Art. 647 c.p. Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute per errore o caso fortuito
In vigore dal 1° luglio 1931
È punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 30 a euro 309:
:1) chiunque, avendo trovato denaro o cose da altri smarrite, se li appropria, senza osservare le prescrizioni della legge civile sull’acquisto della proprietà di cose trovate;
:2) chiunque, avendo trovato un tesoro, si appropria, in tutto o in parte, la quota dovuta al proprietario del fondo;
:3) chiunque si appropria cose, delle quali sia venuto in possesso per errore altrui o per caso fortuito.
Nei casi preveduti dai numeri 1 e 3, se il colpevole conosceva il proprietario della cosa che si è appropriata, la pena è della reclusione fino a due anni e della multa fino a euro 309.
Nei casi preveduti dai numeri 1 e 3, se il colpevole conosceva il proprietario della cosa che si e’ appropriata, la pena e’ della reclusione fino a due anni e della multa fino a € 309.
In sintesi
Appropriazione di cose smarrite, tesoro o avute per errore: chi non segue le regole civili e si appropria rischia multa o reclusione fino a due anni.
Ratio
L'articolo 647 c.p. protegge il diritto di proprietà contro l'ingiusta appropriazione di cose che il colpevole ha acquistato per caso, senza preesistente rapporto patrimoniale con la vittima. A differenza dell'appropriazione indebita (art. 646), qui non v'è possesso legittimo iniziale: il trovamento è casuale. Il legislatore protegge il proprietario originario imponendo al trovatore di rispettare le procedure civili (denuncia al sindaco, pubblicazione, attesa) prima di considerare la cosa sua.
Analisi
L'articolo si articola in tre numeri: (1) trovamento di denaro o cose smarrite, appropriazione senza seguire prescrizioni legali civili; (2) trovamento di tesoro (oggetti di valore storico/artistico sepolto), appropriazione della quota proprietario fondo (art. 932 c.c.); (3) appropriazione di cose ricevute per errore altrui o caso fortuito (es., consegna di pacco sbagliato, denaro errato in bonifico). Il comma 2 aggrava la pena se il colpevole conosceva il proprietario. Il comma 3 stabilisce procedibilità a querela, salvo circostanze aggravanti.
Quando si applica
Esempi: Tizio trova 500 euro in strada e se li appropria senza denunciare al sindaco; Caio scopre una moneta d'oro storica nel giardino e la vende senza cedere quota al proprietario fondo; Sempronio riceve per errore un pacco con orologi da 5.000 euro, non lo restituisce ma lo vende. Se Tizio conosceva il proprietario della borsa persa (es., l'ha vista con il collega), la pena aumenta da uno a due anni.
Connessioni
Si coordina strettamente con le norme civili di acquisizione per trovamento (art. 927-932 c.c.): obbligo di denuncia al sindaco, attesa di prescrizione, diritti del proprietario. Si distingue dall'appropriazione indebita (art. 646) per assenza iniziale di possesso legittimo. Rinvia all'articolo 61 c.p. per aggravanti (conoscenza proprietario, rapporto fiduciario); all'articolo 172 c.p. sugli effetti della condanna; alle norme sulla restituzione (art. 194 ss. CPP).
Domande frequenti
Se trovo denaro per strada, posso tenerlo?
No, secondo il diritto penale e civile. Devi denunciare al Sindaco e seguire le procedure civili di acquisizione. Se te lo appropri direttamente, integri il reato di appropriazione di cose smarrite, con pena fino a un anno o multa.
Che differenza c'è tra appropriazione di cosa smarrita e furto?
Nel furto, prendi di nascosto. Nell'appropriazione di cosa smarrita, la cosa è già accessibile (persa, abbandonata) e tu la prendi senza seguire procedure legali. È un reato contro la proprietà, non contro il possesso.
Se trovo un anello d'oro nel giardino, cosa devo fare?
Se è un tesoro (oggetto di valore storico/artistico), devi denunciare al proprietario del fondo e alla Sovrintendenza. Se te lo appropri senza cedere la quota al proprietario, rischi fino a un anno di reclusione (o due se conoscevi il proprietario).
La banca mi accredita denaro per errore: devo restituirlo o è mio?
Devi restituirlo. Se lo tieni consapevolmente, commetti appropriazione di cosa avuta per errore altrui (ipotesi 3 dell'art. 647). Rischi fino a un anno di reclusione.
Se conosco il proprietario, cambia la pena?
Sì, se conoscevi il proprietario (per nome, rapporto, vicinanza), la pena si aggrava: da reclusione fino a un anno passa a reclusione fino a due anni, riflettendo il maggiore tradimento di fiducia.
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