Testo dell'articoloVigente
Commi 746-748 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – Famiglia Figli
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)
746. Per le medesime finalità di cui all’ articolo 1, comma 738, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 , è attribuito alla Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie (FISH) APS/ ETS un ulteriore contributo di 600.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
747. Per l’adempimento della riforma prevista dall’appendice VI del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, nelle more dell’adeguamento della legge 31 dicembre 2009, n. 196 , alla riforma della governance economica europea, al fine di migliorare la capacità di programmazione finanziaria, l’efficace gestione delle risorse pubbliche, il monitoraggio e la valutazione della spesa, ciascun Ministero realizza, nell’ambito di Piani di analisi e valutazione della spesa, entro il 30 giugno 2026, la valutazione di una politica di propria competenza.
748. Per ciascuna area di spesa oggetto di analisi, il Ministro dell’economia e delle finanze, sulla base delle evidenze prodotte dalle attività di valutazione e delle informazioni fornite dai Ministri competenti, informa periodicamente il Consiglio dei ministri, anche al fine di valutare specifici interventi per il successivo disegno di legge di bilancio.
In sintesi
Indice dei contenuti
Inquadramento dei tre commi
Il blocco 746-748 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) racchiude due misure eterogenee: il primo comma rifinanzia una specifica associazione del Terzo settore impegnata sul fronte della disabilità (FISH), mentre i commi 747-748 inseriscono un meccanismo trasversale di spending review collegato al Piano strutturale di bilancio. La lettura unitaria si giustifica per la collocazione sistematica nel medesimo capo della legge, ma le aree tematiche sono distinte e meritano un commento separato.
Comma 746: il contributo FISH
Il legislatore stanzia 600.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 a favore della Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie (FISH APS/ETS), per le stesse finalità già previste dall'art. 1, comma 738, della L. 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge di Bilancio 2022). Si tratta di una conferma di un rapporto consolidato tra Stato e una delle più rappresentative federazioni del settore disabilità, che riunisce numerose associazioni nazionali. Il contributo è destinato alle attività statutarie della federazione e si inserisce nell'ambito del Codice del Terzo settore (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117), con i conseguenti obblighi di rendicontazione, trasparenza e pubblicità. Sotto il profilo fiscale, gli ETS godono del regime agevolativo di cui agli artt. 79 e seguenti del Codice del Terzo settore.
Comma 747: la valutazione di policy dei Ministeri
Il comma 747 sviluppa una riforma prevista nell'appendice VI del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, allineandosi alla riforma della governance economica europea (regolamenti (UE) 2024/1263 e 2024/1264). Nelle more dell'adeguamento della L. 31 dicembre 2009, n. 196 (legge di contabilità e finanza pubblica), ciascun Ministero deve realizzare, entro il 30 giugno 2026, una valutazione di una politica di propria competenza nell'ambito di Piani di analisi e valutazione della spesa. La norma si inserisce nella tradizione della spending review avviata dall'art. 8 della L. 31 dicembre 2009, n. 196 e proseguita con il D.Lgs. 30 giugno 2011, n. 123 sui controlli di regolarità amministrativa e contabile.
Comma 748: il flusso informativo al CdM
Il comma 748 chiude il triangolo: per ciascuna area di spesa oggetto di analisi, il Ministro dell'economia e delle finanze informa periodicamente il Consiglio dei ministri sulla base delle evidenze prodotte dalle attività di valutazione e delle informazioni fornite dai Ministri competenti. L'obiettivo dichiarato è valutare specifici interventi per il successivo disegno di legge di bilancio, creando così un ciclo virtuoso valutazione-decisione di bilancio.
Coordinamento con la riforma della governance UE
I commi 747-748 sono funzionali alla nuova governance economica europea introdotta con i regolamenti (UE) 2024/1263 sul coordinamento delle politiche economiche e (UE) 2024/1264 sui requisiti dei quadri di bilancio degli Stati membri. La pianificazione strutturale a medio termine richiede infatti che gli Stati membri dimostrino qualità ed efficienza della spesa pubblica, e non solo il rispetto del vincolo di indebitamento. La spending review periodica diventa quindi parte integrante della disciplina di bilancio europea.
