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Comma 749 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Infrastrutture Trasporti
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
Testo coordinato
. Per le attività previste dai commi 747 e 748, il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato provvede al coordinamento e al monitoraggio delle attività, fornisce indicazioni metodologiche e assicura il necessario supporto tecnico ai Ministeri.
Norme modificate da questi commi
- Art. 81 Costituzione (comma 749): Equilibrio di bilancio: il coordinamento RGS è strumentale alla sostenibilità dei conti
- Art. 1 TUIR (comma 749): Quadro generale di finanza pubblica entro cui si colloca la revisione della spesa
- Art. 1 Codice del Consumo (comma 749): Controlli della Corte dei conti complementari al monitoraggio RGS sulla spesa pubblica
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Il ruolo della Ragioneria generale dello Stato
Il comma 749 si inserisce nel pacchetto di norme dedicato al nuovo ciclo della revisione della spesa introdotto dai commi 747 e 748 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199). La disposizione attribuisce al Ministero dell’economia e delle finanze, e in particolare al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, una funzione di regia tecnica trasversale: coordina e monitora le attività previste dai due commi precedenti, fornisce indicazioni metodologiche, assicura il supporto tecnico ai Ministeri.
Si tratta di una scelta coerente con l’architettura del bilancio dello Stato: la RGS è già titolare delle funzioni di controllo e monitoraggio della finanza pubblica ai sensi della L. 31 dicembre 2009, n. 196 (legge di contabilità e finanza pubblica), in particolare dell’art. 14 sul controllo di ragioneria e dell’art. 21 sul disegno di legge di bilancio. La centralizzazione del coordinamento evita duplicazioni e garantisce un’impostazione metodologica omogenea.
Inquadramento nella governance europea
La norma non è isolata: serve a dare attuazione concreta alle regole della nuova governance economica europea definita dal Regolamento (UE) 2024/1263 sul coordinamento delle politiche economiche e dalla sorveglianza di bilancio multilaterale. Il ciclo dei Piani strutturali di bilancio di medio termine richiede agli Stati membri una programmazione pluriennale della spesa netta che presuppone un monitoraggio continuo. Il presidio RGS è lo snodo italiano di questa catena.
Cosa cambia per i Ministeri
I Ministeri di spesa, in sede di formulazione delle proposte di revisione previste dai commi 747-748, dovranno interfacciarsi tecnicamente con la RGS: condividere i criteri metodologici, fornire dati strutturati nei formati richiesti, recepire le indicazioni operative. Si tratta di un onere procedimentale che, nella pratica, si traduce in interlocuzioni preventive con gli Ispettorati generali competenti (in particolare l’Ispettorato generale per la finanza delle pubbliche amministrazioni e l’Ispettorato generale del bilancio).
Profili giuridici di rilievo
La disposizione non istituisce nuove strutture e non modifica gli assetti organizzativi previsti dal D.P.R. 30 gennaio 2008, n. 43 (regolamento di organizzazione del MEF). Si limita a destinare funzioni già esistenti a un compito specifico. Da un punto di vista costituzionale, la norma è coerente con l’art. 81 Cost., come riformato dalla L. cost. 20 aprile 2012, n. 1, sull’equilibrio di bilancio: il coordinamento centralizzato è funzionale alla sostenibilità complessiva dei conti pubblici.
Aspetti pratici per gli operatori
Per consulenti, dirigenti pubblici e analisti di finanza pubblica, il comma 749 segnala che RGS è il riferimento procedurale unico per qualsiasi attività di revisione della spesa nel ciclo 2026. Le circolari e le indicazioni metodologiche che verranno emanate avranno valore vincolante per i Ministeri e influenzeranno le scelte di programmazione operativa. Conviene monitorare con attenzione le circolari annuali RGS per la formazione del bilancio, che già nel passato hanno veicolato le istruzioni operative più rilevanti.
Domande frequenti
Qual è il ruolo esatto della Ragioneria generale dello Stato secondo il comma 749?
Il comma 749 affida alla RGS, struttura del Ministero dell’economia e delle finanze, quattro funzioni distinte ma collegate: il coordinamento delle attività di revisione della spesa previste dai commi 747 e 748, il monitoraggio del loro avanzamento, la fornitura di indicazioni metodologiche omogenee e il supporto tecnico ai Ministeri coinvolti. In sostanza, la RGS diventa il punto di riferimento operativo unico per tutta la spending review del ciclo 2026. Si tratta di una scelta che valorizza competenze già esistenti, evitando duplicazioni e garantendo coerenza metodologica nel rapporto con la nuova governance economica europea.
Il comma 749 comporta nuovi oneri finanziari?
No, il comma 749 non prevede stanziamenti specifici né nuove assunzioni di personale. È una norma di natura organizzativa e procedurale che riassegna a una struttura già operativa – la Ragioneria generale dello Stato – un compito di coordinamento ulteriore. Le risorse umane e strumentali sono quelle già previste a legislazione vigente. Eventuali costi di adeguamento dei sistemi informativi sono invece disciplinati dal comma 755 della stessa legge, che autorizza una spesa specifica per l’adeguamento dei sistemi informatici RGS tramite convenzione con SOGEI S.p.A.
Quali sono i commi 747 e 748 a cui il comma 749 fa riferimento?
I commi 747 e 748 della Legge di Bilancio 2026 disciplinano il nuovo ciclo di revisione della spesa pubblica e gli obiettivi quantitativi di risparmio assegnati ai vari Ministeri. Il comma 749 si limita a designare la struttura che ne coordina l’attuazione, senza modificarne i contenuti sostanziali. La lettura dei tre commi va dunque fatta in modo unitario: 747-748 fissano il «cosa» (oggetti e quantità della revisione), il 749 indica il «come» (modalità di governance). Le indicazioni metodologiche RGS riguarderanno entrambi i piani.
Come incide la nuova governance economica europea sulle attività coordinate dalla RGS?
La nuova governance economica dell’Unione europea, basata sul Regolamento (UE) 2024/1263, impone agli Stati membri la presentazione di Piani strutturali di bilancio di medio termine con una traiettoria pluriennale di spesa netta. Per rispettare gli impegni, il MEF deve monitorare in modo continuo la spesa effettiva e correggere tempestivamente eventuali scostamenti. Il comma 749, attribuendo alla RGS il coordinamento della revisione della spesa, integra esplicitamente questa dimensione europea: le attività nazionali di spending review diventano funzionali alla tenuta dei vincoli concordati con la Commissione.
Cosa devono fare in concreto i Ministeri di spesa?
I Ministeri di spesa, in sede di proposte di revisione, devono dialogare tecnicamente con la Ragioneria generale dello Stato: trasmettere dati strutturati, recepire le indicazioni metodologiche, partecipare ai tavoli di coordinamento. In pratica, le proposte di taglio o riallocazione dovranno passare al vaglio degli Ispettorati RGS competenti, in primis l’Ispettorato generale del bilancio e quello per la finanza delle pubbliche amministrazioni. Le interlocuzioni preventive ridurranno il rischio di rilievi in sede di legge di bilancio e accelereranno l’approvazione delle misure proposte dai Ministri di settore.