Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 648-quater c.p. – Confisca

Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

Nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti, a norma dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei delitti previsti dagli articoli 648-bis, 648-ter e 648-ter.1 , è sempre ordinata la confisca dei beni che ne costituiscono il prodotto o il profitto, salvo che appartengano a persone estranee al reato.

Nel caso in cui non sia possibile procedere alla confisca di cui al primo comma, il giudice ordina la confisca delle somme di denaro, dei beni o delle altre utilità delle quali il reo ha la disponibilità, anche per interposta persona, per un valore equivalente al prodotto, profitto o prezzo del reato.

In relazione ai reati di cui agli articoli 648-bis, 648-ter e 648-ter.1 , il pubblico ministero può compiere, nel termine e ai fini di cui all’articolo 430 del codice di procedura penale, ogni attività di indagine che si renda necessaria circa i beni, il denaro o le altre utilità da sottoporre a confisca a norma dei commi precedenti.

In sintesi

  • Obbligatoria confisca di beni costituenti prodotto o profitto di riciclaggio e impiego
  • Se confisca di beni specifici è impossibile, giudice ordina confisca per equivalente di denaro/beni di pari valore
  • Confisca non è pena ma misura di prevenzione patrimoniale, esclusione da godimento del profitto criminale
  • Salvo che beni appartengono a persone estranee al reato (terzi di buona fede)
  • PM ha ampi poteri investigativi per identificare beni sottoposti a confisca secondo art. 430 CPP
Indice dei contenuti

La confisca per riciclaggio e impiego: il giudice ordina confisca dei beni profitto o per equivalente, sempre obbligatoria in caso di condanna.

Ratio

L'articolo 648-quater c.p. introduce misura di sicurezza patrimoniale finalizzata a privare il criminale del vantaggio economico derivante dal riciclaggio e dall'impiego. Non è pena in senso stretto (non incide su libertà personale) bensì misura ablativa, logica conseguenza della commissione del reato: se commetti riciclaggio per 'ripulire' denaro criminale, quella ricchezza deve essere sottratta e confiscata allo Stato.

La ratio risiede nel principio che criminalità non deve costituire vantaggio economico stabile: spogliare il reo dei frutti illeciti è elemento di deterrenza. La norma riflette standard internazionali (UNCAC - Convenzione ONU contro corruzione) e principi di giustizia patrimoniale: chi commette delitto per acquisire ricchezza non può conservarla una volta giudicato.

Analisi

L'articolo 648-quater c.p. prevede due regimi di confisca: (1) confisca specifica dei beni che costituiscono prodotto o profitto (primo comma); (2) confisca per equivalente quando confisca specifica sia impossibile (secondo comma). Confisca è 'sempre ordinata' in caso di condanna o applicazione pena su richiesta (art. 444 CPP), salvo che beni appartengano a persone estranee al reato.

La confisca è misura reale, attiva sulla sfera patrimoniale del reo, non personalissima. È ordinata automaticamente dal giudice, senza necessità di istanza della parte civile o accusa. Terzo di buona fede (spouse, erede, acquirente lecito) che ha acquisito bene non può vederlo confiscato se non è concorso nel reato. PM ha specifici poteri investigativi per tracciare beni e utilità soggette a confisca.

Quando si applica

Ricorre quando giudice, avendo condannato Caio per riciclaggio di 5 milioni provenienti da corruzione, ordina la confisca della villa sulla costa, dell'auto di lusso e dei conti bancari esteri tramite cui operò i trasferimenti. Se parte dei beni è stata già alienata, giudice ordina confisca per equivalente: sequestro di altre proprietà Caio per valore pari al profitto non tracciabile.

La norma si applica anche nel procedimento abbreviato (art. 444 CPP) quando imputato dichiara consenso e giudice applica pena su richiesta: comunque confisca è ordinata. Non si applica confisca se bene appartiene al coniuge di buona fede che non conosce reato, o all'erede che ignora provenienza illecita.

Connessioni

L'articolo 648-quater è coordinato con normativa generale su confisca (artt. 240-242 c.p., misure di prevenzione del d.lgs. 159/2011 Codice Antimafia). Rimanda agli articoli 648-bis e 648-ter per i reati su cui applica confisca. Riferimento procedurale: art. 430 CPP (attività investigativa PM in fase di indagine per acquisire dati su beni confiscabili).

Collegamento con d.lgs. 159/2011: oltre a confisca penale (art. 648-quater), è possibile ordinanza di prevenzione patrimoniale (sequestro preventivo di beni disproporzionati rispetto redditi leciti) nei confronti di soggetti abitualmente dediti al riciclaggio. Internazionalmente, asset recovery corrisponde a principi UNCAC e FATF su restituzione di beni corruttivi.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Condanna di Sempronio e confisca della villa

, Sempronio è condannato per riciclaggio: aveva ricevuto 3 milioni da boss mafioso e invertiti in acquisto di villa di lusso in Toscana, intestata a sé. Giudice, oltre a reclusione 8 anni, ordina confisca della villa (bene costituente profitto del riciclaggio) e dei conti correnti esteri utilizzati per i trasferimenti. La villa diviene proprietà dello Stato, gestita da Agenzia delle Dogane.

Caso 2: Confisca per equivalente di Mevio

, Mevio è condannato per riciclaggio di 2 milioni, ma nel frattempo ha già alienato i beni (venduto la casa, speso il denaro in vacanze). Giudice non può confiscare il bene specifico ormai scomparso, ma ordina confisca per equivalente: sequestra auto di Mevio, depositi bancari, quote societarie per un valore complessivo di 2 milioni. Se Mevio non possiede beni per tale importo, credito confiscatorio rimane gravante sui suoi futuri beni acquistati.

Domande frequenti

La confisca per art. 648-quater è automatica o deve richiederla il PM?

La confisca è sempre ordinata dal giudice, automaticamente, in sentenza di condanna per riciclaggio o impiego. Non occorre istanza del PM o parte civile. Il giudice non ha discrezionalità: se condanna per 648-bis o 648-ter, deve ordinare confisca dei beni profitto salvo eccezionali circostanze (bene appartiene terzo estraneo).

Se il bene confiscato appartiene al coniuge del reo, può essere confiscato lo stesso?

Solo se il coniuge ha concorso nel reato o se ha acquisito il bene consapevolmente dalla provenienza illecita. Se il coniuge è terzo di buona fede ignaro del riciclaggio, il bene resta a lui salvo che non ricorrano indizi specifici di partecipazione al reato.

Quale è il valore massimo di confisca per equivalente se il reo non possiede beni sufficienti?

Non esiste massimo: confisca per equivalente è determinata dal valore totale del profitto illecito (3 milioni se riciclato 3 milioni). Se il reo non possiede beni per coprire tale importo, credito confiscatorio persiste: confiscabili sono beni futuri acquisiti dal reo fino a soddisfacimento.

Se il denaro riciclato era già stato investito legittimamente in azienda, si confisca tutta l'azienda?

No, solo nella misura dell'investimento illecito. Se Tizio riciclò 1 milione in azienda del valore complessivo 5 milioni, confisca riguarda beni per valore 1 milione (quota di proprietà proporzionale all'investimento) non l'azienda intera. Giudice determina la confisca per equivalente proporzionalmente.

Dopo confisca, come vengono impiegati i beni sequestrati dallo Stato?

Beni confiscati per riciclaggio vengono gestiti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (per versante patrimoniale) o da organismi antimafia. Spesso sono dati in destinazione sociale: immobili diventano sedi di associazioni, beni sono venduti con ricavi destinati a fondi pubblici antimafia e vittime di mafia.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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