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Art. 66 Cod. Consumo – Effetti del diritto di recesso
In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)
*1. Con la ricezione da parte del professionista della comunicazione di cui all’articolo 64, le parti sono sciolte dalle rispettive obbligazioni derivanti dal contratto o dalla proposta contrattuale, fatte salve, nell’ipotesi in cui le obbligazioni stesse siano state nel frattempo in tutto o in parte eseguite, le ulteriori obbligazioni di cui all’articolo 67.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Art. 66: con ricezione della comunicazione di recesso, le parti sono sciolte dalle obbligazioni derivanti dal contratto salvo rimborsi.
Ratio
Art. 66 sancisce l'effetto vincolante della comunicazione di recesso: dal momento della ricezione, il contratto si risolve automaticamente. Protegge il consumatore dalla possibilità che il professionista ignori il recesso o procrastini, e stabilisce chiaramente quando il diritto diventa operativo.
Analisi
Il comma 1 afferma che 'con la ricezione da parte del professionista della comunicazione' il contratto si risolve di diritto ('le parti sono sciolte dalle rispettive obbligazioni'). Non è richiesta accettazione, conferma, o sottoscrizione di un documento aggiuntivo. La norma riconosce che alcuni obblighi possono già essere stati eseguiti (Art. 67 disciplina questi casi); l'Art. 66 fissa solo il momento risolutorio formale. La comunicazione devata ai sensi dell'Art. 64 (raccomandata, fax confermato in 48h, e-mail) è efficace una volta ricevuta dal professionista.
Quando si applica
Esempi: Tizio invia una raccomandata lunedì; il venditore la riceve lunedì pomeriggio; la risoluzione avviene lunedì pomeriggio, non il giorno successivo o quando il venditore risponde. Se Tizio aveva già pagato, il professionista ha l'obbligo di rimborso (Art. 67). Se la merce era stata consegnata, Tizio ha l'obbligo di restituzione e il professionista ha l'obbligo di rimborso entro 30 giorni.
Connessioni
Art. 64 (modalità di comunicazione), Art. 67 (rimborsi e restituzione), Art. 65 (decorrenza dei termini). Rinvio ai principi di diritto civile sulla risoluzione di diritto e agli effetti obbligatori della comunicazione (L. 689/1981 per sanzionabilità dell'inadempimento).
Domande frequenti
Cosa succede al mio contratto quando comunico il recesso?
Il contratto si risolve automaticamente dal momento in cui il professionista riceve la tua comunicazione. Non serve che lui accetti o risponda. Se hai già pagato, ha l'obbligo di rimborsare entro 30 giorni.
Se il professionista non riceve la raccomandata o dice di non averla ricevuta, il recesso è valido?
Sì, a patto che la raccomandata sia stata consegnata all'ufficio postale entro i termini. L'ufficio postale fornisce il numero di spedizione. Se il professionista nega la ricezione, l'avviso di ricevimento (o il numero di spedizione) prova la consegna.
Il professionista può rifiutare il recesso dicendo che non accetta?
No. Art. 66 è inderogabile. La ricezione della comunicazione di recesso risolve il contratto di diritto, indipendentemente dalla volontà del professionista. Se la rifiuta, commette una violazione sanzionabile secondo Art. 62.
Da quando contano i 30 giorni per il rimborso?
Dal giorno in cui il professionista riceve la comunicazione di recesso (Art. 67 comma 4). Non dal giorno della risposta o dell'iscrizione in contabilità, ma dalla ricezione della tua comunicazione.
Se ho già ricevuto la merce, cosa devo fare per completare il recesso?
Devi restituire la merce entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione (Art. 67 comma 1). La merce deve essere in 'normale stato di conservazione' (Art. 67 comma 2). Una volta restituta, il professionista rimborsa entro 30 giorni complessivi dalla ricezione del recesso.