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Testo dell'articoloVigente
Art. 648 c.p. – Ricettazione
Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)
Fuori dei casi di concorso nel reato, chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere od occultare, è punito con la reclusione da due ad otto anni e con la multa da euro 516 a euro 10.329. La pena è aumentata quando il fatto riguarda denaro o cose provenienti da delitti di rapina aggravata ai sensi degli articoli 628 , terzo comma, o 628-bis, di estorsione aggravata ai sensi dell’articolo 629, secondo comma, ovvero di furto aggravato ai sensi dell’articolo 625, primo comma, n. 7-bis).
La pena è della reclusione da uno a quattro anni e della multa da euro 300 a euro 6.000 quando il fatto riguarda denaro o cose provenienti da contravvenzione punita con l’arresto superiore nel massimo a un anno o nel minimo a sei mesi.
La pena è aumentata se il fatto è commesso nell’esercizio di un’attività professionale.
Se il fatto è di particolare tenuità, si applica la pena della reclusione sino a sei anni e della multa sino a euro 1.000 nel caso di denaro o cose provenienti da delitto e la pena della reclusione sino a tre anni e della multa sino a euro 800 nel caso di denaro o cose provenienti da contravvenzione.
Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando l’autore del reato da cui il denaro o le cose provengono non è imputabile o non è punibile ovvero quando manchi una condizione di procedibilità riferita a tale reato.
In sintesi
Indice dei contenuti
La ricettazione è l'acquisto, ricezione o occultamento di denaro o cose provenienti da reati. Punita con reclusione fino a otto anni e multa.
Ratio
La ricettazione rappresenta un reato necessariamente successivo a un delitto patrimoniale. Il legislatore ha inteso tutelare l'interesse penale del patrimonio punendo chi, pur non essendo autore del furto, rapina o estorsione, favorisce la disponibilità dei beni illecitamente acquisiti. Questa norma, in vigore dal 1931, protegge l'effettività della repressione delittuosa ostacolando la realizzazione del vantaggio criminoso.
La ricettazione rappresenta una forma autonoma di criminalità economica: non è concorso nel reato originario, bensì un nuovo reato che presuppone la commissione di altro delitto. Per questa ragione, non trovano applicazione le cause che scriminavano l'autore del delitto primario.
Analisi
L'articolo 648 c.p. contiene tre distinct comportamenti sanzionati: acquisizione di beni (acquistare), ricezione e occultamento. Non è necessario che il ricettatore sappia in dettaglio quale delitto ha originato il bene; è sufficiente la consapevolezza generica che esso proviene da un delitto. La locuzione 'denaro o cose' comprende qualunque utilità patrimoniale: denaro contante, beni immobili, strumenti di valore.
La pena base prevista è reclusione da due a otto anni. Quando il delitto originario è rapina aggravata, estorsione aggravata o furto aggravato (come definiti negli articoli 628, 629 e 625), la pena è aumentata: il giudice può elevare il massimo edittale. Una riduzione di pena è ammessa quando il fatto è di 'particolare tenuità': in tal caso reclusione sino a sei anni e multa sino a 516 euro.
Quando si applica
La ricettazione ricorre ogniqualvolta un soggetto, sapendo o presumendo che denaro o beni provengono da reato, decida di acquisirli. Esempi concreti: il rivenditore che compra un autoveicolo rubato sapendo che è rubato; il commerciante che riceve merce contraffatta o trafugata da un laboratorio; il privato che nasconde presso il proprio domicilio contanti frutto di rapina.
La norma si applica anche quando il delitto originario è prescritto, oppure quando l'autore è deceduto o reso incapace. Importante: se il ricettatore concorre effettivamente nella realizzazione del delitto originario (ad es. aiuta il ladro a entrare nell'abitazione), risponde di concorso in quel delitto, non di ricettazione. La ricettazione presuppone sempre posteriorità al delitto.
Connessioni
L'articolo 648 c.p. costituisce il capo della triade di reati contro il patrimonio commessi dopo la consumazione del reato principale: ricettazione (art. 648), riciclaggio (art. 648-bis) e impiego di utilità delittuose (art. 648-ter). Rimanda altresì agli articoli 628 (rapina), 629 (estorsione), 625 (furto) per le aggravanti specifiche.
Corrispondenze internazionali: il reato di ricettazione esiste negli ordinamenti comparati (art. 447 codice penale francese, handling stolen goods nel diritto angloamericano). In tema di confisca, applicabile l'art. 648-quater c.p. che ordina sempre la confisca dei beni costituenti profitto del riciclaggio o dell'impiego. Non si applica l'art. 649 c.p. (non punibilità per fatti in danno di congiunti) quando il denaro/bene ricettato proviene da delitti violenti.
Pronunce della Corte Costituzionale
Corte Cost., sent. n. 109/2014
Prassi dell'Agenzia delle Entrate
Ministero della Giustizia
Casi pratici
Caso 1: Tizio e il furto d'auto
, Tizio, meccanico, riceve da un malvivente un'autovettura BMW rubata con prezzo notevolmente inferiore al valore di mercato. Tizio sa benissimo che è rubata per come gli è stata ceduta, e procede alla rivendita del mezzo dopo aver falsificato documentazione. Contravviene all'articolo 648 c.p. e può essere condannato a reclusione fino a 8 anni oltre multa.
Caso 2: Caio e il contante sospetto
, Caio, imprenditore, riceve da un corriere 50.000 euro in contanti privi di tracciabilità, che aveva convenuto di ricevere sapendo che provenivano da rapina ai danni di una banca. Caio accetta la consegna e occult i denari in una cassaforte privata. Sebbene non abbia partecipato alla rapina, realizza ricettazione aggravata (delitto di rapina originario) e incorre in pena aumentata.
Domande frequenti
Se compro un oggetto rubato da un privato senza saperlo, sono responsabile di ricettazione?
No. La ricettazione richiede che al momento dell'acquisto il soggetto sappia o quantomeno sospetti che il bene proviene da delitto. Ignoranza assoluta e incolpevole esclude il dolo specifico necessario per la configurazione del reato.
Se il ladro che ha commesso il furto non viene mai trovato, il ricettatore può ancora essere punito?
Sì. L'articolo 648 comma 3 c.p. stabilisce espressamente che le disposizioni si applicano anche quando l'autore del delitto non è imputabile o non è punibile, oppure quando manchi una condizione di procedibilità. Il ricettatore è punito indipendentemente dal destino processuale del ladro.
Qual è la differenza tra ricettazione e riciclaggio?
La ricettazione (art. 648) consiste nel semplice ricevimento di beni delittuosi, mentre il riciclaggio (art. 648-bis) implica operazioni più complesse volte a dissimulare la provenienza illecita, come trasferimenti, sostituzioni o operazioni finanziarie elaborate. Il riciclaggio è un reato più grave.
Se mi confessano che il bene è rubato ma non accetto comunque di comprarlo, incorro in qualche responsabilità?
No. Ricettazione presuppone effettiva acquisizione, ricezione o occultamento. Se rifiuti l'offerta e non accetti consegna alcuna, non integri il reato, sebbene potresti aver il dovere civile di denunciare il fatto alle autorità.
La ricettazione si applica anche ai beni provenienti da delitti minori come truffa o abuso d'ufficio?
Sì. L'articolo 648 c.p. non limita l'applicazione a specifiche tipologie di delitto: si applica per beni provenienti da 'qualunque delitto'. Quindi anche ricevere denaro frutto di truffa, appropriazione indebita o abuso d'ufficio integra ricettazione.
Fonti consultate: 2 fontei verificate