell’attività svolta dall’impresa: se le soglie non sono più raggiunte, l’impresa cessa di essere IS e decade dagli obblighi specifici connessi.
Domande frequenti
Cos'è un internalizzatore sistematico?
È un’impresa di investimento che, su base organizzata, frequente e sistematica, negozia in conto proprio eseguendo gli ordini dei clienti fuori dai mercati regolamentati e dagli MTF/OTF. È soggetta a obblighi di trasparenza pre- e post-negoziazione ai sensi del Regolamento MiFIR.
Alfa SIM esegue il 5% degli ordini in azioni Delta Quotata al di fuori di Borsa Italiana: è IS?
Dipende dal superamento delle soglie quantitative definite dal Regolamento delegato della Commissione europea. Le soglie si calcolano sulla frequenza e sul volume di esecuzione OTC rispetto al totale negoziato sul mercato in quel titolo. Se le soglie sono superate, Alfa SIM deve notificare il proprio status alla Consob.
Essere IS comporta solo obblighi o anche vantaggi?
Lo status di IS comporta principalmente obblighi: pubblicazione di quotazioni vincolanti (quotes), regole di esecuzione non discriminatoria, obblighi di trasparenza. I «vantaggi» sono indiretti: l’IS può negoziare fuori mercato in modo regolamentato, evitando i costi del mercato regolamentato (commissioni, tick size), e offre ai clienti accesso diretto alla liquidità dell’intermediario.