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Testo dell'articoloVigente
Art. 21 c.p.c. – Foro per le cause relative a diritti reali e ad azioni possessorie
Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)
Per le cause relative a diritti reali su beni immobili, per le cause in materia di locazione e comodato di immobili e di affitto di aziende, nonché per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi, è competente il giudice del luogo dove è posto l’immobile o l’azienda.
Qualora l’immobile sia compreso in più circoscrizioni giudiziarie, è competente il giudice della circoscrizione nella quale è compresa la parte soggetta a maggior tributo verso lo Stato; quando non è sottoposto a tributo, è competente ogni giudice nella cui circoscrizione si trova una parte dell’immobile.
Per le azioni possessorie e per la denuncia di nuova opera e di danno temuto è competente il giudice del luogo nel quale è avvenuto il fatto denunciato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Per cause su diritti reali immobili, locazione, comodato, distanze e termini, competente giudice della circoscrizione dove è sito l'immobile. Per azioni possessorie: luogo del fatto.
Ratio
L'articolo 21 c.p.c. stabilisce il criterio di competenza territoriale per le cause che riguardano diritti reali su beni immobili e azioni possessorie. La ratio è ovvia e fondamentale: il giudice territorialmente più vicino al bene in questione è il più idoneo a conoscere la causa, avendo accesso agevole ai luoghi, potendo ispezionare il bene e acquisire meglio la prova. Questo principio si fonda sulla geograficità della proprietà e del possesso.
Analisi
Il primo comma stabilisce che per cause su diritti reali (proprietà, usufrutto, nuda proprietà), per locazione e comodato di immobili, per controversie su apposizione di termini e osservanza di distanze (muri, siepi, alberi), è competente il giudice del luogo dove l'immobile è situato. Se l'immobile è in più circoscrizioni, è competente il giudice della circoscrizione dove si trova la parte maggiormente tassata verso lo Stato; se non tassata, ogni giudice nella cui circoscrizione si trova una parte. Il secondo comma differenzia le azioni possessorie (reintegrazione del possesso, manutenzione del possesso) e la denuncia di nuova opera o danno temuto: per queste, competente è il giudice del luogo dove il fatto è avvenuto (sequestro, invasione, costruzione abusiva).
Quando si applica
Tizio proprietario di una casa a Roma contesta al vicino Caio l'invasione di parte della sua proprietà. Il giudice competente è quello di Roma, dove l'immobile è sito. Se invece Tizio scopre che Caio sta costruendo un muro vicinale a distanze non conformi alla legge, denunzia di nuova opera è competenza del giudice di Roma. Se Caio aveva il possesso della casa per decenni e Tizio successivamente lo muta, Tizio agisce per reintegrazione del possesso davanti al giudice di Roma (luogo del bene).
Connessioni
Coordinate con artt. 7 c.p.c. (competenza per materia), 19-20 c.p.c. (altri fori territoriali), 1100 ss. c.c. (diritti reali), 1140 ss. c.c. (possesso), 1127 ss. c.c. (comunione di immobili), 1171 ss. c.c. (servitù), 844-851 c.c. (distanze costruzioni e alberi), 1098 ss. c.c. (comodato). Rilevante il Reg. (UE) n. 1215/2012 per cause transnazionali. Norma storicamente modificata dal D.L. 19 febbraio 1998, n. 51.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Mevio proprietario di terreno agricolo nel Friuli-Venezia Giulia scopre che il confinante Filano ha tagliato piante sulla linea di confine senza autorizzazione. Mevio intenta causa per invasione di proprietà. Competente è il giudice della circoscrizione dove è sito il terreno, non il giudice del domicilio di Filano o Mevio.
Caso 2: Caso 2
In una condominiale a Milano, Tizio inquilino vede che il costruttore inizia a elevare un nuovo piano senza rispetto della norma sui distacchi dai confini. Tizio denuncia al giudice di Milano la nuova opera abusiva per ottenere il blocco prima del completamento. Il fatto si è manifestato (inizio costruzione) a Milano, quindi il giudice competente è quello di Milano, dove è posto l'immobile e dove il fatto si è realizzato.
Domande frequenti
Se un immobile è in due province diverse, quale giudice è competente?
Se l'immobile si trova in più circoscrizioni giudiziarie, è competente il giudice della circoscrizione dove è compresa la parte dell'immobile maggiormente tassata verso lo Stato. Se nessuna parte è tassata, ogni giudice nella cui circoscrizione si trova una parte dell'immobile è competente.
Per una causa di locazione, devo necessariamente citare in giudizio dove è l'appartamento?
Sì. L'articolo 21 stabilisce che per cause di locazione di immobili la competenza è il giudice del luogo dove è sito l'immobile (salvo eccezioni per tutela consumatore nei contratti residenziali).
Cosa si intende per 'azioni possessorie'?
Sono azioni per tutelare il possesso: reintegrazione del possesso (se sono stato spossessato), manutenzione del possesso (se qualcuno mi molesta), ed azione di nunciazione di nuovo danno o opera (se qualcuno minaccia il mio possesso).
Se una denuncia di nuova opera avviene a distanza, dove vado?
Il giudice competente è quello del luogo dove il fatto denunciato avviene (es. dove la costruzione abusiva inizia), non dove l'opera dovrebbe concludersi o dove il ricorrente abita.
Vale l'articolo 21 anche per uso, abitazione e nuda proprietà?
Sì. L'articolo 21 si applica a tutti i diritti reali su immobili, inclusi uso, abitazione, nuda proprietà e diritto dell'enfiteuta. Competente rimane sempre il giudice del luogo dell'immobile.
Fonti consultate: 1 fonte verificate