Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 68 Cod. Consumo – Rinvio

In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)

*1. Alle offerte di servizi della società dell’informazione, effettuate ai consumatori per via elettronica, si applicano, per gli aspetti non disciplinati dal presente codice, le disposizioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, recante attuazione della direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’8 giugno 2000, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell’informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno.

In sintesi

  • Rinvio al D.Lgs. 9 aprile 2003, n. 70 per servizi della società dell'informazione online
  • Applicabile alle offerte effettuate per via elettronica ai consumatori
  • Copre aspetti non disciplinati dal Codice del Consumo (hosting, intermediazione, responsabilità provider)
Indice dei contenuti

Art. 68: per servizi della società dell'informazione online, si rinvia al D.Lgs. 70/2003 (direttiva commercio elettronico e relative esenzioni).

Ratio

Art. 68 riconosce che alcune questioni relative al commercio elettronico sono già disciplinate da un decreto legislativo specifico (il D.Lgs. 70/2003). Evita duplicazioni normative e crea uno schema coerente dove il Codice del Consumo copre diritti consumeriali (recesso, informazioni) e il D.Lgs. 70/2003 copre responsabilità dei provider, hosting, intermediazione.

Analisi

La norma crea un rinvio esplicito: 'per gli aspetti non disciplinati dal presente codice', si applicano le disposizioni del D.Lgs. 70/2003. Questo decreto recepisce la Direttiva UE 2000/31/CE sulla Società dell'Informazione e distingue tra provider di accesso (ISP), hosting provider, e intermediari (motori di ricerca, piattaforme). Il rinvio è limitato a 'offerte di servizi della società dell'informazione' (quindi non beni fisici, che rimangono al Codice del Consumo), 'effettuate ai consumatori' (non B2B), 'per via elettronica'. Non sono coperte dal rinvio le piattaforme di e-commerce di beni fisici (che seguono Art. 64-67), ma lo sono i servizi digitali (hosting, SaaS, app store, streaming, ecc.).

Quando si applica

Esempi: (a) Piattaforma di streaming video (Netflix, Amazon Prime): disciplinata dal Codice del Consumo per recesso e informazioni, e dal D.Lgs. 70/2003 per responsabilità della piattaforma (es. violazione copyright, contenuti illeciti). (b) Agenzia di viaggio online che vende pacchetti: rientra nel Codice per diritto di recesso sui servizi; il D.Lgs. 70/2003 riguarda la responsabilità del provider stesso (es. violazione protezione dati, sicurezza sito). (c) Marketplace che ospita venditori terzi: il D.Lgs. 70/2003 esonera il marketplace dalla responsabilità per i contenuti caricati dai venditori (hosting provider safe harbor), se sono rispettate condizioni procedurali.

Connessioni

D.Lgs. 70/2003 artt. 13-16 (responsabilità provider), Art. 64-67 Codice del Consumo (recesso servizi online), Art. 52-53 (informazioni a distanza), GDPR (protezione dati online), Direttiva UE 2015/2366 (PSD2, pagamenti online). Rinvio anche a L. 190/1998 (privacy), L. 675/1996 (precedente privacy, ora abrogata).

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Sempronio si iscrive a un servizio cloud di backup per documenti (offerta per via elettronica di un servizio della società dell'informazione). Il servizio costa 5 euro/mese. Il Codice del Consumo disciplina il diritto di recesso entro 10 giorni (Art. 65); il D.Lgs. 70/2003 disciplina la responsabilità del provider per eventuali data breach, continuità del servizio, e protezione dati (Art. 15 D.Lgs. 70/2003, hosting provider). Se il servizio viene hackerato e i dati di Sempronio vengono compromessi, la responsabilità è disciplinata dal D.Lgs. 70/2003 (non dal Codice del Consumo).

Caso 2: Mevio acquista un ebook da una piattaforma online di autopubblicazione

L'ebook è un servizio digitale della società dell'informazione (scaricabile online). Il Codice del Consumo si applica per informazioni e recesso (10 giorni). Il D.Lgs. 70/2003 si applica se l'ebook contiene materiale illecito (es. contenuto diffamatorio, copyright infrazione): la responsabilità della piattaforma è limitata dal 'safe harbor' del D.Lgs. 70/2003, Art. 16 (non è responsabile fino al momento in cui ha conoscenza dell'illecito e agisce tempestivamente).

Domande frequenti

Che differenza c'è tra il Codice del Consumo e il D.Lgs. 70/2003?

Il Codice del Consumo copre diritti di recesso, informazione e rimborso. Il D.Lgs. 70/2003 copre responsabilità del provider (hosting, intermediazione), dati, sicurezza del sito. Spesso si applica entrambi.

Se compro un servizio digitale online (es. app), posso fare il recesso?

Sì, entro 10 giorni secondo il Codice del Consumo (Art. 65 per servizi a distanza). Il D.Lgs. 70/2003 garantisce che il provider non sia responsabile per contenuti illeciti caricati da terzi, se rispetta le procedure.

Se un sito web mi espone a un virus o malware, chi è responsabile?

Dipende. Il D.Lgs. 70/2003 distingue: il provider (es. hosting) non è responsabile se non è stato negligente. Se il virus è stato caricato da un hacker e il provider non lo ha rimosso tempestivamente, può essere responsabile.

Il D.Lgs. 70/2003 mi dà più diritti che il Codice del Consumo?

No, sono complementari, non alternativi. Il Codice del Consumo protegge i tuoi diritti come acquirente (recesso, rimborso). Il D.Lgs. 70/2003 protegge da responsabilità del provider. Entrambi valgono.

Se cancello il mio account su una piattaforma, vale il recesso del Codice del Consumo?

Sì, ma solo se fatto entro 10 giorni dalla conclusione del servizio. La cancellazione del profilo non è la stessa cosa del recesso formale; devi comunicare per scritto il recesso (Art. 64).

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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