Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 58 Cost. – Sezione I: Le Camere

In vigore dal 1° gennaio 1948

I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto.

Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il quarantesimo anno.

In sintesi

  • Il Senato della Repubblica è eletto a suffragio universale e diretto: ogni cittadino vota personalmente.
  • Per essere eletti senatori occorre aver compiuto il quarantesimo anno di età.
  • Il requisito elettorale attivo coincide con la maggiore età (18 anni), quello passivo è fissato a 40 anni.
Indice dei contenuti

I senatori sono eletti da tutti i cittadini e devono avere almeno 40 anni.

Ratio

L'articolo 58 della Costituzione italiana disciplina il sistema elettorale del Senato della Repubblica e i requisiti di eleggibilità a senatore. La disposizione stabilisce il principio cardine del suffragio universale e diretto, escludendo forme di elezione indiretta o ristretta a categorie particolari. Contemporaneamente, la norma fissa un requisito di età, il compimento del quarantesimo anno di vita, quale condizione per poter essere candidati e eletti al Senato. Questi due elementi, universalità dell'elezione e qualificazione anagrafica, rappresentano fondamentali pilastri del sistema rappresentativo italiano.

Analisi

La prima parte della disposizione afferma che i senatori sono eletti a suffragio universale e diretto. Il termine "universale" significa che il diritto di voto è attribuito a tutti i cittadini che soddisfano i requisiti costituzionali generali, senza distinzioni di natura economica, sociale, culturale o altra. Il termine "diretto" significa che gli elettori votano direttamente per i candidati senatori, senza intermediari o organi delegati. La seconda parte della norma fissa il requisito di eleggibilità a senatore nel compimento del quarantesimo anno di vita. Questo limite rappresenta un'età minima costituzionalmente garantita al di sotto della quale una persona non può candidarsi o essere eletta al Senato. Tale requisito differisce dall'eleggibilità alla Camera dei deputati, che richiede il compimento del ventitreesimo anno. La differenza di età riflette una scelta costituzionale di garantire al Senato una composizione caratterizzata da maggiore esperienza e consolidata maturità.

Quando si applica

La disposizione si applica ordinariamente in occasione delle elezioni senatoriali, che si svolgono ogni cinque anni secondo i termini previsti dall'articolo 61 Cost. L'eleggibilità si verifica al momento in cui il candidato raggiunge il quarantesimo anno di età: a partire da quella data, egli può legittimamente candidarsi per il Senato. La norma si applica inoltre a ogni momento della legislatura in cui sia necessario verificare il mantenimento dei requisiti di eleggibilità di un senatore in carica.

Connessioni

L'articolo 58 Cost. si connette all'articolo 59, che disciplina i senatori di diritto e a vita. Si relaziona inoltre agli articoli 48 e 49 Cost., che disciplinano il diritto di voto e le libertà di associazione politica. Infine, interagisce con l'articolo 65 Cost., che esclude l'appartenenza contemporanea alle due Camere, e con gli articoli 60-61, che regolano la durata e i tempi delle elezioni.

Pronunce della Corte Costituzionale

Corte Cost., sent. n. 1/2014

ILLEGITTIMITA COSTITUZIONALE PARZIALE

Sentenza storica con cui la Corte ha dichiarato illegittime parti della legge elettorale 270/2005 (Porcellum) per Camera e Senato. Il premio di maggioranza senza soglia minima e le liste bloccate violavano i principi di rappresentanza democratica e di voto libero e personale richiamati anche con riguardo all'elettorato per il Senato ex art. 58 Cost.

Casi pratici

Caso 1: Il giovane professionista escluso dalla candidatura

Tizio, brillante avvocato di 35 anni, vuole candidarsi al Senato nelle prossime elezioni politiche. Nonostante goda di ampi consensi nel suo collegio, la sua candidatura non può essere accettata: non ha ancora compiuto il quarantesimo anno di età, come richiesto dall'art. 58 Cost. Dovrà attendere le elezioni successive.

Caso 2: Il diciottenne che vota per il Senato

Caio ha appena compiuto 18 anni il giorno prima delle elezioni politiche. Grazie alla riforma costituzionale del 2021, può recarsi alle urne e votare sia per la Camera sia per il Senato: il voto è diretto e personale, nessun intermediario può esprimerlo al suo posto.

Caso 3: Il senatore eletto all'estero

Sempronia, italiana residente in Germania, ha 42 anni ed è iscritta all'AIRE. Esercita il proprio elettorato attivo per corrispondenza nella circoscrizione Estero e, soddisfacendo il requisito anagrafico, potrebbe anche candidarsi come senatrice nella medesima circoscrizione, nel pieno rispetto dell'art. 58 Cost.

Domande frequenti

Chi può votare per eleggere i senatori?

Tutti i cittadini italiani che hanno compiuto 18 anni e godono dei diritti politici. Dal 2021, dopo la riforma costituzionale, il voto al Senato spetta agli stessi aventi diritto della Camera dei deputati.

Qual è l'età minima per candidarsi al Senato?

Per essere eletti senatori occorre aver compiuto il quarantesimo anno di età. È un requisito di eleggibilità passiva: chi non ha ancora 40 anni non può presentare la propria candidatura, anche se ottiene voti.

Cosa significa 'suffragio universale e diretto'?

Significa che il voto spetta a tutti i cittadini in possesso dei requisiti (universale) e che ciascuno vota personalmente, senza delegare altri (diretto). È escluso qualsiasi sistema di elezione indiretta o di secondo grado.

Perché i senatori devono avere almeno 40 anni?

I Costituenti vollero attribuire al Senato una maggiore esperienza e maturità rispetto alla Camera. Il limite più alto per l'elettorato passivo era uno strumento per differenziare le due assemblee, anche se oggi molti ne propongono l'abbassamento.

L'art. 58 Cost. è mai stato modificato?

Sì. La legge costituzionale n. 1 del 2021 ha abbassato da 25 a 18 anni l'età per votare al Senato (elettorato attivo), uniformandola a quella della Camera. Il requisito passivo dei 40 anni per i candidati è invece rimasto invariato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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