Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 648-ter c.p. – Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato e dei casi previsti dagli articoli 648 e 648-bis, impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da 5.000 a euro 25.000.

La pena è della reclusione da due a sei anni e della multa da euro 2.500 a euro 12.500 quando il fatto riguarda denaro o cose provenienti da contravvenzione punita con l’arresto superiore nel massimo a un anno o nel minimo a sei mesi.

La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell’esercizio di un’attività professionale.

La pena è diminuita nell’ipotesi di cui al quarto comma dell’articolo 648.

Si applica l’ultimo comma dell’articolo 648.

In sintesi

  • Consiste nell'impiegare in attività economiche o finanziarie denaro/beni di provenienza criminale
  • Si distingue da ricettazione e riciclaggio: non richiede dissimulazione consapevole
  • Pena: reclusione 4-12 anni più multa da 1.032 a 15.493 euro
  • Aggravante: commissione nell'esercizio di attività professionale
  • Attenuazione se provenienza è da delitto minore (pena max inferiore a 5 anni)
Indice dei contenuti

L'impiego di denaro illecito in attività economiche o finanziarie. Punibile con reclusione fino a dodici anni e multa elevata per chi investe in affari leciti.

Ratio

L'impiego di denaro illecito (art. 648-ter c.p.) rappresenta il terzo gradino della progressione criminale successiva al delitto: ricettazione (acquisizione), riciclaggio (trasformazione per dissimulazione), impiego (uso stabile in circuiti economici leciti). Mentre il riciclaggio presuppone intento di occultare, l'impiego presuppone semplicemente la consapevolezza che il denaro proviene da criminalità e la decisione di investirlo in attività economica o finanziaria legittima.

La ratio è proteggere l'integrità dei mercati economici e finanziari dall'infiltrazione sistemica di capitali criminali. Quando capitale mafioso o frutto di corruzione viene investito in aziende operanti onestamente, si realizza una 'contaminazione' economica che distorce la concorrenza legale e consente ai criminali di acquisire controllo di patrimonio lecito.

Analisi

L'articolo 648-ter c.p. contiene un solo comportamento sanzionato: impiego (investimento, utilizzazione) di denaro/beni di provenienza criminale in 'attività economiche o finanziarie'. Attività economiche comprendono: avvio di imprese commerciali, agricole, immobiliari. Attività finanziarie comprendono: investimenti in titoli, fondi comuni, criptovalute, derivati.

Il soggetto attivo è 'chiunque', esclusi i concorrenti nel reato originario. Elemento psicologico: dolo generico (sapere che provenienza è criminale) e dolo specifico (intento di impiegare). Pena base 4-12 anni reclusione più multa 1.032-15.493 euro. Aggravante: esercizio di attività professionale (imprenditore, professionista). Attenuante: provenienza da delitto con pena massima inferiore a 5 anni.

Quando si applica

Ricorre quando un imprenditore investe 500mila euro, sapendo provenire da traffico di droga, in una fabbrica di tessuti in Umbria operante legittimamente, acquistando quota di partecipazione sociale. Oppure quando un privato investe tramite prestanome somme derivanti da corruzione in un fondo di investimento immobiliare in Costa Azzurra. L'elemento caratterizzante è l'immissione stabile di capitale criminale in circuiti economici leciti.

La norma non si applica se il denaro è impiegato nella commissione del delitto stesso (ad es. acquistare arma per sparare) o se il soggetto è contemporaneamente autore/compartecipe del delitto originario (che ricadrebbe sotto ricettazione o riciclaggio per concorso). Presupposto: posteriorità temporale rispetto alla commissione del delitto primario.

Connessioni

L'articolo 648-ter c.p. è coordinato con art. 648 (ricettazione) e art. 648-bis (riciclaggio) nella triade dei reati successivi. Rimanda a confisca per equivalente (art. 648-quater). Collegamento importante: decreto 231/2007 antiriciclaggio, che impone obblighi di segnalazione alle UIF anche per impiego sospetto di capitali. Riferimenti anche a normative su trasparenza beneficiario reale (6AMLD europea, decreto 231/2007 artt. 20-21).

Diritto comparato: corrisponde a 'placement' nel modello criminologico di money laundering internazionale (FAT - Financial Action Task Force). Applicabile confisca allargata per equivalente se impossibile identificare singoli beni.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Filano l'industriale imprendiente

, Filano, imprenditore tessile, riceve da associato della 'ndrangheta proposta di investimento: 2 milioni di euro frutto di riscossione estorsioni, da investire in ampliamento della sua fabbrica in cambio di quota di profitti. Filano accetta e utilizza il denaro per acquistare macchinari e immobili aziendali. Pur operando poi legittimamente, integra impiego aggravato (attività professionale). Punibile fino a 12 anni.

Caso 2: Tizio e l'agenzia immobiliare

, Tizio, agente immobiliare, riceve da cliente (il cui nome comparve in indagini anticorruzione ma mai condannato) istruzioni di investire somme sospette, dichiarate di provenienza estera, in acquisto di palazzine in centro città per rivenderle come investimento immobiliare. Tizio investe consapevolmente il capitale sospetto, realizzando impiego. La mancanza di dissimulazione consapevole (elemento del riciclaggio) non esclude impiego: la pena rimane 4-12 anni.

Domande frequenti

Se investo denaro illecito senza intento di dissimulare, dov'è il confine tra impiego e riciclaggio?

Il riciclaggio richiede operazioni complesse (trasferimenti, bonifici multipli, società interposte) intese a nascondere tracce e confondere identificazione della provenienza. L'impiego può essere anche diretto e palese: semplicemente investo il denaro in affari. Impiego non esclude riciclaggio, ma è categoria autonoma per comportamenti 'puliti'.

Se ricevo denaro senza sapere che è illecito e lo impiego in attività, posso essere punito?

No. Impiego richiede dolo: consapevolezza che provenienza è criminale. Se ignori genuinamente l'origine e investi di buona fede, non incorri in reato. Tuttavia, se avevi 'forte sospetto' della provenienza criminale e comunque procedesti, potrebbe configurarsi dolo eventuale.

Qual è esattamente l'attività economica o finanziaria che attiva l'art. 648-ter?

Comprendono: imprese industriali, commerciali, agricole, immobiliari, turistiche; società di capitali; fondi di investimento; portafogli finanziari; prestiti ipotecari; partnership professionali. Non è richiesta formalità; anche investimento diretto non societario (es. acquisto macchinario) configura 'attività economica'.

Se il denaro è stato già riciclato prima di raggiungermi, io che lo ricevo e impiego, commetto nuovo reato o concorso nel riciclaggio altrui?

Commetti nuovo reato di impiego autonomo (art. 648-ter). Anche se il denaro era già stato 'pulito' tramite riciclaggio da altri, il fatto che tu lo investi in attività economica consapevole della sua originaria provenienza delittuosa integra impiego a tuo carico. Non c'è concorso nel precedente riciclaggio, bensì nuovo reato susseguente.

Quanto importo minimo di denaro configura impiego, o non esiste soglia?

Non esiste soglia minima di importo per impiego come per ricettazione (che ammette 'particolare tenuità'). Anche investimento di 100 euro di provenienza criminale in attività economica teoricamente configura impiego. Il giudice, nella determinazione della pena concreta, terrà conto dell'importo come circostanza attenuante di fatto.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.