Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 241 c.p.c. – Ammissibilità e contenuto del giuramento d’estimazione

In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

Il giuramento sul valore della cosa domandata può essere deferito dal collegio a una delle parti, soltanto se non è possibile accertare altrimenti il valore della cosa stessa. In questo caso il collegio deve anche determinare la somma fino a concorrenza della quale il giuramento avrà efficacia.

In sintesi

  • Il giuramento d'estimazione è un mezzo istruttorio residuale per determinare il valore di una cosa controversa.
  • Può essere deferito dal collegio a una delle parti soltanto in via sussidiaria, quando ogni altro mezzo di prova sia inutilizzabile.
  • Il collegio deve fissare preventivamente il limite massimo fino al quale il giuramento produrrà effetti.
  • La norma tutela la parte contro stime eccessive, imponendo un tetto invalicabile all'efficacia del giuramento.
  • Si tratta di un potere discrezionale del giudice, non di un diritto della parte a ottenere il deferimento.
Indice dei contenuti

Il giuramento d'estimazione può essere deferito dal giudice a una parte solo se il valore della cosa non è altrimenti accertabile.

Ratio della norma

L'art. 241 c.p.c. risponde all'esigenza di non lasciare il giudice privo di strumenti per la liquidazione del danno o per la determinazione del valore di un bene quando le prove ordinarie siano esaurite o insufficienti. Il legislatore ha tuttavia circondato questo mezzo di cautele rigorose, proprio perché il giuramento rimette la quantificazione alla coscienza della parte interessata, con evidente rischio di sovrastime.

Analisi del testo

La norma individua due presupposti cumulativi: l'impossibilità di accertare altrimenti il valore (presupposto negativo di ammissibilità) e la determinazione da parte del collegio di un importo massimo (presupposto positivo di contenuto). Il termine «soltanto» sottolinea il carattere tassativamente residuale del mezzo. La locuzione «fino a concorrenza» delimita l'efficacia giuridica del giuramento, non la sua validità formale: il giuramento può indicare una cifra superiore al tetto fissato, ma il giudice ne terrà conto solo fino al limite stabilito.

Quando si applica

Il giuramento d'estimazione trova applicazione tipicamente nelle cause di risarcimento del danno a cose quando mancano documenti di acquisto, perizie o altri elementi certi per quantificare il valore. È frequente nei giudizi relativi a beni distrutti, smarriti o deteriorati in modo irreversibile, nonché nelle controversie in cui la prova documentale sia andata perduta senza colpa della parte. Il deferimento presuppone che il giudice abbia già tentato ogni altro mezzo istruttorio disponibile.

Connessioni con altre norme

L'art. 241 si collega all'art. 240 c.p.c., che disciplina il giuramento suppletorio come categoria generale del giuramento deferito d'ufficio. Va letto in combinato con gli artt. 2736 e 2737 c.c., che definiscono le specie di giuramento nel diritto sostanziale, e con l'art. 116 c.p.c., che attribuisce al giudice la valutazione prudente delle prove. In materia di liquidazione equitativa del danno rileva anche il coordinamento con l'art. 1226 c.c.

Casi pratici

Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.

Tizio agisce contro Caio per il risarcimento di un antico orologio da tasca distrutto durante un trasloco. Non esistono scontrini né perizie anteriori al danno, e l'unico esperto interpellato dichiara di non poter stimare il bene in assenza del reperto fisico. Il collegio, esaurite le prove disponibili, decide di deferire il giuramento d'estimazione a Tizio, fissando tuttavia in euro 3.000 il limite massimo di efficacia. Tizio giura che il valore dell'orologio era pari a euro 4.500, ma il giudice liquida il danno nel limite di euro 3.000 stabilito nell'ordinanza.

Sempronio conviene in giudizio la compagnia di trasporti di Caio per la perdita di un pacco contenente componenti elettronici destinati alla sua attività. Le bolle di accompagnamento non recano il valore dei beni e i fornitori esteri non rispondono alle richieste di documentazione. Il tribunale, ritenuto impossibile accertare altrimenti il valore, deferisca il giuramento d'estimazione a Sempronio fissando il tetto in euro 1.500, coerente con il tipo di merce dichiarata al momento della spedizione.

Domande frequenti

Cos'è il giuramento d'estimazione e in cosa si distingue dagli altri tipi di giuramento?

Il giuramento d'estimazione è un mezzo istruttorio con cui una parte attesta sotto giuramento il valore di una cosa controversa. A differenza del giuramento decisorio (che risolve l'intera lite) e di quello suppletorio (che integra una prova sempiena), il giuramento d'estimazione serve esclusivamente a quantificare un valore quando non esistono altri mezzi probatori adeguati.

Il giudice è obbligato a deferire il giuramento d'estimazione su richiesta di parte?

No. L'art. 241 c.p.c. attribuisce al collegio un potere discrezionale: la parte può sollecitare il deferimento, ma il giudice lo dispone solo se ritiene effettivamente impossibile accertare il valore con altri strumenti. Non esiste un diritto soggettivo della parte a ottenere questo tipo di giuramento.

Cosa succede se la parte giura un valore superiore al tetto fissato dal collegio?

Il giuramento rimane valido nella sua forma, ma produce effetti giuridici solo fino alla somma stabilita dal collegio nell'ordinanza di deferimento. Il giudice liquiderà quindi il valore al massimo entro quel limite, ignorando l'eccedenza dichiarata dalla parte.

Il rifiuto di prestare il giuramento d'estimazione comporta conseguenze processuali?

Sì. Il rifiuto di giurare, al pari di quanto previsto per il giuramento suppletorio, è valutato dal giudice come elemento indiziario sfavorevole alla parte che rifiuta, potendo influire sulla decisione relativa alla quantificazione del valore contestato.

In quali tipi di controversie ricorre più frequentemente il giuramento d'estimazione?

Ricorre principalmente nelle cause di risarcimento danni a cose in cui il bene sia stato distrutto o smarrito, nelle controversie ereditarie su beni mobili privi di documentazione, e nei giudizi di trasporto quando manchino prove scritte del valore della merce consegnata al vettore.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-13
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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