Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Pronunce Corte Costituzionale
  4. Prassi e linee guida
  5. Casi pratici
  6. Domande frequenti
  7. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Art. 647 c.p. – Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute per errore o caso fortuito

R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

Testo previgente

È punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa da lire trecento a tremila: 1° chiunque, avendo trovato denaro o cose da altri smarrite, se li appropria, senza osservare le prescrizioni della legge civile sull’acquisto della proprietà di cose trovate; 2° chiunque, avendo trovato un tesoro, si appropria, in tutto o in parte, la quota dovuta al proprietario del fondo; 3° chiunque si appropria cose, delle quali sia venuto in possesso per errore altrui o per caso fortuito.

Nei casi preveduti dai numeri 1° e 3°, se il colpevole conosceva il proprietario della cosa che si è appropriata, la pena è della reclusione fino a due anni e della multa fino a lire tremila

Questa disposizione non è più in vigore. Gli estremi dell'atto che l'ha abrogata sono indicati qui sopra. Il testo resta consultabile a fini di ricostruzione storica: non va usato per valutare una situazione attuale.
Per la disciplina vigente parti dall'indice: Codice Penale.
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In sintesi

  • Tre ipotesi: trovamento e appropriazione di cosa smarrita altrui
  • Seconda ipotesi: trovamento di tesoro e mancata restituzione quota proprietario fondo
  • Terza ipotesi: appropriazione di cosa ricevuta per errore altrui o caso fortuito
  • Pena base: multa o reclusione fino a un anno
  • Pena aggravata (fino a due anni) se si conosceva il proprietario della cosa appropriata
Indice dei contenuti

Appropriazione di cose smarrite, tesoro o avute per errore: chi non segue le regole civili e si appropria rischia multa o reclusione fino a due anni.

Ratio

L'articolo 647 c.p. protegge il diritto di proprietà contro l'ingiusta appropriazione di cose che il colpevole ha acquistato per caso, senza preesistente rapporto patrimoniale con la vittima. A differenza dell'appropriazione indebita (art. 646), qui non v'è possesso legittimo iniziale: il trovamento è casuale. Il legislatore protegge il proprietario originario imponendo al trovatore di rispettare le procedure civili (denuncia al sindaco, pubblicazione, attesa) prima di considerare la cosa sua.

Analisi

L'articolo si articola in tre numeri: (1) trovamento di denaro o cose smarrite, appropriazione senza seguire prescrizioni legali civili; (2) trovamento di tesoro (oggetti di valore storico/artistico sepolto), appropriazione della quota proprietario fondo (art. 932 c.c.); (3) appropriazione di cose ricevute per errore altrui o caso fortuito (es., consegna di pacco sbagliato, denaro errato in bonifico). Il comma 2 aggrava la pena se il colpevole conosceva il proprietario. Il comma 3 stabilisce procedibilità a querela, salvo circostanze aggravanti.

Quando si applica

Esempi: Tizio trova 500 euro in strada e se li appropria senza denunciare al sindaco; Caio scopre una moneta d'oro storica nel giardino e la vende senza cedere quota al proprietario fondo; Sempronio riceve per errore un pacco con orologi da 5.000 euro, non lo restituisce ma lo vende. Se Tizio conosceva il proprietario della borsa persa (es., l'ha vista con il collega), la pena aumenta da uno a due anni.

Connessioni

Si coordina strettamente con le norme civili di acquisizione per trovamento (art. 927-932 c.c.): obbligo di denuncia al sindaco, attesa di prescrizione, diritti del proprietario. Si distingue dall'appropriazione indebita (art. 646) per assenza iniziale di possesso legittimo. Rinvia all'articolo 61 c.p. per aggravanti (conoscenza proprietario, rapporto fiduciario); all'articolo 172 c.p. sugli effetti della condanna; alle norme sulla restituzione (art. 194 ss. CPP).

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi e linee guida

Ministero della Giustizia

Codici giuridici

Il Ministero della Giustizia pubblica la raccolta ufficiale dei codici vigenti, con testo coordinato e aggiornato delle disposizioni in materia penale e processuale.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio ritrova una borsa in strada contenente 3.000 euro e documenti di identità (carta d'identità, letteralmente). Sa benissimo che appartiene a Caio (suo vicino) perché ha visto la foto. Non la restituisce e se ne appropria. Integra l'ipotesi aggravata dell'articolo 647: conoscenza del proprietario. Rischia reclusione fino a due anni, dato che la pena base (fino a un anno) si aumenta in virtù della circostanza aggravante.

Caso 2: Sempronio, per errore della banca, riceve 10.000 euro non suoi tramite bonifico

La banca gli comunica l'errore entro pochi giorni. Sempronio, anziché restituire, trasferisce i fondi su altro conto e li spende. Si appropria di cosa avuta per errore altrui. Integra l'ipotesi 3 dell'articolo 647. Rischia fino a un anno di reclusione o multa. Se sapesse che il denaro era di Filano (suo datore di lavoro), la pena salirà fino a due anni.

Domande frequenti

Se trovo denaro per strada, posso tenerlo?

No, secondo il diritto penale e civile. Devi denunciare al Sindaco e seguire le procedure civili di acquisizione. Se te lo appropri direttamente, integri il reato di appropriazione di cose smarrite, con pena fino a un anno o multa.

Che differenza c'è tra appropriazione di cosa smarrita e furto?

Nel furto, prendi di nascosto. Nell'appropriazione di cosa smarrita, la cosa è già accessibile (persa, abbandonata) e tu la prendi senza seguire procedure legali. È un reato contro la proprietà, non contro il possesso.

Se trovo un anello d'oro nel giardino, cosa devo fare?

Se è un tesoro (oggetto di valore storico/artistico), devi denunciare al proprietario del fondo e alla Sovrintendenza. Se te lo appropri senza cedere la quota al proprietario, rischi fino a un anno di reclusione (o due se conoscevi il proprietario).

La banca mi accredita denaro per errore: devo restituirlo o è mio?

Devi restituirlo. Se lo tieni consapevolmente, commetti appropriazione di cosa avuta per errore altrui (ipotesi 3 dell'art. 647). Rischi fino a un anno di reclusione.

Se conosco il proprietario, cambia la pena?

Sì, se conoscevi il proprietario (per nome, rapporto, vicinanza), la pena si aggrava: da reclusione fino a un anno passa a reclusione fino a due anni, riflettendo il maggiore tradimento di fiducia.

Ultimo aggiornamento redazionale: 9 maggio 2026
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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