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Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 237 c.p.c. – Risoluzione delle contestazioni

In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

Le contestazioni sorte tra le parti circa l’ammissione del giuramento decisorio sono decise dal collegio.

L’ordinanza del collegio che ammette il giuramento deve essere notificata personalmente alla parte.

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In sintesi

  • Le liti tra le parti circa l'ammissione del giuramento sono risolte dal collegio, non dal giudice istruttore
  • L'ordinanza di ammissione del giuramento deve essere notificata personalmente alla parte
  • La notificazione personale garantisce conoscenza certa dell'ordinanza e dei termini successivi

Le contestazioni sull'ammissione del giuramento decisorio sono decise dal collegio. L'ordinanza che ammette il giuramento deve essere notificata personalmente.

Ratio

L'articolo assegna al collegio la decisione su questioni controverse circa l'ammissibilità del giuramento decisorio, riconoscendo l'importanza di questa prova e la necessità di un controllo più rigoroso rispetto alle altre prove. Il giudice istruttore istruisce e propone, ma il collegio giudica. La richiesta di notificazione personale dell'ordinanza di ammissione garantisce che la parte imputata (su cui ricade il giuramento) non ignori il deferimento e possa prepararsi adeguatamente alla prestazione.

La notificazione personale è una garanzia di tutela della parte, coerente con il principio generale del diritto di difesa: nessuno può essere obbligato a giurare senza sapere che il giuramento gli è stato deferito.

Analisi

Il primo comma attribuisce al collegio (e non al giudice istruttore) il potere di decidere le controversie tra le parti sull'ammissione del giuramento decisorio. Le questioni tipiche sono: se il giuramento è ammissibile sulla base del fatto controverso proposto; se la formulazione è sufficientemente chiara; se il fatto riguarda la materia della causa; se non ricorrono impedimenti legali al giuramento (es. l'incapacità della parte interrogata).

Il secondo comma prescrive che l'ordinanza del collegio che ammette il giuramento sia notificata personalmente alla parte. La notificazione personale è più rigida della notificazione per deposito in cancelleria: garantisce che la parte riceva fisicamente l'atto e sia consapevole della data e dell'udienza in cui dovrà giurare.

L'ordinanza di ammissione, pur essendo un provvedimento del collegio, è esecutoria solo quando è stata notificata personalmente. Prima di quella notificazione, il giuramento non può svolgersi.

Quando si applica

Si applica ogni volta che sorga una controversia tra le parti circa l'ammissione del giuramento. Esempio: Tizio deferi il giuramento a Caio; Caio contesta dicendo che il fatto sul quale chiede il giuramento non è rilevante alla causa, oppure che la formulazione è vaga e ambigua. Il giudice istruttore non decide la contestazione, ma la propone al collegio. Il collegio deciderà se ammettere o rifiutare il giuramento; se ammesso, l'ordinanza dovrà essere notificata personalmente a Caio.

Frequente in cause complesse dove il deferimento tocca questioni controverse di ammissibilità; oppure quando la parte contestatrice eccepisce che il giuramento non è consentito dalla legge (es. su fatto già provato da sentenza, o su dichiarazioni di volontà).

Connessioni

L'articolo 237 c.p.c. si coordina con artt. 233-236 (regole sul deferimento, riferimento, irrevocabilità), art. 238 (prestazione), art. 239 (conseguenze). Rimanda al potere decisionale del collegio (artt. 50-51 c.p.c.), alle forme di notificazione (art. 137 c.p.c.), alle ordinanze del giudice (artt. 669-bis ss. c.p.c.).

Collegato al principio del diritto di difesa: la parte deve conoscere l'ordinanza che la sottopone al giuramento, e deve avere il tempo di prepararsi. La notificazione personale è strumento di questa garanzia.

Domande frequenti

Chi decide se il giuramento è ammissibile: il giudice istruttore o il collegio?

Il collegio decide in caso di contestazione tra le parti. Il giudice istruttore raccoglie gli elementi, istruisce la causa, ma le liti sull'ammissibilità del giuramento vanno risolte dal collegio (giudice monocratico se la causa è loro assegnata).

Cosa succede se la parte non riceve la notificazione personale dell'ordinanza?

La notificazione personale è un requisito essenziale. Se non avviene, il giuramento non può svolgersi validamente. La parte interrogata può lamentare il vizio e chiedere l'annullamento di qualsiasi atto successivo basato su un giuramento prestato senza corretta notificazione.

Che differenza c'è tra notificazione personale e notificazione per deposito?

La notificazione personale significa consegna diretta del documento alla parte (o al domicilio). La notificazione per deposito consente la consegna a un incaricato o il deposito presso la cancelleria. Per il giuramento, la legge richiede quella personale per garantire consapevolezza certa.

Posso contestare l'ammissione del giuramento anche dopo che è stato ammesso?

No, una volta ammesso dal collegio e notificato personalmente, l'ordinanza di ammissione è definitiva per quella fase processuale. Puoi solo eseguire il giuramento o rifiutarlo (con conseguenze di soccombenza), ma non contestare più l'ammissibilità.

Quanto tempo ho, dopo ricevere la notificazione personale, prima di dover giurare?

La legge non fissa un termine minimo tra la notificazione e la prestazione del giuramento. Di solito il giudice istruttore fissa un'udienza entro tempi ragionevoli (15-30 giorni). Se non hai sufficientemente tempo per prepararti, puoi chiedere una proroga al giudice.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
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