Profili attuativi
Il blocco 746-748 non rinvia esplicitamente a decreti attuativi: il contributo FISH è immediatamente erogabile sulla base dei meccanismi già previsti dalla L. 234/2021, mentre i Piani di analisi e valutazione della spesa sono attività amministrative interne ai Ministeri, sotto il coordinamento del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.
Prassi e linee guida
Agenzia delle Entrate
Comma 746-748 L. 199/2025: contributo FISH e analisi della spesa. Per istruzioni operative consultare circolari e risoluzioni AE su normativa e prassi.
Ministero Economia
Testo coordinato comma 746-748 L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) su contributo FISH e analisi della spesa, disponibile su def.finanze.it per consultazione integrale.
Domande frequenti
Cos'è la FISH e perché riceve il contributo?
La Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie (FISH APS/ETS) è una delle più rappresentative organizzazioni del settore disabilità, costituita ai sensi del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore). Il contributo di 600.000 euro annui per il 2026 e 2027 rifinanzia il sostegno già previsto dall'art. 1, comma 738, della L. 30 dicembre 2021, n. 234 e serve a sostenere le attività di advocacy, formazione e tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie su tutto il territorio nazionale.
Cosa prevedono i Piani di analisi e valutazione della spesa?
Il comma 747 impone a ciascun Ministero di realizzare entro il 30 giugno 2026 una valutazione di una politica di propria competenza nell'ambito di Piani di analisi e valutazione della spesa. La norma attua l'appendice VI del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 e si raccorda con la tradizione della spending review avviata dall'art. 8 della L. 31 dicembre 2009, n. 196. L'obiettivo è migliorare la qualità della spesa pubblica e la capacità di programmazione finanziaria, anche in vista della nuova governance economica europea (regolamenti UE 2024/1263 e 2024/1264).
Qual è il ruolo del MEF nel comma 748?
Il MEF, sulla base delle evidenze prodotte dalle attività di valutazione dei singoli Ministeri e delle informazioni fornite dai Ministri competenti, informa periodicamente il Consiglio dei ministri sulle aree di spesa analizzate, anche al fine di valutare specifici interventi per il successivo disegno di legge di bilancio. Si crea così un ciclo informativo strutturato valutazione-decisione, in cui le evidenze empiriche alimentano direttamente la programmazione di bilancio dell'anno successivo. Il flusso al CdM rafforza il coordinamento orizzontale tra Ministeri.
Il contributo FISH è tassato come reddito?
No. La FISH, in quanto ente del Terzo settore iscritto al RUNTS, beneficia del regime di non commercialità di cui agli artt. 79 e 82 del Codice del Terzo settore (D.Lgs. 117/2017). I contributi pubblici percepiti per attività di interesse generale ex art. 5 del Codice (tra cui la tutela dei diritti civili, sociali e politici delle persone con disabilità) non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini IRES, ai sensi dell'art. 79, comma 4, del medesimo Codice. La federazione deve tuttavia darne adeguata rendicontazione nel bilancio sociale obbligatorio ex art. 14.
Le valutazioni saranno pubbliche?
Il comma 747 non prevede esplicitamente la pubblicità delle valutazioni, ma la prassi consolidata dei Piani di analisi della spesa (avviati dal D.Lgs. 30 giugno 2011, n. 123) e i principi di trasparenza dell'azione amministrativa di cui all'art. 1 della L. 7 agosto 1990, n. 241 e all'art. 5 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 inducono a ritenere che le valutazioni debbano essere accessibili nei limiti compatibili con la riservatezza dei dati. La Ragioneria generale dello Stato pubblica usualmente i rapporti di spending review sul proprio sito istituzionale.