Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 645 c.p. – Frode in emigrazione

Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

Chiunque, con mendaci asserzioni o con false notizie, eccitando taluno ad emigrare, o avviandolo a paese diverso da quello nel quale voleva recarsi, si fa consegnare o promettere, per sé o per altri, denaro o altra utilità, come compenso per farlo emigrare, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire tremila a diecimila.

La pena è aumentata se il fatto è commesso a danno di due o più persone.

In sintesi

  • Reato contro migranti: chi promette illegittimamente l'emigrazione in cambio di denaro
  • Due ipotesi: mendaci asserzioni su capacità di far emigrare; dirottamento verso paese diverso da quello desiderato
  • Elemento patrimoniale: ricezione di denaro o altra utilità come compenso
  • Pena: reclusione da uno a cinque anni e multa da 309 a 1.032 euro
  • Aggravante se perpetrata contro due o più persone
Indice dei contenuti

Chi con bugie promette di far emigrare in cambio di denaro, indirizzando a paese diverso, integra frode in emigrazione: reclusione fino a cinque anni.

Ratio

Articolo 645 c.p. tutela i migranti, categoria storicamente vulnerabile a frodi e sfruttamento. Il legislatore italiano ha ritenuto opportuno punire specificamente chi lucra sulla speranza di emigrazione altrui mediante bugie o raggiri. L'emigrazione è un diritto costituzionale (art. 16 Cost.), ma chi la facilita illegittimamente arricchendosi commette un reato contro l'economia pubblica e la fede nei traffici.

Analisi

La norma prevede due fattispecie alternative: (1) usare mendaci asserzioni o false notizie eccitando taluno ad emigrare, al fine di ricevere denaro; (2) avviare il migrante a paese diverso da quello nel quale voleva recarsi, lucrando su tale dirottamento. Elemento essenziale: il ricevimento di denaro o altra utilità come compenso per l'emigrazione. Non è sufficiente la mera frode; deve esservi un vantaggio patrimoniale. Lo stato soggettivo richiesto è il dolo: consapevolezza e volontà di trarre profitto dalla migrazione altrui.

Quando si applica

Esempi: un ciarlatano promette a Tizio di organizzare l'emigrazione legale in Australia in cambio di 10.000 euro, non organizza nulla; un intermediario riceve denaro per far emigrare Caio in Canada, lo indirizza invece verso un paese non sicuro con documenti falsi; un'agenzia turistica illude famiglie di facilitare permessi di soggiorno in Svizzera e si appropria degli anticipi. Il reato si realizza anche se l'emigrazione parzialmente avviene, purché il consenso informato della vittima sia vizato da frode.

Connessioni

Rientra nel Capo IV del Codice Penale (Crimini contro l'economia pubblica), accanto a usura (art. 644), appropriazione indebita (art. 646) e altri reati patrimoniali. Si coordina con norme internazionali su traffico di persone (Convenzione Palermo 2000), sulla schiavitù (art. 600 c.p.), e con il Decreto Legislativo 24/2014 su sfruttamento della prostituzione. Correlato con l'articolo 472 c.p. (frode in commercio).

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio, abusivo, promette a Caio (operaio disoccupato) di procurargli un visto di lavoro permanente in Lussemburgo entro due mesi, chiedendo 5.000 euro di anticipi. Caio paga; Tizio non fa nulla e scompare con i soldi. Integra frode in emigrazione: mendace asserzione con lucro, poiché si è fatto promettere/consegnare denaro per facilitare (falsamente) l'emigrazione. Tizio rischia reclusione da uno a cinque anni e multa.

Caso 2: Caso 2

Sempronio gestisce un'agenzia di placement e convince Mevio, Filano e altri a versare 3.000 euro ciascuno per collocamento lavorativo in Germania. Li indirizza invece verso la Turchia, dove li sfrutta per lavoro nero. Commette frode in emigrazione aggravata (due o più persone): la pena si aumenta. Sempronio rischia reclusione da uno a cinque anni con circostanza aggravante, configurando anche reati di sfruttamento.

Domande frequenti

Cosa si intende per frode in emigrazione?

È il reato di chi, con bugie o false promesse, convince qualcuno a versare denaro per facilitare l'emigrazione, oppure lo dirottame verso un paese diverso da quello desiderato, lucrando sul suo sogno di emigrazione.

Chi commette frode in emigrazione: solo le agenzie fasulle o anche singoli?

Chiunque, inclusi singoli cittadini. Può essere un vicino che si spaccia per agente di visto, un amico che promette connessioni in estero, un imprenditore falso che promette job placement.

Se non ricevo subito il visto ma dopo ritardi, ho subito una frode?

Non necessariamente. La frode si configura se le promesse sono mendaci fin dal principio (cioè, l'intermediario non poteva assolutamente realizzarle) e se lucra sul tuo denaro. I ritardi burocratici ordinari non integrano il reato.

Cosa accade se mi mandervi verso il paese sbagliato?

Se l'intermediario ti ha consapevolmente dirottato verso un paese diverso da quello che avevi scelto, al fine di lucrarvi, integra la frode in emigrazione mediante dirottamento. Rischia da uno a cinque anni di reclusione.

La pena è la stessa se la frode riguarda una sola persona o più?

Se riguarda due o più persone, la pena si aggrava. Il legislatore protegge maggiormente le vittime multiple, indicando una forma di frode organizzata.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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